Dal 15 luglio tutto il personale ATA ha la possibilità di visionare su Istanze Online le proprie posizioni in graduatoria III fascia. Da questo momento in poi è possibile presentare ricorso o reclamo per la modifica degli eventuali errori nell'assegnazione del punteggio. 

A volte succede, infatti, che per diverse motivazioni che i punteggi non vengono assegnati nella maniera corretta. Tutto ciò a causa o di un errore nella compilazione della domanda o a causa di una svista da parte della scuola capofila che prende in carico la domanda. 

Sono 30 le scuole a cui è possibile inoltrare domanda per aggiornamento o primo inserimento in graduatoria terza fascia. La scuola capofila si occupa di gestire la domanda del candidato e, scaduti i termini, questa viene registrata e pubblicata sul sito delle 30 scuole precedentemente scelte. 

Da questo momento in poi è possibile presentare ricorso per riuscire a correggere evntuali errori nell'assegnazione dei punteggi. Vediamo insieme come fare.

Personale ATA, per quale motivo si presenta il ricorso

Si tratta, infatti, di graduatorie provvisiorie per il personale ATA di terza fascia valide per tutto il triennio 2021, 2022 e 2023. La pubblicazione delle graduatorie provvisorie ha come scopo quello di fornire la possibilità ai candidati di verificare posizione, punteggio, titoli ed eventuali errori, così da poter presentare il ricorso prima della pubblicazione della graduatoria definitiva, la quale non potrà essere in nessun modo modificata ed avrà, inoltre, validità per tutto il triennio.



Ma in quali casi si presenta ricorso o reclamo?

I soggetti che hanno inoltrato la domanda di partecipazione come personale ATA di terza fascia 2012-2023 possono presentare ricorso o reclamo per le seguenti motivazioni:

  • per nullità della domanda;
  • per esclusione dalla graduatoria;
  • per errori materiali.

In particolare, si può essere esclusi dalla graduatoria ata di terza fascia se la domanda viene inviata oltre il termine di scadenza che ricordiamo era stato fissato al 26 aprile 2021.

Un'altra motivazione di esclusione dalla graduatoria è la mancanza dei requisiti richiesti per accedere al profilo per cui si inoltra la domanda (dopo parlermemo anche di questo).

Ovviamnete è motivo d'esclusione riportare sulla domdna delle dichiarazioni mendaci non corrispondenti alla verità o certificazioni false. Ricordiamo che secondo il DPR 28 dicembre del 2000, n. 445, infatti, se per qualche fortuito motivo una domanda contenente delle dichiarazioni false dovesse passare, questo comporterebbe in futuro delle sanzioni che consistono nel depennamento dalla graduatoria e la conseguente perdita del lavoro, quindi il dipendente verrebbe licenziato per dichiarazione del falso (artt. 75-76 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa).

Quindi, in definitiva, sono questi i casi in cui la domanda potrebbe essere esclusa dalla graduatoria. Come fare per presentare ricorso?

Personale ATA, come si presenta il ricoroso

La normativa vigente prevede che il candidato debba presentare ricorso entro e non oltre il decimo giorno a partire dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie.  Il suddetto ricorso, va inoltravo al Dirigente della scuola capofila che ha preso a carico la gestione della domanda. 

Tuttavia, bisogna ricordare che le scuole generalemente forniscono tutte le informazioni per inoltrare il ricordo e le scadenze da rispettare.

Il ricorso, o reclamo, va inviato tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) o attraverso una normale mail, alla scuola capofila, la scuola che ha preso in gestione la domanda entro 10 giorni dalla pubblicazionie della graduatoria provvisoria. Va, infatti, inviato un modulo dove il candidato presenta i motivi del reclamo, che sono i seguenti:

  • Mancato inserimento nella graduatoria;
  • Esclusione erronea dalla graduatoria;
  • Dati anagrafici errati;
  • Errata attribuzione del punteggio;
  • Mancata/erronea valutazione delle Certificazioni Informatiche;
  • Mancato inserimento dei Titoli di Preferenza;
  • Altri motivi.

Ricordiamo ancora una volta che il ricorso va inviato entro e non oltre 10 giorni dalla pubblicazione della graduatoria provvisoria, ma bisogna anche considerare che non tutte le trenta scuole pubblicano le loro graduatorie in simultanea. Bisogna, quindi, verificare la data di pubblicazione di ogni singola Istituzione scolastica altrimenti il ricorso non verrà preso in considerazione.

Da qui, è possibile scaricare il modello del ricorso da inviare alla scuola capofila.

Cosa succede dopo la presentazione del ricorso

I ricorsi, una volta inviati, vengono visionati e, dopo aver verificato la veridicità delle informazioni ed apportato le eventuali rettifiche, la scuola procederà alla pubblicazione delle graduatorie definitive che avverrà entro il 30-31 luglio 2021.

Se anche dopo la pubblicazione della graduatoria definitiva dovvessero esserci ancora delle difformità, allora il candidato potrà impugnare le stesse presentando ricorso giurisdizionale al TAR, il Tribunale Amministrativo Regionale.

Cosa succede dopo aver presentato un ricorso giurisdizionale?

