Dal momento in cui si sono verificati i primi casi di coronavirus nel territorio italiano, l’emergenza sanitaria che ne è conseguita ha reso inevitabili alcuni delicati provvedimenti.

Così, l’autocertificazione, attraverso cui dichiarare i motivi degli spostamenti effettuati, è stata utilizzata giornalmente dagli italiani.

In merito, occorre riferire che l’autocertificazione per gli spostamenti si basa sugli articoli 46 e 47 del Decreto del presidente della Repubblica (DPR) n. 445 del 2000.

Nell’autocertificazione occorreva indicare il motivo dello spostamento, se fosse stato dovuto a esigenze lavorative o a motivi di salute. Altri motivi rispetto ai due appena elencati andavano aggiunti in un campo prestabilito.

Ovviamente, le motivazioni dovevano comunque rifarsi alle normative vigenti, cioè ai decreti e alle ordinanze che sancivano le modalità attraverso cui fronteggiare la diffusione del contagio.

Nell’autocertificazione si doveva indicare il luogo di partenza e la destinazione. Inoltre, come si legge sul modello ufficiale di autocertificazione presente sul sito del Ministero dell’Interno, nel firmare il documento, il cittadino dichiarava:

«Di essere a conoscenza delle altre misure e limitazioni previste da ordinanze o altri provvedimenti amministrativi adottati dal Presidente della Regione o dal Sindaco ai sensi delle vigenti normative».

Gli ultimi dati registrati, legati all’utilizzo massiccio e obbligatorio del Green pass hanno reso quasi obsoleta l’autocertificazione.

In merito, proprio sull'utilizzo ormai esteso del Green pass, basta rifarsi al sito ufficiale Certificazione verde COVID-19 in cui si legge:

«Dal 15 febbraio il green pass rafforzato (vaccinazione o guarigione) è esteso ai lavoratori pubblici e privati dai 50 anni di età, per l’accesso ai luoghi di lavoro. Si ricorda che dall’8 gennaio 2022 è in vigore l’obbligo vaccinale per tutti coloro che hanno compiuto 50 anni e più».

Eppure, a ben vedere, ci sono contesti in cui risulta ancora necessario utilizzare l’autocertificazione per far sì che si possano svolgere determinate attività.

Così, in attesa che nuove scelte possano apportare variazioni decisive nel prossimo periodo, occorre soffermarsi sul tema e sciogliere i dubbi che possono ancora riguardare l’utilizzo dell’autocertificazione

Ad esempio, tra gli aspetti che occorre indicare è capire se l’autocertificazione risulta ancora oggi inevitabile per le Regioni che si trovano in zona gialla, arancione o rossa.

Che cos’è la nuova autocertificazione

La nuova autocertificazione in vigore tutt'oggi serve a dichiarare il motivo che ha spinto una persona a effettuare uno spostamento non consentito.

L’autocertificazione si è legata in maniera irreversibile allo stato di emergenza, in vigore fino al 31 marzo, che ha contrassegnato il contesto italiano fin dal 31 gennaio 2020, dal momento in cui si sono registrati i primi casi di coronavirus.

Di conseguenza, l’autocertificazione, in particolare nei momenti più difficili, quando per fronteggiare l’avanzata dei contagi si è reso necessario il lockdown, è risultata indispensabile, praticamente all’ordine del giorno.

Dunque, l’autocertificazione rifletteva l’andamento dei contagi e contrassegnava diverse azioni quotidiane.

Da quanto affermato, si comprende come l'emergenza sanitaria non sia affatto superata. Eppure, occorre evidenziare che in molteplici contesti, all’autocertificazione è subentrato l’utilizzo del Super green pass.

Il controllo del Green pass nelle scuole e negli istituti della formazione superiore, oltre che in molteplici luoghi di lavoro è divenuto all’ordine del giorno.

Volendo comprendere alcune sfumature inerenti proprio al controllo del Green pass di può far riferimento a uno dei video presenti sul canale YouTube dell’Avv. Stefano Nardini.

In particolare, nel video che viene riportato , si sofferma sulle considerazioni espresse dal Garante in data 10 febbraio 2022.

Le considerazioni espresse in merito risultano indubbiamente importanti per approfondire i temi finora passati in rassegna e, soprattutto, quelli che si analizzeranno nei prossimi paragrafi in cui il tema dell’autocertificazione si lega indissolubilmente al Super green pass.

Quando serve la nuova autocertificazione

Dunque, sebbene il Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi abbia manifestato apertamente l’intenzione di porre fine allo stato di emergenza dal prossimo 31 marzo, è opportuno notare che da quella data non cesseranno tutte le attuali limitazioni.

Infatti, permane insicurezza in merito alla data in cui sarà accantonato l’obbligo del Green pass, magari a favore di nuove autocertificazioni che potranno essere compilate per permettere di svolgere determinate attività al momento non consentite a chiunque.

Sul tema inerente all'uso del Green pass, da tempo si è aperto un acceso dibattito. Anche l'immunologo Guido Rasi, come riporta Il Tempo, ha dichiarato che:

«Il green pass ha l'unico senso di motivare le persone a vaccinarsi, per cui al momento non serve più molto».

Pertanto, è lecito aspettarsi nel prossimo periodo importanti variazioni che. Di sicuro, attualmente, possedere il Super green pass risulta essere indispensabile per accedere a svariati luoghi e servizi.

