Le novità riguardanti l’allentamento delle restrizioni che entreranno in vigore la prossima settimana, dal prossimo primo maggio per la precisione, sono ancora dibattute all’interno dell’esecutivo.

Tuttavia le indiscrezioni si moltiplicano ed allora prendo un articolo a firma Monica Guerzoni e Fiorenza Sarzanini, apparso oggi sulla versione online del Corriere della Sera, ossia Corriere.it, ed analizzo con voi i vari punti.

Vi anticipo che ci sarà di che divertirsi.

Parto proprio dall’inizio che potrebbe già essere esilarante, sentite le prime parole: si avvicina il giorno del “liberi tutti”.

Veramente esilarante, visto poi quello che viene successivamente riportato.

Vabbè, vengono riportati poi i tecnicismi con i quali verranno introdotte queste novità, ma a noi interessano assai relativamente, ciò che importa è conoscere appunto queste novità e le articoliste sotto questo punto di vista sono ordinate e le elencano punto per punto. Cominciamo:

LE MASCHERINE

Le articoliste sottolineano subito che È la scelta più delicata, perché in diversi Paesi d’Europa il dispositivo, che è diventato il simbolo della pandemia, non è più obbligatorio per legge nemmeno al chiuso. 

Addirittura si spinge fino a questo punto il Corriere? Addirittura a scrivere che le mascherine in diversi Paesi d’Europa non sono più obbligatorie, nemmeno al chiuso? Ma queste articoliste vanno bacchettate, queste cose non si dicono, le dicono solo i no vax ed i negazionisti!

Ma infatti le articoliste, capendo di essersi spinte oltre i limiti della tolleranza precisano immediatamente: 

In Italia invece, sulle spinte scientifiche che arrivano dall’Oms e dall’Ordine dei medici, prevale la linea della prudenza sostenuta da Speranza e quindi le mascherine resteranno ancora nelle situazioni più a rischio.

Ah, ora sì, brave Guerzoni e Sarzanini, in Italia “sulle spinte scientifiche”, sottolineiamo questo fatto, di due organizzazioni così serie come l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Ordine dei Medici le mascherine rimarranno, nelle altre parti del mondo, dove hanno già tolto quest’obbligo lo hanno fatto perché non si sono affidati alla scienza, ma magari a degli sciamani.

I TRASPORTI

Sui mezzi del trasporto pubblico locale (autobus, metropolitane, tram) l’obbligo di mascherine Ffp2 verrà prorogato dal 1° maggio in avanti, come già annunciato dal ministro Giovannini. La stessa scelta si farà per aerei, navi e treni a lunga percorrenza. 

Giusto! Come minimo, figuriamoci se venissero tolte le mascherine sui mezzi di trasporto, nel giro di qualche settimana saremmo tutti morti. 

E naturalmente va indossata la Ffp2, su questo non fermiamoci nemmeno a discutere, una mascherina normale non basta, assolutamente.

CINEMA E TEATRI

Le mascherine Ffp2 resteranno ancora in tutti i luoghi di aggregazione sociale dove si sta a lungo in uno spazio chiuso, con posti ravvicinati: cinema, teatri, sale da concerto. 

E chi l’aveva mai messo in dubbio? Ma figuriamoci! Però attenzione cari ascoltatori perché ora arriva il massimo. Sentite: 

Come ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, «forse le persone che vanno al cinema o al teatro si sentono più sicure se tutti gli spettatori vicini a loro tengono la mascherina».

No qui Franceschini raggiunge il massimo, per lui le persone vanno a teatro o al cinema proprio perché gli spettatori sono obbligati ad indossare la mascherina, non gli viene il dubbio che invece la gente NON vada al cinema o a teatro proprio perché per ore è obbligato ad indossare la mascherina.

Ad una persona normale come me sorge sempre il dubbio su Franceschini, ma lo fa? O lo è?

STADI E PALAZZETTI

Negli stadi, dove si sta all’aperto, le mascherine saranno obbligatorie fino al 30 aprile, non oltre. Nei palazzetti dello sport al chiuso, invece, le Ffp2 resteranno obbligatorie ancora per qualche settimana.

