Manca poco più di un mese al via delle procedure per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Gli incontri si fanno sempre più intensi. Sebbene si tratti di una elezione senza nessuna candidatura ufficiale necessaria, i colloqui tra i responsabili dei partiti si fanno sempre più frequenti. Ricordiamo che non è una elezione diretta ma il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento (Camera e Senato in seduta comune e rappresentanti delle Regioni).

Vediamo tutti i nomi che sono in lizza per succedere all'attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Elezione Presidente della Repubblica, Mattarella indisponibile al bis

Intanto va analizzato un fatto.

Al momento nell'ordinamento italiano non esiste un divieto alla rielezione del presidente in carica.

Come si ricorderà il predecessore di Sergio Mattarella, Giorgio Napolitano era stato rieletto nel 2013 per un secondo mandato vista l'incapacità del Parlamento di eleggere un nuovo presidente. Napolitano poi diede le dimissioni nel 2015 e venne eletto Sergio Mattarella.

L'attuale inquilino del Quirinale a più riprese ha dichiarato la sua indisponibilità ad una rielezione. Quindi è partito ovviamente il totonomi su chi salirà al Quirinale.

Elezione Presidente della Repubblica: la partita più importante di inizio 2022

E' indiscutibile che una volta approvata in maniera definitiva entro l'anno la Legge di Bilancio per il 2022, la partita del Quirinale sarà l'appuntamento più importante e atteso.

Il mese di gennaio sarà quello determinante visto che il mandato dell'attuale presidente della Repubblica Sergio Mattarella terminerà il 3 febbraio.

Elezione Presidente della Repubblica: tutto ruota attorno al nome di Mario Draghi

In queste settimane iniziano a farsi nomi, emergono candidature che possono essere più o meno reali e possibili. E anche questo articolo non farà eccezione al totonomi.

Sapendo che la partita del Quirinale è sempre una delle più complicate da azzeccare nel nostro ordinamento.

Un nome ovviamente è sulla bocca di tutti. Ed è quello del presidente del Consiglio Mario Draghi. Una corrente di pensiero abbastanza diffusa avrebbe gradito una rielezione a tempo di Mattarella per consentire a Draghi di rimanere al Governo fino al 2023 e completare la legislatura con il lavoro sul Recovery Plan e per guidare il paese all'uscita dalla pandemia.

Ma la non disponibilità del diretto interessato, Sergio Mattarella, a questo scenario fa sì che occorra studiare delle alternative.

Elezione Presidente della Repubblica: se sarà Draghi che ne sarà del Governo?

E' evidente che il nome più gettonato per il Quirinale rimane sempre quello di Mario Draghi. Draghi potrebbe in base ai voti della maggioranza che lo sostiene essere eletto anche alla prima votazione (o nelle prime 3) quando serve il voto della maggioranza qualificata del Parlamento. Se decidesse di salire al Colle i voti non gli dovrebbero mancare in Parlamento.

Draghi non ha mai al momento espresso opinioni sul tema anche per rispetto dell'attuale presidente in carica della Repubblica. Ovviamente l'elezione di Draghi alla presidenza della Repubblica aprirebbe un problema al Governo. Chi andrebbe al suo posto? Ci sarebbe un altro governo? Si tornerebbe alle urne?

Tutti scenari possibili: una fine anticipata della legislatura è malvista dai Parlamentari che non vogliono andare a casa anzitempo e con incertezze pesanti sulla rielezione visto il taglio del numero dei parlamentari che ci sarà dalla prossima legislatura.

Chi potrebbe avere la fiducia del Parlamento come nuovo premier?

La figura più accreditata in questo scenario per guidare un nuovo Governo fino al 2023 potrebbe essere l'attuale ministro dell'Economia Daniele Franco, figura di fiducia di Draghi e persona non ascrivibile a nessun partito. 

Elezione del presidente della Repubblica: Opzione donna sul Quirinale?

Si potrebbe titolare questo paragrafo Opzione Donna sul Quirinale.

Non c'è mai stata nessuna donna eletta al Quirinale. Nessuna donna è mai salita al Colle alla presidenza della Repubblica. Potrebbe essere questa la volta giusta?

