Le questioni Green Pass e obbligo vaccinale monopolizzano l’attenzione dell’intera popolazione. Le ultime uscite del nostro Governo sono certamente ambigue, anzi no, mi sono sbagliato, non c’è nulla di ambiguo, è tutto chiaro come il sole, e non è per nulla confortante.

Dopo il personale sanitario il nostro Governo aveva paventato la possibilità di rendere obbligatorio la vaccinazione anche per gli insegnanti, una categoria molto numerosa in Italia.

E certamente fra poco verrà dato anche questo annuncio.

Naturalmente sapete tutti cosa possa pensare io di una simile imposizione, sono contrario a qualsiasi obbligo nei confronti di qualsiasi categoria di persone, sono contrario all’obbligatorietà per il personale sanitario, figuratevi per il corpo insegnante.

Purtroppo ritengo che l’obbligatorietà per gli insegnanti sia un’imposizione ancora più abbietta, perché come noto ci sono numerose persone che ambirebbero a ricoprire quella professione ed il ricatto del Governo “o ti vaccini oppure ti sospendo dal servizio, tanto ho la fila di persone che sarebbe ben lieta di prendere il tuo posto” ebbene, sarebbe un ricatto ancora più subdolo.

Ma il Governo non si è fermato qui.

Si vociferava che per la fine del mese di agosto sarebbe forse stato introdotto l’obbligo del Green Pass anche per i mezzi di trasporto, treni, aerei, navi. Ora sembra che tutto ciò possa addirittura essere anticipato al 6 di agosto, data di entrata in vigore del Green Pass.

Chiaramente sarebbe un fatto gravissimo soprattutto perché andrebbe a distruggere le vacanze di molti italiani che magari le loro vacanze le hanno già prenotate e non hanno alcuna intenzione di farsi inoculare il famoso e per alcuni, famigerato siero.

Potrebbero nascere infinite dispute per possibili cancellazioni di prenotazioni alberghiere o quant’altro, treni, traghetti ecc. ecc.

Ma poi occorre anche sottolineare che, se per salire su un treno qualsiasi occorre il green pass di fatto l’obbligatorietà del vaccino ricadrà anche su tutti i pendolari, ossia su tutti coloro che devono prendere un treno per andare a lavorare.

Io ritengo che per prendere quei treni pendolari non dovrebbe essere necessario il vaccino contro il Covid-19, bensì dovrebbe essere consigliata se non obbligata la vaccinazione contro il colera, tifo, encefalite da zecche e simili, visto lo stato di degrado, di sporcizia e di precarietà igienica nella quale si trovano quei vagoni.

Detto questo veramente ritengo che con queste novità da parte del nostro Governo la vaccinazione diventi di fatto un obbligo per la stragrande maggioranza della popolazione italiana e questo, come ho già avuto modo di dire, è ancor peggio che se avessero imposto l’obbligo a tutta la popolazione.

Perché se ci fosse stato un obbligo all’intera popolazione si sarebbe potuto controbattere, ossia ci sarebbero state due fazioni: chi a favore chi contro. In questa maniera subdola, invece, l’obbligo vaccinale non esiste di diritto, ma esiste di fatto.

Dal punto di vista politico quest’obbligo vaccinale ha come bersaglio principale la Lega, ormai si sta creando un gruppo i cui leader sono Armando Siri e Claudio Borghi, un gruppo minoritario nella Lega che comunque è apertamente schierato contro l’obbligo vaccinale.

Dall’altro, invece, abbiamo un gruppo, decisamente più numeroso, che potremmo definire governista, ossia molto legato di fatto a questo infausto Governo.

Ovviamente fra i due un sempre più confuso Salvini che non sa che pesci pigliare e ricorre a giri di parole che  a volte sfiorano il ridicolo. 

Purtroppo poi questa questione del Covid ha lasciato strascichi nella mente dei due principali Governatori leghisti, mi riferisco a Fontana della Lombardia e Zaia in Veneto, ma direi anche tre perché una grossa delusione è arrivata anche da Fedriga in Friuli.

Insomma questi tre Governatori non solo non si sono distinti che ne so, dai Governatori del Pd come ad esempio Bonaccini, ma addirittura sembra si siano accostati politicamente a quest’area.

Veramente una delusione enorme che allontanerà molti elettori dal Carroccio, mi auguro che questi elettori delusi si avvicinino a chi, fin dall’inizio della pandemia, ha sempre avuto una condotta esemplare.

A tal proposito vorrei anche anticiparvi che per sabato prossimo Italexit Veneto ha intenzione di organizzare dei banchetti perlomeno in tutti i capoluoghi di provincia.

Sarò certamente più preciso forse già da domani indicandovi dove potrete trovare i nostri banchetti e così potrete avvicinarsi a noi, anche solo semplicemente per scambiare due chiacchiere con i nostri coordinatori provinciali.

Vi posso anticipare per il momento soltanto quello che si terrà a Vicenza, di sicuro al momento abbiamo solo l’orario ossia dalle 10 del mattino alle 12 e 30 di sabato 31 luglio.

Non so ancora dirvi dove, perché proprio oggi abbiamo parlato con la Questura per il necessario permesso e si sono riservati di indicarci il posto al più presto.

Tuttavia fin d’ora io posso confermarvi la mia presenza.

Quindi se avete piacere di conoscermi personalmente sabato dalle 10 alle 12 e 30 a Vicenza, non so ancora indicarvi il luogo preciso, ma insomma certamente in centro a Vicenza nella zona pedonale, mi potrete incontrare ed io sarei davvero felici di potervi stringere la mano e scambiare qualche battuta.

Ma naturalmente non finisce qui, perché ho anche intenzione di tenere una manifestazione, sempre come Italexit Veneto, ma non voglio al momento preannunciare nulla anche per scaramanzia perché dovete sapere che ci sono una infinità di pratiche burocratiche da sbrigare per avere le necessarie autorizzazioni.  

Naturalmente appena avrò notizie certe vi terrò informati.

Insomma ho appena cominciato la mia avventura in politica, ed ho tante idee da sviluppare, con il vostro aiuto, sempre che il nostro Governo ci lasci almeno quel minimo di libertà che sarebbe vitale.

A presto quindi.