Eh, questa è la scienza, se uno è a 20 centimetri da te, ma in uno stadio all’aperto allora non ti infetta, mentre se sopra di loro, a 20 metri di altezza, c’è una copertura, allora sì ti infetta. 

Mi viene in mente una cosa davvero esilarante, se in Italia ci fosse una struttura come quella del campo principale di Wimbledon, che ha una copertura semovente che viene chiusa ovviamente solo in caso di pioggia, cosa accadrebbe? Allora all’inizio della partita di tennis, con il sole lo stadio è aperto, e gli spettatori sono senza mascherina, poi inizia a piovere, quindi viene chiusa la copertura ed allora cosa accade? Tutti gli spettatori subito indossano la mascherina che si erano portati da casa in caso di pioggia?

Questa è scienza pura!

LAVORO

La decisione sulle mascherine non è ancora presa, l’unica cosa che appare certa è che il governo non farà distinzioni tra luoghi di lavoro pubblici e privati. 

Beh, che dire? Speriamo che anche qui prevalga la linea della prudenza sostenuta da Speranza, e soprattutto seguendo la linea Franceschini ci saranno molti lavoratori che si sentiranno più sicuri se sul posto di lavoro tutti saranno obbligati a portare la mascherina.

SCUOLA

Sulle mascherine a scuola la riflessione è aperta. Il ministro Bianchi è determinato a mantenerle, perché mancano poche settimane alla fine dell’anno scolastico e aumentare i rischi avrebbe poco senso.

Per fortuna che abbiamo un Ministro coscienzioso come Bianchi determinato a mantenere l’obbligatorietà, altrimenti sai che succede … un’ecatombe di studenti.

NEGOZI

È uno dei punti ancora aperti perché si tratta di luoghi chiusi dove esiste il rischio di affollamento. Le mascherine potrebbero restare in alcune situazioni, come i centri commerciali durante i week end. 

Ci mancasse, ma scherziamo? Dunque se vado al venerdì a fare la spesa … senza mascherina, la domenica no, con la mascherina! E nelle feste comandate? A Ferragosto? 

PARRUCCHIERI

Barbieri, parrucchieri e centri estetici sono tra le attività ritenute più a rischio, per cui dovrebbe restare l’obbligo di mascherine Ffp2 ancora per alcune settimane.

Ma certo! Figuriamoci! Ma chi è quel pazzo che va a farsi tagliare i capelli senza mascherina Ffp2! Solo un folle potrebbe farlo!

Ecco cari ascoltatori, non so se ci avete fatto caso, ma è rimasto tutto come prima! Tutti le restrizioni, tutti gli obblighi, ed allora l’iniziale “liberi tutti” cos’era? Una presa per i fondelli?

No dai ecco il finale, il

GREEN PASS

Dal primo maggio la certificazione verde resterà per dimostrare l’avvenuta vaccinazione o guarigione, ma non sarà più obbligatoria nei luoghi di lavoro, negli uffici pubblici, nei negozi, nei bar e ristoranti, sui mezzi di trasporto.Niente pass anche per mense e catering continuativo, cinema, teatri, concerti, eventi sportivi, centri benessere, convegni e congressi, centri culturali, sociali e ricreativi, concorsi, sale gioco, feste e discoteche. L’unica eccezione riguarda «gli esercenti le professioni sanitarie dei lavoratori negli ospedali e nelle Rsa».

Insomma rimane lo scandalo dell’obbligatorietà dei sanitari la metà dei quali, nonostante l’obbligo vaccinale oggi è a casa con il Covid, ma per il resto il green pass resterà per dimostrare l’avvenuta vaccinazione o guarigione, ma non sarà più obbligatorio mostrarlo.

Ebbene siamo arrivati in fondo, che commento finale possiamo fare?

Semplice, il green pass viene solo momentaneamente accantonato (questo viene precisato, oltre al mantenimento dell’obbligatorietà per il personale sanitario), ma solo momentaneamente accantonato, così che a settembre ottobre potranno rimetterlo in un qualsiasi momento.

La mascherina, invece, simbolo della schiavitù imposta alla popolazione, di fatto rimarrà obbligatoria per far capire agli italiani che sono e rimarranno sudditi di un Governo totalitarista.