Se avete guardato la Stagione 8, Episodio 4 del Trono di Spade, potreste aver visto la famosa tazza di caffè alla festa della vittoria post-Lunga Notte. Questa piccola svista ha creato un bel tam-tam mediatico. C'è una preziosa lezione da apprendere in questo incidente: la dimostrazione del concetto di "presunzione fatale" di F. A. Hayek.

Hayek pubblicò The Fatal Conceit: The Errors of Socialism nel 1988. Nel libro Hayek prende di mira sia gli errori logici inerenti al socialismo, sia le premesse errate su cui si basano.

Una premessa fondamentale è che l'efficienza nasce solo dalla progettazione mirata degli esperti. Piuttosto che un processo decisionale decentrato derivante dal libero scambio di milioni che perseguono i propri interessi, basato su informazioni tramite segnali di prezzo, il socialismo sostiene che i burocrati siano la scelta migliore per andare avanti.

Questa nozione secondo cui esperti con sufficiente conoscenza possano conoscere appieno le cause di un dato problema e anticiparne ogni possibile risultato, è la cosiddetta "presunzione fatale" che Hayek ha confutato.

La fallacia della pianificazione centrale

Oggi questa falsa premessa, la presunta efficienza di una pianificazione mirata da parte di esperti con il potere, possiamo vederla tutt'intorno a noi. Dal salario minimo al Green New Deal (all'attuale stato di emergenza sanitario, ndT), ci viene detto che solo gli esperti sono abbastanza intelligenti da risolvere ogni problema.

I burocrati ci dicono che solo loro sanno quale dovrebbe essere il prezzo del lavoro in tutti i segmenti di mercato. Solo loro sanno quali sono le modalità di viaggio, gli animali da consumare e il tipo di costruzioni necessari per allontanare l'Armageddon. Hanno letto tutti gli studi, hanno intervistato ogni persona, hanno tenuto conto di ogni conseguenza negativa delle loro scelte e ci hanno assicurato che le loro politiche saranno adottate in tutto il mondo per raggiungere questi obiettivi. Tutto ciò che dobbiamo fare è consegnare loro il potere, fiduciosi che non ne abuseranno, in modo che possano costruire un'utopia per noi e per i posteri.

Al contrario, Hayek ha dimostrato quello che ha definito "l'ordine esteso" in The Fatal Conceit. Ha dimostrato come le meraviglie della civiltà umana, che sono state quasi completamente date per scontate dai socialisti, siano emerse grazie alle tradizioni sociali che prevedevano la protezione della proprietà privata. Questa protezione della proprietà privata nel mondo pre-industriale ha fornito il terreno fertile per l'espansione del commercio, la divisione internazionale del lavoro e, infine, il sistema capitalista moderno.

A sua volta la "conoscenza dispersa", acquisita da miliardi di persone che perseguono i propri fini con la certezza che la protezione della proprietà privata ricompenserà i loro sforzi, si è coalizzata in segnali di prezzo per beni e servizi, cosa che ha permesso agli attori di mercato di utilizzare al meglio le risorse economiche scarse.

Dato che questi costumi e tradizioni hanno portato alla civiltà di oggi, sono necessarie le stesse usanze e tradizioni per poter continuare. I cambiamenti a questo sistema non sono privi di conseguenze e gli sforzi per controllarlo con il socialismo sono destinati a fallire.

Come può sfuggire un dettaglio così importante agli esperti?

Ecco dove la tazza di caffè di Daenerys diventa il nostro dispositivo pedagogico. Si potrebbe pensare che l'esperienza collettiva di tutti coloro che sono coinvolti in una produzione televisiva, famosa in tutto il mondo tra le altre cose, riesca ad evitare qualcosa di così semplice (e apparentemente ovvio) come una tazza di caffè in una scena che milioni di persone vedranno. Eppure né il regista, né lo scenografo, né il direttore della fotografia, né gli addetti al montaggio, né gli attori o le comparse, o il produttore hanno notato la tazza al momento delle riprese o durante il processo di post-produzione.

Agli esperti del settore, pagati profumatamente per catturare ogni dettaglio e creare un'esperienza quanto più realistica possibile per lo spettatore, è sfuggito. Solo quando la tazza di caffè è finita di fronte a milioni di spettatori non esperti allora qualcuno l'ha notata. Tutta la conoscenza, la saggezza e l'esperienza di dozzine di esperti di produzione cinematografica non è stata efficiente quanto gli occhi delle masse.

Alla fine il punto è che gli esperti che lavorano al Trono di Spade sono umani: commettono errori proprio come il resto di noi. Questo piccolo errore ha avuto come risultato solo chiacchiere e meme divertenti.

Gli errori dei burocrati, convinti che il motore della civiltà moderna dovrebbe essere sempre aggiustato e che loro sono gli unici che possano "ripararlo", possono invece far cadere intere nazioni e provocare la morte di milioni di persone.

Dobbiamo ammettere come minimo che questi burocrati sono alla stregua del team di produzione del Trono di Spade e del resto di noi: sono umani. Possono fallire ed i loro comandi non meritano una presunzione di correttezza, almeno non più di quella che si potrebbe concedere a chiunque altro.

Di Dane Stuhlsatz

Traduzione di Francesco Simoncelli