Anche qui circolano già da tempo diversi nomi che sono in ballo. Il primo il più quotato forse quello dell'attuale ministro della Giustizia Marta Cartabia. Cartabia potrebbe essere anche lei una figura tecnica e non politica che potrebbe avere apprezzamenti trasversali.

Possibilità anche per l'attuale presidente del Senato, la forzista Maria Elisabetta Alberti Casellati. Sono circolati anche altri nomi di candidature al femminile che potrebbero riscuotere consensi principalmente a sinistra.

Il primo è quello di Anna Finocchiaro ma a lungo si è fatto anche il nome di Rosy Bindi. Difficile dire ora se il 2022 sarà l'anno che porterà una donna al Quirinale.

Era partita nelle settimane scorse anche una mobilitazione a favore di Liliana Segre. La senatrice a vita ha ringraziato ma declinato visti i suoi 91 anni e la sua dichiarazione di non avere le competenze per esercitare questo ruolo. Ad ogni elezione presidenziale si fa anche il nome di Emma Bonino.

Elezione Presidente della Repubblica, gli altri nomi in campo: Berlusconi, Prodi e Casini

In queste settimane di nomi in campo ce ne sono tantissimi. Ecco tutti i nomi che sono usciti in queste settimane e che sono dei papabili.

Non è un mistero che Silvio Berlusconi sia tra questi. Lui vedrebbe bene come conclusione della sua carriera l'elezione al Quirinale.

Il centrodestra potrebbe anche appoggiarlo compatto. Ma mancano voti. La recente esternazione a favore del Reddito di Cittadinanza è stata letta da più parti come ricerca di appoggi e sponde anche nel Movimento 5 Stelle. In ottica elezione occorre andare oltre i voti del centrodestra. Il leader di Forza Italia ha 85 anni.

Un altro nome che è stato fatto è quello di Romano Prodi. Dopo la non elezione del 2013 rimane uno dei candidati possibili e preferiti  nell'alleanza di centrosinistra.

Anche se il diretto interessato ha smentito e ha detto di non essere della partita anche per limiti di età. Prodi ha 82 anni.

Tra gli altri nomi da segnalare anche quello di Pier Ferdinando Casini. Politico di lungo corso anche se più giovane degli altri due appena citati (65 anni), con consensi a destra e a sinistra. Matteo Renzi, leader di Italia Viva, sembra essere tra coloro che spingono su questa candidatura.

Elezione Presidente della Repubblica: gli altri nomi in ballo: Amato e Gentiloni

Quando si tratta di elezione del Presidente della Repubblica spesso un nome che viene fatto è quello di Giuliano Amato.

Ex presidente del consiglio, lungo passato in Politica e in Parlamento con il Partito Socialista, Amato ha 83 anni. Il dottor Sottile potrebbe ricevere consensi sia da destra che da sinistra.

Altro nome che viene fatto con grande insistenza negli ultimi giorni è quello di Paolo Gentiloni. Ex presidente del consiglio italiano dopo Matteo Renzi nella precedente legislatura e oggi commissario europeo. Gentiloni ha 67 anni.

Elezione presidente della Repubblica, le posizioni dei partiti

Enrico Letta dice che di Quirinale si parla solo a gennaio per quel che riguarda il Partito Democratico. Nessuna anticipazione ora con il partito che si farà trovare compatto al momento del voto. Va ricordato che l'elezione del presidente della Repubblica viene effettuata a scrutinio segreto. 

All'insegna della cautela anche la linea del Movimento 5 Stelle. Conte ha aperto alla possibilità di vedere Draghi eletto al Quirinale ma poi non è più tornato sul tema.

Nella Lega Giorgetti ha sottolineato la sua stima per Draghi al Quirinale. La Lega non avrebbe problemi a votarlo così come Forza Italia. Fratelli d'Italia e Giorgia Meloni sono molto cauti sul tema.

In realtà essendo il voto a scrutinio segreto ed essendo molto nutrito il Gruppo Misto quindi con persone difficilmente collobabili, questa componente del Parlamento rischia di diventare determinante al momento dell'elezione.