Le persone più ricche del mondo, molte delle quali americane, riescono quasi sempre a pagare meno tasse dei loro dipendenti, com'è possibile? 

Il segreto di solito sta nel fare un'ottima pianificazione finanziaria e fiscale, internamente alla propria azienda o pagando qualche esperto fiscalista che se ne occupi. Sembra molto facile, non è vero?

Il punto è che i ricchi sono in grado di evitare le tasse attraverso meccanismi assolutamente legali e alcuni consulenti sono preparatissimi e ferratissimi su come fare. 

I mega ricchi del mondo utilizzano una conoscenza sopraffina e particolareggiata delle leggi fiscali per sfruttare tutti i metodi legali disponibili per ridurre le tasse.

Nel nostro paese, però, anche questo è reato e si chiama "elusione".

Plurimiliardari come Jeff Bezos, Elon Musk e Warren Buffet, versano al fisco una quantità di imposte ridicola, se paragonata al loro patrimonio. A volte, addirittura, non versano nulla.

E' quanto indicano i file dell'Irs, l'Internal Revenue Service, ottenuti da ProPublica, "la redazione no-profit che indaga sugli abusi di potere", come si legge sul sito dove è pubblicata l'inchiesta "The Secret IRS Files".

Ma vediamo alcuni metodi utilizzati da questi ricconi in base alle leggi americane.

Pagare meno tasse con la gestione delle plusvalenze

Le plusvalenze in America sono tassate con un'aliquota del 15% o, per gli americani più ricchi, con un'aliquota del 20% introdotta nel 2018. L'imposta americana sui redditi di fascia alta, invece, (quelli da 620 mila dollari in su) è del 37%.

Questo fa comprendere bene che se molte entrate saranno fatte passare per plusvalenze piuttosto che redditi, si potrà risparmiare un bel po' di tasse.

Qualsiasi flusso monetario che potrà essere classificato come plusvalenza sarà classificato in questo modo, per sfruttare le aliquote più vantaggiose.  

Pagare meno tasse mantenendo un reddito imponibile più basso

Un reddito imponibile più basso significa aliquote più basse. Accettando di percepire uno stipendio ragionevolmente basso, i mega-ricchi introiteranno altre entrate sotto la voce di "dividendi". I dividendi in America sono tassati come le plusvalenze, dal 15% al ​​20%. 

Molti mega ricchi ricevono una parte sostanziosa di dividendi e una parte molto più piccola di reddito tradizionale ad aliquote normali.

Pagare meno tasse con il loro differimento

Anche i mega ricchi possono godere dell'opzione del differimento delle tasse, solo che a causa della loro ricchezza, sono in grado di massimizzare questo metodo annualmente e di sfruttare appieno i limiti consentiti dalla legge.

Tutti i modi usati dai ricchi per pagare meno tasse, nell'indagine di ProPubblica

Probabilmente non sorprende che i ricchi facciano di tutto per evitare di pagare più tasse di quante ne debbano pagare,  ma una nuova indagine di ProPublica,  rivela dettagli sconcertanti, di come i mega ricchi del mondo riescano a pagare praticamente zero tasse.

Scandagliando oltre 15 anni di dichiarazioni dei redditi degli ultra-ricchi, l'indagine calcola l'importo delle tasse pagate dai 25 americani più ricchi rispetto a quanto è cresciuto il loro patrimonio netto ogni anno e alla fine si ottiene quella che viene chiamata"aliquota fiscale reale".

ProPublica fa i nomi di questi super-ricchi

L'aliquota fiscale reale del miliardario di Berkshire Hathaway Warren Buffet è dello 0,10%. Quella di Jeff Bezos di Amazon è dello 0,98%. L'aliquota reale pagata da Michael Bloomberg è dell'1,30%. Elon Musk, invece, ha pagato il 3,27%. 

Il motivo principale per cui queste persone super ricche riescono a pagare imposte così basse è che mantengono la loro ricchezza in modo totalmente diverso dalla gente comune. I soldi non sono né in banca nè sotto il materasso. I super ricchi detengono i loro soldi in azioni e immobili, che vengono tassati solo quando vengono venduti. 

Fino ad allora,  si tratta di redditi non realizzati e dunque non se ne tiene conto. Buffet, ad esempio, ha registrato un reddito di 125 milioni di dollari tra il 2014 e il 2018, nonostante il suo patrimonio netto sia cresciuto di 24,3 miliardi di dollari. Bezos ha guadagnato 80.000 dollari come CEO di Amazon. Ovviamente non è la stessa cosa che dire che la sua ricchezza è cresciuta solo di 80 mila dollari, perché questa cifra riguarda solo il suo stipendio. Mantenere bassa la propria retribuzione è un modo in cui gli ultra-ricchi riescono a pagare meno tasse.

Il patrimonio netto di Bezos, infatti, è cresciuto di $ 127 miliardi. Attualmente vale circa 187 miliardi di dollari.

Gli americani medi pagano più tasse dei super ricchi

Dal 2014 al 2018, secondo ProPublica, i 25 americani più ricchi hanno aumentato la loro ricchezza fino a 401 miliardi di dollari. Hanno pagato il 3,4% di quello in tasse. Confronta questo tasso con un americano della classe media sulla quarantina, la cui ricchezza è aumentata in media di $ 65.000 nello stesso periodo. Avrebbero pagato circa il 95% di quel rimborso in tasse.

