Quello che sta accadendo in queste ultime ore a Trieste, ma anche a Milano o a Roma, ha dell'incredibile e sta facendo il giro del mondo. Una polizia in tenuta antisommossa che manganella, carica idranti e lacrimogeni su una folla di manifestanti "pacifici" seduti per terra, inermi, abbracciati per formare una catena umana e per dimostrare la loro intenzione di non usare affatto violenza. 

Questo comportamento allucinante e ingiustificato della Polizia, derivante sicuramente da cieca ubbidienza ad ordini arrivati dall'alto (dal Ministro dell'interno Lamorgese che non riesce a fermare gli sbarchi, non riesce a fermare la criminalità e lo spaccio, ma ce la mette tutta per fermare i manifestanti pacifici che, probabilmente, fanno più paura), fa vergogna ad una divisa, a tutte le forze dell'ordine e ad uno Stato che si definisce, sulla carta, ancora democratico e di diritto. La Carta Costituzionale, ormai, nel nostro paese è diventata poco più che carta straccia. 

La Polizia carica senza pietà i manifestanti pacifici al porto di Trieste

Manifestanti e portuali tutti insieme, pacificamente, per gridare le loro ragioni, per gridare le loro libertà, per gridare con tutta la loro forza il loro "No Green Pass"!

Purtroppo in Italia non basta manifestare pacificamente per non ricevere in cambio una violenza inaudita e ingiustificata da parte di chi si fa forte solo perché indossa una divisa e riceve una retribuzione mensile pagata da noi e da quegli stessi manifestanti caricati senza pietà. 

E così la polizia, seguendo indubbiamente ordini scellerati venuti dall'alto, ovvero dal Ministero dell'Interno (Ministro Lamorgese, in assoluto uno dei peggiori ministri dell'Interno degli ultimi anni) decide di azionare idranti e lacrimogeni contro gente inerme, che manifesta pacificamente le sue idee e che, per dimostrare di non voler usare violenza, si siede per terra e forma una catena umana, abbracciandosi gli uni con gli altri.

Purtroppo le azioni dei poliziotti non si sono limitate solo a lacrimogeni e idranti. I poliziotti in tenuta Antisommossa, con la foga e la violenza pari solo ai trecento di Sparta, hanno anche colpito a manganellate manifestanti completamente disarmati.

Ma come si sono difesi questi manifestanti "delinquenti" da sopprimere? Sedendosi a terra, abbracciandosi stretti, formando una catena umana. Così hanno sfidato la violenza inaudita di una polizia che dovrebbe difendere il popolo e che dovrebbe difendere la libertà di manifestare. 

Ora si racconterà la solita storia di poliziotti feriti, ma feriti da cosa? Feriti da chi? Da gente disarmata e seduta per terra? O feriti dalla loro stessa violenza? Perché utilizzare manganellate, lacrimogeni e idranti contro manifestanti pacifici? Poliziotti dovreste avere il coraggio di dire di NO quando vi vengono dati ordini ingiusti! Dovete difendere i cittadini e non usare violenza contro di loro!

La polizia attiva lacrimogeni e idranti senza alcun motivo, non c'era alcuna violenza in atto

I manifestanti a Trieste sono aumentati in pochissime ore, da trecento sono diventati due mila e hanno aspettato le forze dell'ordine seduti lungo la strada e urlando "la gente come noi non molla mai".

Successivamente i manifestanti si sono diretti, sempre pacificamente, verso i Campi Elisi, ma sono stati inseguiti dalla polizia che ha iniziato a lanciare lacrimogeni e ad attivare gli idranti, senza motivo, senza che ci fosse una reale minaccia di violenza. 

I manifestanti si sono poi riuniti davanti alla Piscina Bianchi. Ma anche qui, non sono stati lasciati in pace, da una polizia sempre più inferocita che si è nuovamente posizionata come un muro impenetrabile per impedire che i manifestanti tornassero indietro

A quel punto i manifestanti si sono diretti verso piazza Unità d'Italia. La folla, con tamburi e scandendo i soliti slogan, si è allontanata dalla Piscina Bianchi per raggiungere il centro.

La Polizia violenta contro manifestanti pacifici; dove andremo a finire?

I poliziotti a Trieste sono arrivati all'alba, già in tenuta antisommossa. Dopo aver invitato i manifestanti a disperdersi, sono stati azionati sin da subito gli idranti. Nonostante i lavoratori urlassero: "Non siamo violenti, toglietevi gli scudi", "Arretrate" "Pace, amore e libertà", nonostante il loro comportamento anche fisico non denotasse alcun atteggiamento violento, la polizia ha utilizzato idranti, lacrimogeni e manganelli.

L'unico obbiettivo della polizia era disperdere quelle persone e con ogni mezzo, e infatti il varco 4 è stato liberato nella tarda mattinata. Tuttavia, non è stata ancora ripristinata l'attività portuale perché i manifestanti, in un modo o nell'altro, stanno impedendo il transito

E' il caso dei Campi Elisi in direzione fuori città, dove si è formata una lunga fila di camion che attende di entrare in porto attraverso uno dei varchi.

Perché la Polizia ha contrastato in modo violento una manifestazione pacifica?

Il presidio al Varco 4 del porto di Trieste di alcuni lavoratori portuali assieme ai manifestanti va avanti da venerdì mattina, in maniera totalmente, assolutamente e visibilmente pacifica.

