Alla fine, tutto quello che avevamo previsto potesse succedere, è successo.

La proroga dello stato di emergenza é stata ufficializzata fino a marzo 2022 con l’autorizzazione del decreto da parte del Consiglio dei Ministri.

Mario Draghi e gli organi straordinari istituiti durante la pandemia continueranno a dirigere gli interventi per scongiurare l’aumento dei contagi in Italia, e tutte le misure necessarie per provvedere a preservare la salute dei cittadini rimarranno in essere fino a nuovo ordine.

Sul Reddito di emergenza, invece, ancora si discute ma tutto lascia presagire ad un allungamento dell’erogazione del sussidio anche dopo l’arrivo del nuovo anno.

Stato di emerganza prorogato. Quali novità per il Reddito di emergenza 2022?

Speravamo che con la fine del 2021 si potesse dire finalmente addio allo stato di emergenza e tornare alla normalità più completa.

Purtroppo, come sappiamo, spesso i desideri più reconditi non si avverano o meglio, si avverano al contrario.

È ciò che è successo con l’approvazione del decreto che prolungherebbe fino a marzo 2022 tutte le misure di contenimento e prevenzione disposte per preservare la salute e la sicurezza dei cittadini italiani.

Il Consiglio dei Ministri si è riunito a Palazzo Chigi  per discuterne con Mario Draghi e Roberto Garofoli, sottosegretario alla presidenza.

I dati statistici portati ad esamina evidenziano un andamento in salita della curva pandemica con nuovi contagi in tutta Europa, senza parlare della variante Omicron che ha già iniziato a dilagare nel nostro Paese.

Per questo motivo la proposta di Draghi di prorogare lo stato di emergenza é stata accolta a braccia aperte pur di evitare una ricaduta.

Il decreto legge, oltre a prevederne la durata stabilisce anche nuove regole da rispettare per contenere quanto più possibile la pandemia e responsabilizzare il popolo.

Gli organi straordinari istituti con l’avvio di questo provvedimento d’emergenza rimarranno dove sono proprio per fare in modo che tutto fili liscio, sebbene qualche critica da parte delle forze politiche opposte e parecchie lamentele da parte dei cittadini continuano ad agitare le acque.

Per quanto riguarda il Reddito di emergenza, in molti chiedono la disposizione di nuove rate per aiutare le famiglie in grave difficoltà economica, almeno fino a che questo girone dell’inferno verrà sorpassato.

Quali sono le nuove disposizioni dello stato di emergenza?:

Lo stato di emergenza durerà fino a marzo 2022 ed è già guerra aperta tra Governo e popolo.

In migliaia si sono riversati nelle piazze per manifestare il dissenso e la vergogna, accusando l’esecutivo di essere fautore di odio, indignazione e discriminazione.

Dopo aver trattato i cittadini come burattini, manovrandoli con fili invisibili e innumerevoli DPCM, ancora una volta decide di agire per un suo tornaconto.

Le contraddizioni delle restrizioni passate e l’introduzione del green pass, hanno “abbellito” una torta che nessuno vuole mangiare.

Ad aggiungersi come ciliegine, l’acquisto di cure monoclonali indirizzate ad altri Paesi, il divieto di svolgere ogni tipo di terapia domiciliare e l’aumento del prezzo dei tamponi rapidi, diventati addirittura inutili e pericolosi.

Ciò che fà più rabbia è aver assistito ad un’Italia spaccata a metà a causa del vaccino, quella cura che sembrava fondamentale ed unica per guarire dal Covid ma che a distanza di mesi non servirebbe a proteggerci da una nuova variante del virus.

La cosa più grave è che ora si parla di somministrarlo anche ai bambini dai 5 agli 11 anni, sebbene le opinioni di pediatri e immunologhi non lo raccomandino.

Il video di La7 Attualità spiega la situazione, che sembrerebbe ancor più grave di quanto si pensasse:

Per quanto riguarda il green pass, arma di discriminazione e strumento di violazione della privacy nell’ultimo mese raggiunge il prossimo stadio dell’evoluzione, diventando super green pass

 Invece di rimanere in vigore fino a metà gennaio come si era stabilito inzialemente, ora verrà prorogato al 31 marzo 2022 imponendo nuove limitazioni a chi ne é sprovvisto.

Come spiega thewham.net:

“Il decreto stabilisce l’estensione della norma secondo cui il green pass rafforzato debba essere utilizzato anche in zona bianca per lo svolgimento delle attività che altrimenti sarebbero oggetto di restrizioni in zona gialla.”

I test antigienici rapidi gratuiti o a prezzi ridotti avranno la stessa scadenza e limiteranno la loro validità soprattutto in caso di spostamenti all’estero.

Lo smart working verrebbe semplificato nel settore privato, mantenendo la presenza di un accordo scritto tra dipendente e datore di lavoro e la successiva comunicazione  del numero dei lavoratori in modalità agile.

In particolare si fà riferimento anche ai lavoratori fragili, affetti da patologie invalidanti.

Come spiega informazionefiscale.it:

“per i lavoratori fragili, siano essi privati o pubblici, lo smart working è la modalità ordinaria di svolgimento del lavoro. Nel caso in cui non possano eseguirlo da remoto, la loro assenza è equiparata al ricovero ospedaliero”

E in tutto questo mix di cambiamenti, che fine farà il Reddito di emergenza?

Reddito di emergenza: la proroga é vicina?

Non molto tempo fa in un mio articolo vi avevo parlato della possibilità di veder prorogare anche il Reddito di emergenza, il sussidio economico dato alle famiglie italiane che versavano in grave disagio economico.

In base alla composizione del nucleo familiare e al valore Isee in possesso dello stesso si poteva percepire fino a 840,00 euro al mese che potevano salire ancora in presenza di un contratto di locazione.

Le rate finora disposte hanno permesso a molti di poterlo richiedere, pur costando allo Stato oltre 1 miliardo e 153 mila euro.

Forse è anche questo uno dei motivi che rallenterebbero la decisione di prorogarlo fino a fine stato di emergenza.

Per poterlo rifinanziare ed aggiungere altre 3 rate nel 2022, servirebbero più di 700 milioni di euro e si sà, le risorse accantonate non sono così tante.

In più, servirebbe la realizzazione di un decreto che ne autorizzi la proroga, in questo caso un DPCM sarebbe perfetto perché ha tempi più brevi rispetto ad un Decreto Standard.

Ultima, ma non meno importante, la circolare attuativa dell’Inps che permetterebbe la disposizione di tutti i documenti che servono per chiedere il sussidio.

Come potete vedere, la strada da percorrere per arrivare alla proroga di questa misura assistenziale è un pò lunga, sebbene tutti i dati riportati la necessiterebbero con urgenza. 

Ad ogni modo, stando a quanto dicono le fonti, questa situazione potrebbe durare un altro anno ma ormai, dovremmo tutti sbilanciarci ed essere realisti.

Come afferma la mia collega Imma Duni in un suo ultimo articolo:

“Se non l’avete ancora capito, dall’emergenza non si uscirà più, perché l’emergenza conviene a pochi, ma quei pochi sono quelli che contano davvero nel mondo”

Io non potrei essere più che d’accordo con lei.

Se anche voi volete dire la vostra, senza paura di essere giudicati e senza peli sulla lingua vi chiedo di commentare il suo articolo.

Volete sapere come andrà a finire? 

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Ci vediamo al prossimo articolo