L’ipotesi di imporre l’obbligo vaccinale non sembra più un’idea sparata a caso, quanto piuttosto l’unica via possibile per raggiungere la tanto sperata immunità di gregge.

Al governo però, c’è ancora tanta incertezza sulla questione e i tempi non fanno altro che allungarsi.

A gravare sulla decisione, le divisioni interne rappresentate dalla Lega (contraria) e dal Pd e Forza Italia (favorevoli) che cozzano l’uno contro l’altro, ma faticano a trovare un equilibrio.

La campagna vaccinale rallenta e settembre si avvicina.

Occorre decidere in fretta e fare chiarezza una volta per tutte.

Obbligo vaccini: no all'imposizione, manca la legge!

Sebbene inizino a circolare sempre più voci riguardo ad una possibile imposizione dell’obbligo vaccinale, non esiste ancora alcuna legge che la preveda davvero.

Forse per questo motivo ancora in tantissimi evitano di sottoporsi all’immunizzazione e portano alta la bandiera della libertà di scelta individuale.

Per quanto il governo e lo Stato ci girino attorno e facciano della campagna vaccinale il nuovo slogan del 2021, in mancanza di una legge apposita vale ancora quel pezzettino d’articolo 32 della Costituzione che in tanti sembrano aver dimenticato.

Ricorda senato.it:

“ Nessuno può essere obbligato  a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”  

Secondo quanto citato, anche il solo fatto di discriminare chi sceglie di non vaccinarsi è scorretto.

I cittadini che scelgono di astenersi dal farsi somministrare un vaccino che non ha avuto un tempo di sperimentazione sufficiente, non recano alcun danno altrui perché, di fatto, esercitano un diritto costituzionalmente valido.

Ciò che può essere motivo di discriminazione potrebbe derivare solo dal fatto della presenza di un comportamento irresponsabile, nel quale cessa l’osservanza delle norme di prevenzione che valgono per l’intera collettività.

Il dovere di responsabilità è, dunque, molto diverso dal diritto di libertà che legittima la scelta del singolo.

Come spiega ilfattoquotidiano.it:

“ Una persona è responsabile delle conseguenze che derivano dal non aver adempiuto un dovere, non di quelle che derivano dall’essersi avvalso di un diritto.”

Tutte le discussioni e le diatribe postate orgogliosamente sui social network e sui gruppi di Facebook non sono altro che barzellette.

Insiemi di insulti messi a caso che invece di contribuire al dialogo intelligente e costruttivo, non fanno altro che inasprirlo e vanificarlo.

Ed è così che la guerra tra vaccinati e no vax continua a ripopolarsi e a raggiungere nuovi livelli, è così che l’odio e la disuguaglianza continua a crescere.

Ciò che manca è l’informazione e il rispetto delle opinioni altrui da parte dei cittadini, ma anche serietà da parte del governo, che invece di trovare una via d’uscita si inventa il Green pass e alimenta un fuoco già fuori controllo.

Obbligo vaccini e Green pass: il governo ci manipola

Se ne è discusso tanto, forse non se ne discuterà mai abbastanza.

Il Green pass ha stravolto il modo di vivere delle persone e sta costruendo nuovi e pericolosi divisori su tutti i fronti e in tutti gli ambienti.

In tanti lo accettano per forza di cose, ma altri non si lasciano abbindolare e gridano all’ennesimo espediente messo in campo dal governo.

Una teoria che non lascia spazio ai se e ai ma, bensì trova appigli nella natura delle decisioni prese finora da chi governa il nostro Paese.

Poiché non esiste una legge che imponga l’obbligo del vaccino, l’attuazione del Green pass per tutti i tipi di attività risulta un metodo astuto, ma poco applicabile.

Lo Stato sa di non avere i requisiti per poter imporre la vaccinazione con una legge e quindi, invece di obbligare il cittadino in modo diretto, lo spinge un pò alla volta verso la vaccinazione.

Cerca di ottenere lo stesso risultato ma senza assumersi oneri amministrativi e penali e senza violare la libertà del singolo che, difatti, viene responsabilizzato e non obbligato.

È una strategia complessa ed elegante allo stesso tempo, perché sceglie la “spinta gentile” e pensa di nascondere il vero intento.

Purtroppo però, non essendo tutti creduloni, alcuni cittadini hanno avvertito questa forza sinistra e hanno percepito la certificazione verde come un ricatto piuttosto che come un incentivo.

A confermare la loro linea di pensiero anche le ultime parole del sottosegretario alla salute, Pierpaolo Soleri che ha chiarito a iltempo.it:

“Un avvertimento a tutti i non vaccinati: o si raggiungono certi obiettivi di immunizzazione o dovrete comunque fare l’iniezione.”

Un’affermazione dai toni decisamente forzosi, dai quali trapela l’intento malizioso del governo Draghi sulla campagna vaccinale e i possibili provvedimenti per chi tenta di allontanarsene il più possibile.

Obbligo vaccinale: guerra tra favoreli e contrari 

Il Governo continua a prendere tempo ma settembre è ormai alle porte.

La campagna vaccinale che prima non conosceva ostacoli, ora rallenta anche a causa dell’arrivo delle vacanze estive e i toni al tavolo delle decisioni si fanno più accesi.