Il candidato che ha presentato un ricordo giurisdizionale al TAR,

 nelle more della definizione degli stessi e in possesso di provvedimenti giurisdizionali non definitivi,

viene inserito nelle graduatorie con riserva, nell'attesa che il TAR si sia pronunciato a riguardo. Ovviamente, nell'attesa il ricorrente non avrà diritto alla proposta di un contratto a tempo determinato.

Personale ATA, come visualizzare la propria posizione in graduatoria

I candidato possono consultare la propria posizione in graduatoria sul portale Istanze Online del Ministero. La procedura è molto semplice e consiste nel collegarsi al Portale Istanze Online ed eseguire pochi e semplici passaggi, che sono i seguenti:

  1. su Istanze Online bisogna cliccare sul tasto Accedi, nella sezione semplificata in alto dove vi è scritto "visualizzazione graduatorie ATA terza fascia";
  2. si accede con SPID o attraverso le credenziali d'accesso; 
  3. in seguito, si aprirà una schermata con i dati anagrafici del candidato ed i punteggi assegnatogli;
  4. in fondo alla pagina, sarà possibile visuolizzare i profili per cui ci si è candidati;
  5. cliccando sui profili compariranno le graduatorie delle trenta scuole e della scuola capofila.

Di seguito il Link per eseguire i passaggi per una visualizzazione corretta delle graduatorie.

inoltre, ecco un video esplicativo di Scuolalex in cui viene spiegato come presentare il ricorso:

 Personale ATA, per quali posizoni si può presentare domanda

Molto spesso, quando si parla di personale ATA, ci si fa riferimento al classico collaboratore scolastico, il cosiddetto "bidello", ma in realtà il sistema è molto più complesso di quanto si pensi.

In realtà, il personale ATA viene definito Ausilirio Tecnico Amministrativo e viene classificato in otto diverse figure professionali con requisiti e mansioni completamente differenti tra loro. Ogniuno di loro, quindi, ha un ruolo fondamentale nella complessa macchina dell'Istituzione scolastica.

Intanto, bisongna puntualizzare che tutte le professioni vengono racchiuse in Aree ben specifiche che sono:

  • Area A
  • Area AS
  • Area B
  • Area D

Le Aree vanno a indentificare il tipo economico di contratto, quindi, il conseguente stipendio. 

Invece, come abbiamo già detto, le aree professionali sono 8 e si diversificano tra di loro in base alle mansioni ed ai requisiti. Vediamo insieme quali sono:

  • Area A: Collaboratore scolastico (CS);
  • Area AS: Collaboratori scolastici all'azienda agraria (CR);
  • Area B: Assistente Amministrativo (AA), Asstistente Tecnico (AT), Cuoco (CU), Infermiere (IF), Guardarobiere (GU)
  • Area D: DSGA, Direttore dei servizi generali ed amministrativi.

Ma vediamo insieme le tre posizioni più importanti: il collaboratore scolastico, l'assistente amministrativo e l'assistete tecnico.

Personale ATA, il Collaboratore Scolastico (CS)

I colaboratori scolastici, i cosiddetti bidelli, come abbiamo appena visto sono inseriti nell'Area economia A, in quanto i requisiti d'accesso sono doversi rispetto a tutte le altre posizioni professionali.

Per accedere alla posione di collaboratore scolatico è necessario possedere come titolo di studio

  • un diploma di qualifica triennale;
  • diploma di maturità;
  • diploma di maestro d'arte;
  • diploma di scuola magistrale per l'infanzia;
  • attestati di qualifica professionale, di durata triennale, rilasciato da un ente riconosciuto dalla Regione.

Un collaboratore scolastico percepisce uno stipendio pari a 1107 euro al netto. Per quanto le mansioni, quest'ultimo esercita finzioni di accoglienza, sorveglianza. Inoltre, svolge dei servizi di pulizia dei locali della scuola, degli spazi scolastici e degli arredi. Può anche svolgere attività d'assistenza e di sorveglianza delgi alunni portatori di handicap.

Personale ATA, l'Assistente Amministrativo (AA)

L'assitente amministrativo, come abbiamo già visto, viene inserito nell'area economica B, in quanto il requisito d'accesso alla stessa posizione è il diploma di maturità di qualsiasi istituzione scolastica.

Ovviamente, l'assistente amministrativo deve presentare delle competenze molto diverse rispetto al semplice collaboratore scolastico, poichè le sue principali mansioni consistono in attività di contabilità come:

  • custodia, verifica e registrazione delle entrate e delle uscite del materiale acquistato dalla scuola;
  • custodia dell'archivio e del protocollo;
  • esercita diverse mansioni in cui si necessitano delle competenze in materia informatica.

Gli assitenti amministrativi possono, inoltre, prestare servizio presso tutte le scuole pubbliche e percepisce uno stipendio netto di 1205 euro.

Personale ATA, l'Assistente tecnico

L'assistente tecnico, a differenza dell'asstitente amministrativo, viene impiegato presso le scuole secondarie di secondo grado. Il titolo d'accesso alla professione è il diploma conseguito presso istituti tecnici, o per lo meno un diploma che possa dare la possibilità di lavorare in laboratorio.

Le mansioni del assistente tecnico consistono nell'assistenza alle attività di laboratorio, ed in particolare:

  • manutezione dei laboratori;
  • assistenza nella conservazione e nella manutenzione del materiale di laboratorio.

L'assistente tecnico percepisce, come l'assistente amministrativo, uno stipendio di 1205 euro netti