Da queste considerazioni, occorre chiarire che la nuova autocertificazione serve nel momento in cui non si possiede il Super green pass, cioè nel caso in cui la persona coinvolta non abbia iniziato il proprio ciclo vaccinale, presenti il certificato di guarigione dalla malattia.

È questa la grande differenza che ha particolarizzato gli ultimi mesi e continua a segnare irreversibilmente il vivere giornaliero degli italiani.

Infatti, si vedrà molto presto che, parlando della nuova autocertificazione e dei casi in cui risulta necessario compilarla, occorre sempre fare una distinzione netta tra le persone che hanno ricevuto le dosi di vaccino e chi, al contrario, non risulta essere vaccinato.

Non solo: l'autocertificazione non è bastante in svariati casi, ma è fondamentale per quanto concerne le condizioni giornaliere indispensabili e solo in determinati contesti, cioè nel superare determinati parametri.

La nuova autocertificazione per le persone vaccinate

Al di là degli ultimi dati e dell’abbandono prefissato di alcune delle restrizioni attualmente vigenti che sono in programma per il prossimo periodo, occorre soffermarsi con più vigore sulla fondamentale distinzione tra le persone vaccinate o guarite dall’infezione e le persone che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino.

Infatti, non c’è alcuna possibilità di compiere determinate attività o accedere a specifici luoghi tramite autocertificazione per chi non è vaccinato.

Al contrario, le persone che hanno completato il ciclo vaccinate non dovranno compilare alcuna autocertificazione, ma dovranno esibire il Green pass.

Anche qualora i parametri relativi alla propria Regione di appartenenza dovessero superare i parametri relativi alla suddivisione in zone e rientrare nelle fasce di colori gialle o arancioni, non subentrerebbero particolari novità.

Infatti, sempre per le persone vaccinate o guarite dall'infezione, l'accesso a luoghi e servizi non muterebbe affatto, restando consentito attraverso il semplice mostrare la certificazione verde.

La nuova autocertificazione per i non vaccinati

Per le persone che non hanno cominciato o concluso il loro ciclo vaccinale, dal primo febbraio 2022 le azioni quotidiane sono diventate molto più complicate.

Infatti, un’alternativa al Green pass rafforzato, che è possibile ottenere con la guarigione dall’infezione o proprio con la vaccinazione, non esiste.

È in questi casi che con l’eventuale approdo in zona arancione delle Regioni italiane risulterà ancora indispensabile l’utilizzo dell’autocertificazione per dichiarare gli spostamenti delle persone che attualmente non possiedono il Super green pass.

Infatti, così come riporta anche il Sole 24 Ore:

«Chi ha il super green pass (certificato verde rilasciato per vaccinazione o guarigione dal Covid) può fare le stesse cose che fa in area bianca e gialla. A parte il fatto che in zona arancione i trasporti passano dall'80% al 50% di capienza».

Dunque, quanto riportato ribadisce come per le persone che possiedono il Super green pass, anche qualora i parametri della propria Regione dovesse registrare un’incidenza dei contagi superiore a quella consentita, non ci sarebbero particolari modifiche.

Infatti, per le persone che posseggono il Super green pass non occorre mostrare alcuna autocertificazione da compilare prima di effettuare spostamenti di qualsiasi natura.

Come si è fatto notare, il discorso muta radicalmente anche per chi ha un certificato di base, cioè quello che si ottiene soltanto con un esito negativo di un tampone e, ovviamente, anche per chi non possiede alcunché.

La nuova autocertificazione per gli spostamenti

La nuova autocertificazione, che si applica nei casi appena indicati, riguarda sempre gli spostamenti da compiersi.

Anche in questo caso, in zona arancione, chi non è in grado di esibire la certificazione verde rafforzata potrà spostarsi dal suo comune di residenza per lavoro, necessità, salute o altri casi che prevedono disponibilità assenti nel proprio Comune.

In questo caso, online, nella sezione dedicata del sito del Ministero dell’Interno è presente il modulo riguardante la nuova autocertificazione.

A riguardo, proprio sul sito del Ministero dell'Interno si chiarisce che:

«L’autodichiarazione è anche in possesso degli operatori di polizia e può essere compilata al momento del controllo».

Va da sé che l’obbligo vaccinale per gli over 50, che durerà fino al 15 giugno, sempre se non dovessero verificarsi proroghe in merito,  e la altre limitazioni attualmente in vigore rendono particolarmente complicate anche tutte queste azioni al di fuori dalla zona arancione.

Non occorre un’autocertificazione da firmare per chi presenta il Green pass rafforzato. Così potrà effettuare ogni spostamento, ben oltre il proprio comune di appartenenza e la propria Regione.

Ancora, gli sarà consentito andare in luoghi quali bar, ristorante, palestra, piscine, cinema, teatro, fiere ecc.

È chiaro che le modifiche che verranno apportate nel prossimo periodo potranno portare a cambiamenti radicali in merito.

Non si esclude un ritorno a un Green pass di base che possa consentire l’accesso in diversi luoghi e strutture.

Inoltre, non si esclude la possibilità che una nuova autocertificazione possa permettere nel prossimo futuro spostamenti o accessi a un numero più corposo di persone, comprese quelle che al momento non posseggono il Green pass.