Ma tanto non è bastato, evidentemente, né al Ministro Lamorgese Nè alla polizia di Stato.

E con la scusa di rendere fluida l'attività del porto, come ha comunicato un dirigente di polizia, i poliziotti hanno iniziato a caricare i manifestanti i quali si sono seduti per terra, si sono abbracciati, si sono inginocchiati. Molti dei manifestanti hanno tentato anche di far ragionare i poliziotti. Ma niente da fare, nemmeno questo è servito.

L'ordine dall'alto era: liberare il porto "whatever it takes", a qualunque costo. Vi ricorda qualcosa o qualcuno questa frase?

"Settimana scorsa si permette a un manipolo di neofascisti di mettere a soqquadro Roma, oggi si usano gli idranti contro i pacifici lavoratori e cittadini a Trieste. Ma al Viminale come ragionano?", afferma Salvini.

E la Presidente di Fratelli d'Italia rincara la dose dicendo che il Governo non fa nulla contro i rave illegali, non fa nulla contro gli assalti alla Cgil, non fa nulla contro immigrazione clandestina, criminalità, spaccio eccetera, ma tira fuori gli idranti per manifestanti pacifici con il silenzio assenso di sindacati e di tutti i media.

La Polizia violenta non farà arretrare i manifestanti pacifici!

Alcuni dei manifestanti si sono dispersi, ma altri hanno continuato a resistere al fortissimo getto degli idranti e uno di loro, purtroppo, è stato portato via in ambulanza. L'obbiettivo è resistere almeno fino al 20 ottobre, dieci giorni prima dell'incontro a Roma del 30 ottobre. 

I manifestanti vengono chiamati erroneamente dai giornalai di regime "No Vax" , ma queste persone non sono no vax, molti di loro sono anche vaccinati. Questi manifestanti sono contro il lasciapassare e sono a favore della libertà. 

"Non possiamo arretrare perché cosa potrebbero mai dirci i nostri figli se lo facessimo?". I manifestanti hanno anche invitato alcuni giornalisti a sedersi a terra con loro. 

Stefano Puzzer, ex portavoce dei No Green Pass ha affermato: "Siamo qui, siamo stati tranquilli e non abbiamo fatto del male a nessuno – ha detto seduto a terra tra i manifestanti – sto accanto a persone che tremano per la paura. Siamo qui, non vogliamo far niente, stiamo pregando".

Stefano Puzzer si è dimesso e ha invitato espressamente i manifestanti a continuare a manifestare pacificamente ad oltranza fino all'abolizione del vergognoso lasciapassare. 

Ci si chiede a questo punto quale fiducia si può più avere verso delle forze dell'ordine che caricano manifestanti pacifici con idranti, lacrimogeni e manganellate? Quale rispetto si può mostrare verso coloro che portano la divisa e la sporcano con la violenza immotivata? E' davvero questo il paese che vogliamo diventare? Un paese dove non possiamo urlare al nostro diritto naturale alla libertà, come esseri umani? 

I manifestanti e i portuali di Trieste, dal canto loro, non sono affatto intenzionati ad abbandonare il loro intento e continueranno a difendere i loro principi e a manifestare pacificamente ad oltranza.

Polizia violenta: un professore universitario parla di torture contro i manifestanti accadute a Roma

Secondo il professore Universitario Gandolfo Dominici, nonostante l'assalto alla sede Cgil, causato da qualche violento da condannare, gli avvenimenti più gravi a Roma, hanno riguardato le torture che la polizia ha perpetrato nei confronti dei manifestanti. 

Gandolfo Dominici, docente “no pass” dell’Università di Palermo, ha spiegato con chiarezza la sua posizione: "Il green pass va oltre il semplice vaccino, è qualcosa che fa parte di un progetto per trasformare l’autoritarismo che deriva dalla pandemia nel controllo sociale“. 

E parlando ancora dell'assalto alla Cgil, il professore afferma che è stata strumentalizzata la violenza messa in atto da una piccola frangia. La polizia, invece, ha usato violenza su tutti i cittadini inermi che stavano manifestando e anche i media si sono prestati a questa strumentalizzazione. 

Visti dunque i terribili episodi verificatisi in questi ultimi giorni, da semplice cittadina e contribuente italiana mi chiedo: "La polizia da che parte sta? Ha definitivamente smesso di difendere il popolo? Siamo ancora in uno stato democratico di diritto?".

Solo il tempo potrà rispondere a queste importanti domande. 

La notizia della Polizia Italiana violenta contro i manifestanti ha fatto il giro del mondo

Qui trovate un video postato dal canale Revolution in the Streets che nella didascalia afferma: "Italian police started to move in on the peaceful protesters in the Port of Trieste, Italy; ovvero la polizia italiana si è mossa contro i protestanti pacifici nel porto di Trieste. 

Lunedì mattina è iniziata un'operazione di polizia per eliminare un sit-in al porto di Trieste da parte dei portuali che protestavano contro il green pass obbligatorio.

Gli agenti di polizia, vestiti in tenuta antisommossa, hanno usato cannoni ad acqua e gas lacrimogeni contro centinaia di manifestanti che si sono rifiutati di lasciare la protesta iniziata venerdì. Scrive Wanted in Rome.

Stessa notizia data da Swissinfo.ch, da express.co.uk che dice "filmati dal fronte delle proteste mostrano un grosso contingente di polizia italiana che respinge i manifestanti riuniti all'ingresso del porto".