Nel complesso, la famiglia americana media dal 2006 al 2018 ha pagato più tasse di quanto sia riuscita ad accumulare in ricchezza

I super-ricchi pagano meno tasse anche grazie ai consulenti fiscalisti

I 25 americani più ricchi possono ovviamente avvalersi del'aiuto di virtuosi fiscalisti che eseguono tutte le acrobazie necessarie e strabilianti per portare a casa il risultato, ovvero l'elusione fiscale. Il bello è che questo tipo di elusione fiscale è fondamentalmente legale: l'elusione fiscale utilizza i mezzi legali offerti dal codice fiscale degli Stati Uniti per ridurre quanto si paga in tasse. 

Invece un americano medio che, per errore, sbaglia la dichiarazione dei redditi commette evasione fiscale, cioè un reato, ed è costretto a pagare le tasse più gli interessi. 

Sport e filantropia per pagare meno tasse

ProPublica osserva anche che spesso i super ricchi decidono di possedere una squadra sportiva perché questo è un possibile ammortamento fiscale. Un altro modo popolare per ridurre l'onere fiscale è la filantropia, che non solo fa risparmiare denaro ai miliardari, ma dà loro una certa immagine di altruismo e buone pubbliche relazioni.

Il rapporto afferma che "molti dei più ricchi creano fondazioni per donazioni filantropiche, che forniscono grandi detrazioni fiscali di beneficenza durante la loro vita e aggirano l'imposta sugli immobili quando muoiono".

Alcuni miliardari fanno apologia sostenendo che il patrimonio netto non è vera ricchezza, perché gran parte di esso non è liquido: non possono cioè prelevare miliardi dalla loro banca in un determinato momento. Ma questa è una falsa visione della ricchezza.

Jeff Bezos potrebbe non essere in grado di prelevare miliardi di dollari (non all'improvviso, comunque), ma tutti comprendono che avere un patriomonio da 200 miliardi di dollari conferisce immenso potere. Pensate che l'anno scorso Bezos ha ricevuto anche un credito d’imposta di 4.000 dollari per i figli.

Proprio per il 2018, ProPublica ha riferito che Elon Musk non ha pagato nulla come imposta federale sul reddito: zero dollari.

Eppure, tra il 2014 e il 2018 la sua ricchezza complessiva è cresciuta di 13 miliardi di dollari, il suo reddito è stato di 1,52 miliardi di dollari, sul quale, sempre come media del periodo, ha pagato 455 milioni di dollari di imposte, pari al 3,27% di aliquota fiscale in rapporto alla ricchezza complessiva.

Le persone super- ricche chiedono più prestiti di altri

Le persone estremamente ricche, inoltre, prosperano con il credito. Esattamente, prosperano chiedendo prestiti. Ma perché mai? Perché è il modo migliore per non pagare le tasse, dal momento che i prestiti non sono considerati reddito. I veri ricchi dunque,  per finanziare i loro sontuosi stili di vita, aprono linee di credito da miliardi di dollari.

La conclusione di questa indagine è che essere poveri è più costoso che essere ricchi: spesso finisci per pagare di enormi commissioni bancarie, alti interessi, e persino prezzi più alti per i beni di uso quotidiano.

"Il conto fiscale federale personale per i primi 25 più ricchi del mondo nel 2018 è stato di $ 1,9 miliardi", afferma il rapporto di ProPublica. "Il conto per i salariati è stato di 143 miliardi di dollari". Fate due calcoli e vedete che abisso.

Perché qualcuno dovrebbe sognare un lavoro d'ufficio, mentre i miliardari restituiscono così poco della loro sbalorditiva ricchezza allo stato e alla società che ha contribuito a renderli quello che sono? 

Warren Buffet è uno dei pochi che per anni ha sempre dichiarato che, secondo lui, i ricchi dovrebbero essere tassati magiormente. Ma Buffet sa benissimo che oggigiorni tentare di invertire questa tendenza, in un mondo in cui le probabilità di evitare questa disuguaglianza di ricchezza radicata rimangono piuttosto basse - o almeno, dove i progressi vanno a passi di lumaca, è fin troppo arduo.

Biden ha proposto aliquote più elevate per i super ricchi

Il presidente Biden ha proposto aliquote fiscali più elevate per i ricchi, con un'aliquota marginale massima del 39,6%, oltre ad aver proposto 3.600 miliardi di dollari di aumenti di imposte per i ricchi e per le grandi aziende.e c'è stato un forte rifiuto da parte dei conservatori. Gli oppositori del piano hanno sostenuto che questo è il più grande aumento delle tasse della storia, e che porterebbe i ricchi a maggiori elusioni.

E infatti è così. A meno che non cambi il modo in cui gli ultra-ricchi detengono la loro ricchezza - in attività piuttosto che in reddito - cosa ci garantisce che faranno in modo che queste attività vengano tassate? E se così non sarà, a cosa servirebbe un'aliquota più alta? Come possiamo garantire che i miliardari contribuiscano in egual misura alla nostra società quando possono ancora utilizzare i paradisi fiscali stranieri?

I miliardari sembrano sapere che la loro ricchezza non solo è sicura, ma che continuerà a generare sempre più ricchezza

Nel frattempo alcuni di loro sognano di andare letteralmente sulla luna. L'indagine di ProPublica, infatti, arriva il giorno dopo che Bezos ha annunciato che sarebbe andato nello spazio con suo fratello. Viaggio prorgrammato per il mese prossimo. Ci riuscirà? Forse parte per controllare se nuovi pianeti possano essere nuovi paradisi fiscali.