Lo so che voi vi aspettavate un video su quanto è accaduto a Bologna con i giovani in fila per andare a vaccinarsi, immagini raccapriccianti. Verrebbe da prendere il primo aereo ed andarsene da questo Paese perché se la gioventù è questa ne dobbiamo dedurre che per l’Italia è finita.

I giovani, da che mondo è mondo hanno sempre lottato per avere maggiori libertà, mentre questi giovani che ieri erano in fila a Bologna sono certamente persone quasi lobotomizzate, sembravano agnelli che andavano al macello.

Ovviamente mi auguro che coloro che poi si faranno vaccinare non abbiano alcuna reazione avversa, quello che però mi sento di dire a questi giovani è di non sottovalutare ogni reazione strana, in gioco c’è la loro vita.

Ripeto, non ho la lucidità mentale di fare un video pacato e sereno su questo tema, magari lo riprenderò nei prossimi giorni, dopo averci riflettuto a lungo.

Ed allora parlo di un altro argomento, che tuttavia non è meno inquietante.

Avete presente Wolfang Schauble, è il politico tedesco costretto alla sedia a rotelle a causa di un attentato messo in opera da uno squilibrato che gli sparò tre colpi di pistola, uno dei quali gli procurò la lesione della spina dorsale.

Schauble, figlio d’arte in quanto anche il padre è stato parlamentare tedesco, doveva essere l’erede politico di Helmut Kohl, ma la sconfitta elettorale del Cancelliere della riunificazione tedesca di fatto portò a capo del partito, la CDU, una giovane donna che proveniva dalla Germania dell’est di nome Angela Merkel, anzi, per essere precisi, di nome Angela Kasner, poiché Merkel è il nome del primo marito dal quale divorziò dopo pochi anni di matrimonio.  

Schauble, tuttavia, pur non diventando mai Cancelliere ha avuto una lunga carriera politica, è stato eletto parlamentare a soli trent’anni, ed è stato più volte Ministro sia nei Governi presieduti da Helmut Kohl che di quelli successivi con a capo Angela Merkel.

Noi italiani, in particolare, lo conosciamo perché per otto anni, dal 2009 al 2017 è stato Ministro delle Finanze, e come molti di voi ricorderanno, era considerato un falco, ossia un Ministro molto propenso al rigore economico. 

Ebbene nel 2017, forse anche a causa di questo suo carattere abbastanza intransigente, non è stato riconfermato come Ministro, anche se gli è stato comunque attribuito un incarico senza dubbio di prestigio, è infatti Presidente del Bundestag, ossia del parlamento tedesco.

Nonostante l’attuale incarico sia prettamente istituzionale, però, Schauble non ha perso la sua verve che lo porta spesso a dichiarazioni abbastanza sprezzanti in particolare nei confronti degli Stati che lui considera poco ligi ad una rigorosa e severe politica economica.

Insomma avete capito che non perde mai l’occasione per bacchettare la nostra Italia.

Una decina di giorni fa il principale quotidiano economico italiano,  Il Sole 24 Ore, ha pubblicato un suo articolo che ha fatto molto discutere dal titolo “La disciplina di bilancio è l’unico vaccino in grado di scongiurare la pandemia del debito”. 

Ed in effetti ci sono motivi di preoccupazione poiché sentite cosa sostiene Schauble.

A suo parere la Germania ha potuto reagire alla crisi innescata dalla pandemia poiché negli anni precedenti aveva attuato politiche di bilancio rigorose, riuscendo a far scendere il rapporto debito/pil al di sotto del 60%, il celeberrimo limite fissato con gli accordi di Maastricht.

Ciò quindi ha permesso allo Stato tedesco, quando è scoppiata la pandemia che ha richiesto l’applicazione di misure restrittive, di intervenire con tempestività e soprattutto con la potenza finanziaria necessaria per sostenere, da un lato l’apparato industriale e dall’altro limitando al minimo il disagio sociale.

Insomma in parole povere, Schauble ci dice che l’aver fatto le formiche negli anni scorsi ha permesso poi alla Germania, con l’avvento del Covid, di fare la cicala.

Insomma lo Stato tedesco ha sorretto l’economia e le famiglie perché poteva permetterselo, gli Stati che invece non avevano attuato una politica economica rigorosa negli scorsi anni, per contrastare la crisi dovuta alla pandemia, hanno aumentato il loro debito pubblico a livelli forse difficilmente sostenibili.

Schauble dà una tirata d’orecchi anche alla Presidentessa della Bce che, a suo parere, ha allargato a dismisura i cordoni della Borsa acquistando quantità di titoli di Stato fino a pochi anni fa ritenute impensabili, in particolare titoli di Stato di Paesi che hanno già debiti pubblici molto elevati, mantenendo in questo modo spread tutto sommato limitati nei confronti dei Bund tedeschi. 

Schauble vede questa operatività della Bce molto pericolosa, teme infatti che possa aumentare decisamente il rischio inflazione, quindi esorta i Paesi europei, soprattutto quelli a più alto debito pubblico a, e qui uso le sue parole a “sforzarsi di mantenere la disciplina di bilancio”.

Poi, dato che non l’avevamo ancora capito che si stava rivolgendo a noi, ecco ancora le sue parole “Spero vivamente che Draghi possa adesso mettere in pratica questo principio in Italia. Il risultato è importante non solo per il suo Paese, ma per tutta l’Unione europea”.

Ah bene, non sembra un semplice consiglio, piuttosto pare una intimazione. Ma questo non è una mia interpretazione perché sentite adesso.

E se l’Italia non prendesse in considerazione il consiglio o meglio l’intimazione di Schauble cosa potrebbe accadere?

Sentite bene, perché queste sono davvero le parole di Schauble:

“altrimenti avremmo bisogno di un’istituzione europea che non solo controlli il rispetto delle regole di bilancio, ma abbia il potere di applicarle”.

Avete capito? Traduco.

Finora l’Unione europea ha imposto ai vari Stati delle regole di bilancio che tuttavia spesso non sono state rispettate, e nonostante ciò gli Stati inadempienti non hanno avuto comunque ripercussioni.

Ebbene, ora, per Schauble, è giunto il momento di cambiare e quindi di costituire un’istituzione (avete capito cosa intende per un’istituzione) che abbia il potere di imporre con qualsiasi mezzo il rispetto delle norme europee in ambito economico e finanziario.

Come la chiamiamo questa “istituzione”? Magari a qualcuno potrebbe venire in mente di chiamarla Gestapo, o qualcosa di simile.

Ovviamente avrei molte cosse da dire e certamente tornerò su questo argomento anche in un prossimo video, ma chiaramente questa “istituzione” europea si sta già costituendo o si è già costituita, non ha sede però nei palazzi istituzionali, ossia Bruxelles, Strasburgo o Francoforte, ha sede in Lussemburgo.

Vi dice nulla il Recovery Fund?

Mi fermo qui, ma come detto prometto di tornare sull’argomento perché veramente è estremamente importante, occorre che tutti sappiano che ci stiamo dirigendo verso l’iceberg mentre i violini dell’orchestra continuano a suonare.