Matteo Salvini, in primis, si dice contrario, soprattutto se rivolto alle fasce più giovani (12-14 anni) che andrebbero maggiormente protette.

Spiega fanpage.it:

“Gli italiani stanno rispondendo, nessun paese europeo ha l’obbligo, quindi non si capisce perché dovrebbe averlo l’Italia”

mentre la presidente dei senatoria di Forza Italia, Anna Maria Bernini, si dice fortemente convinta del contrario, acclamando l’obbligo vaccinale per tutti, senza distinzioni.

Ciò che può decidere la sorte delle opzioni messe al banco di prova sono i dati delle prossime settimane, che individueranno o meno il raggiungimento della percentuale di vaccinati all’80%.

Se così non fosse, l’obbligo potrebbe venire imposto dai 40 anni in su, quelle fasce di età considerate più a rischio.

In ogni caso,secondo il governo, l’utilizzo di questa imposizione non dev’essere visto come una specie di restrizione bensì come un mezzo per sovvertire l’andamento della curva dei contagi, estremamente flessibile ed efficace.

Se poi si vedrà necessaria, sarà somministrata anche la terza dose di vaccino ( leggi il mio articolo per saperne di più).

Obbligo vaccini: il green pass si estende, a chi?

Quanto al Green pass, non si intende fare marcia indietro bensì continuare su questa linea, estendendolo anche ad altre attività e ad altre categorie lavorative come si è già pensato per il personale scolastico.

Questa proposta parte dal sottosegretario alla Sanità, Andrea Costa che, vuole renderla necessaria solo per quelle attività dove c’è da garantire la continuità di un servizio, ovvero:

  • supermercati
  • uffici comunali e pubblici
  • trasporto pubblico locale
  • sanità

Spiega ad agi.it:

“credo sia l’ultima ipotesi da prendere in considerazione [..] le persone fino a oggi hanno dimostrato un grande senso di responsabilità. Abbiamo superato i 36 milioni di vaccinazioni, siamo i secondi in Europa. Dobbiamo continuare a veicolare un messaggio di fiducia”

Per quanto riguarda il tema lavoro, da una parte capeggia il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, che chiede l’immediata introduzione dell’obbligo senza aspettare la legge.

Dall’altra, i sindacati che chiedono di rafforzare i protocolli, adeguandoli e cercare di evitare che si creino campi di battaglia nei luoghi di lavoro.

È importante vaccinarsi ma non tanto da creare discriminazione e divisioni inutili tra dipendenti e datori di lavoro.

Favorevole all’obbligo vaccinale anche il sottosegretario CISL, Luigi Sbarra che desidera l’uscita dalla pandemia per far tornare il paese in carreggiata e ripartire sul fronte occupazionale.

Nell'articolo di Sharon Sanfilippo Tabò per trend-online spiega, invece, dove non è obbligatorio il Green pass.

Obbligo vaccini: la strategia di Mario Draghi

Come avrete ben inteso, settembre sarà il mese decisivo per la battaglia al Covid ma solo i prossimi dati sull’andamento della campagna vaccinale sanciranno l’avvio o il posticipo dell’obbligo vaccinale in Italia.

Sarebbe troppo facile invocare l’interesse collettivo e scrivere una legge che metta fine ad ogni discussione senza rischiare cause e risarcimenti.

Per questa ragione Mario Draghi opta per il paternalismo libertario.

Il paternalismo libertario è una corrente ideologica che vede l’influenza del comportamento umano da parte delle istituzioni pubbliche e private come un qualcosa di possibile e legittimo, purché venga rispettata la libertà di scelta.

Scegliendo di introdurre il Green pass obbligatorio per la maggior parte delle realtà che i cittadini condividono e “abbracciano”, il governo è riuscito a influenzare indirettamente il loro comportamento, indirizzandole a vaccinarsi pur di non venire estromesse dal godimento di queste realtà.

Senza accorgersene, sono state “manipolate” secondo il volere di un organo esecutivo superiore.

La spinta gentile di cui parlavamo pochi paragrafi fa è l’esempio di quanto spiegato ora.

Attraverso il nudging ( dall’inglese “gomitata”) si predilige il libero arbitrio delle persone anche se in verità, la scelta viene suggerita dai desideri dello stesso governo.

Potremmo dire che questa strategia si trovi un pò ovunque ormai, anche nel neuromarketing!

Il video di PolyMatter spiega quanto sia importante nell'ambito della pubblicità:

Obbligo vaccini: l'importanza di avere una propria opinione

Sulla parte frontale delle borsette di carta della Feltrinelli vengono riportate diverse citazioni provenienti da saggi filosofici o libri famosi.

Un pomeriggio, dopo aver speso metà del mio patrimonio in volumi universitari, mi è stata “consegnato” il tutto in un sacchetto che recitava una frase di Doris Lessing:

“Pensa in modo sbagliato se vuoi, ma in ogni caso pensa con la tua testa” 

In qualunque modo voi vogliate vedere questa imposizione dell’obbligo vaccinale, in realtà siete già incastrati nel sistema da molto tempo.

L’unico modo per uscirne, a parere mio, è di informarsi e farsi una propria idea.

Cercate di capire la parte favorevole a questa opzione e quella contraria, senza ascoltare i deliri di chi grida al complotto o alle favole che vengono raccontate alla tv.

Pensate con la vostra testa.