Innanzitutto una precisazione che a questo punto è necessaria perché ritengo che molti abbiano frainteso. Allora Italexit martedì della scorsa settimana, a Milano, ha lanciato l’iniziativa denominata “C’è un Giudice a Berlino?”.

L’iniziativa consiste in presidi, presidi non manifestazioni, che vengono gestiti dai coordinatori a livello regionale. In pratica noi riteniamo che le normative imposte dall’attuale Governo, ed anche il precedente per la verità, ma insomma limitiamoci pure alle normative introdotte dal Governo Draghi, vìolino le libertà individuali sancite dalla nostra Costituzione.

Quindi simbolicamente questi presidi vengono organizzati davanti alle sedi dei Palazzi di Giustizia per sottolineare che noi non siamo assolutamente contro la magistratura, anzi proprio perché crediamo, nonostante tutto, di vivere in uno Stato di diritto, riteniamo che ci debba essere un Giudice che come noi, sia convinto che si siano violati alcuni articoli della nostra Costituzione.

Allora come dicevo la prima, il primo presidio, è stato fatto a Milano ed io ho voluto essere presente, ma in veste di ascoltatore, senonché Gianluigi Paragone prima del suo intervento mi ha chiamato sul palco, (che non era un palco, ma una rastrelliera per biciclette) comunque insomma mi ha chiesto di fare un breve intervento.  

Intervento che un mio amico ha registrato col telefonino e poi nei giorni corsi l’ho pubblicato.

Ok torno a bomba, ossia alla precisazione della quale vi parlavo ad inizio del video. Ebbene dato che l’iniziativa “C’è un giudice a Berlino” viene replicata in tutta Italia, abbiamo adottato un’unica locandina standard alla quale viene cambiata solo il nome della città (e naturalmente la data) nella quale viene effettuato il presidio, ma naturalmente non è presente il Senatore Paragone al di fuori di quelle che si svolgono a Milano.

Il presidio di venerdì sera, ore 20:00 a Padova nella piazza antistante al Tribunale è organizzato da Italexit Veneto, non parteciperà Paragone, parteciperanno invece tutti responsabili provinciali della Regione.

Quindi si tratta di una grande occasione per gli abitanti di tutta la Regione Veneto, tutti i simpatizzanti, tutti coloro che anche solo per curiosità vogliono avvicinarsi ad Italexit, potrete infatti contattare direttamente i responsabili della vostra Provincia, oltre che, naturalmente, contattare personalmente anche me.

Vi aspettiamo numerosi, quindi, perché rimanere inermi quando il nostro amato Paese, la nostra amata Italia sta sprofondando significa essere collusi con chi sta distruggendo la nostra società.

Ed ora brevemente il tema del giorno.

Gentiloni e Dombrovski si sono intrattenuti con gli europarlamentari che fanno parte della Commissione Affari economici e Bilancio, argomento, naturalmente, Il Next Generation EU, ossia il Recovery Fund, tanto per capirci.

Ebbene novità in corso? NO! Tutto come previsto, ma come previsto da chi, come me, vi aveva raccontato la verità, non da chi (tutti i media mainstream) vi aveva raccontato che era un grande regalo dell’Europa.

D’altronde, dai, parliamoci chiaro, solo un babbeo poteva pensare che i Paesi europei tassassero i loro cittadini per regalare i soldi all’Italia, e solo chi era in malafede poteva raccontarvi una panzana del genere.

Quando io dicevo che dovevamo fare a meno dei prestiti del Recovery Fund e qualora avessimo avuto bisogno di nuova liquidità, come fanno tutti gli Stati del mondo, avremmo dovuto emettere titoli dello Stato, mi son sentito dire che così avremmo aumentato il nostro debito pubblico.

Al che io rispondevo, certo, ma anche il Recovery Fund farà salire il nostro debito pubblico, ebbene mi si rispondeva di no. Ed allora sentiamo cosa dicono Gentiloni e Dombrovski.

Hanno confermato ciò che avevo previsto e cioè che sia l’European Fiscal Board (EFB) (ossia il Comitatio Fiscale Europeo, sapevate della sua esistenza? No? Ed allora ora lo sapete) che la stessa Eurostat (l’istituto di statistica europeo) hanno ribadito: a partire dal 2028, l’onere del rimborso del debito che la UE sta cominciando a contrarre emettendo bond, entrerà immediatamente a far parte (in proporzione al reddito nazionale lordo) del debito pubblico degli Stati membri.  

Per l’Italia si tratta di 50 miliardi circa.

Guardate che qui non stiamo parlando dei prestiti, ma di quelli che vi spacciano per soldi a fondo perduto, io però ve l’avrò ripetuto un milione di volte, degli 80 miliardi circa di fondo perduto circa 50 ce li dobbiamo mettere noi, quindi perlomeno la maggior parte non sono a fondo perduto.

E se noi non volessimo aumentare il nostro debito pubblico, insomma se non versassimo la nostra quota ripeto di circa 50 miliardi? Semplice! L’Unione europea avrebbe la facoltà di imporre delle tasse a carico di imprese e lavoratori. Insomma saremmo diventati di fatto una colonia.

E per quanto riguarda invece i prestiti?

Ovviamente quei prestiti faranno aumentare immediatamente il debito pubblico ed il deficit al momento nel quale verranno spesi.

Quindi i prestiti di 122 miliardi entreranno subito al momento della spesa come debito pubblico e poi andranno rimborsati, come ovviamente ogni debito.

Per quanto riguarda i sussidi il saldo netto a nostro favore sarà di una trentina di miliardi, ma in 6 anni, insomma cinque miliardi l’anno, un’inezia.

Ripeto noi eventualmente dovevamo accettare solo la parte dei sussidi nella quale avevamo un saldo a credito, ma mai e poi mai i prestiti.

Ebbene mi si potrebbe rimproverare, comunque non cambia nulla sempre di debito pubblico si tratta, e no!

NO ci sono due aspetti assolutamente penalizzanti per noi rispetto all’emissione di titoli del debito pubblico, il primo è che alla scadenza questi prestiti devono essere rimborsati, non si possono rinegoziare emettendo nuovi titoli.

Il secondo aspetto è che emettendo titoli del debito pubblico i soldi possiamo spenderli come e dove vogliamo, qui invece ci viene imposto dove debbano essere spesi, e la cosa, permettetemelo è un vincolo inaccettabile.

Inaccettabile? Certo! È proprio per questo che a richiedere i prestiti siano state di fatto soltanto l’Italia e la Grecia.

Avete capita solo Italia e Grecia!

Occorre aggiungere qualcosa?