Il delirio degli antivaccinisti, ovvero, dei No Vax non si ferma nemmeno davanti alle terapie intensive e, quindi, davanti al Covid 19. Nei gruppi di Telegram si organizzano Covid party con la speranza di essere contagiati e di ottenere così il super Green Pass, ma non solo.

Si lanciano anche degli appelli in cui si chiede di essere contagiati in cambio di un pagamento in denaro! Il delirio porta via il buon senso. Ed intanto le terapie intensive si riempiono e si intasano, impedendo a molti altri malati, come i malati oncologici, di effettuare le loro cure.

Durante la puntata di Piazza Pulita, il programma di La7, il conduttore Corrado Formigli ha analizzato con attenzione l’emergenza sanitaria, approfondendone tutti gli aspetti, in particolare, il fenomeno no vax. A causa degli antivaccinisti i dati dei contagi così come delle terapie intensive sono in costante aumento.

Tuttavia, in Italia la situazione sembra essere sotto controllo, proprio grazie alle misure adottate dal governo e dal corretto comportamento che molti italiani già vaccinati stanno adottando. La situazione diventa, invece, più grave negli altri paesi europei.

A Vienna, ad esempio, sembra essere tornati indietro nel tempo: lockdown, vaccini in calo e terapie piene. Questo porterà sicuramente il governo a adottare il vaccino obbligatorio. Come obbligatorio dovrebbe essere anche in Italia e in tutto il mondo, se intendiamo uscire dalla pandemia.

No vax in terapia intensiva: quando la morte non fa paura

Le terapie intensive non fanno paura ai no vax. Anche dopo aver contratto il virus con sintomi gravi continuano a negare l’efficacia del vaccino. “Meglio morire di Covid che fare il vaccino!”. Questo è quello che emerge dal servizio di Piazza Pulita.

Ma dobbiamo anche dire che c’è anche una fetta di popolazione no vax attenta e rispettosa delle regole, nel mantenere il distanziamento sociale e nell’indossare la mascherina, che condannano fortemente molti comportamenti di altri no vax. Quali? L’organizzazione dei Covid party allo scopo di contrarre il virus ed ottenere il Green Pass.

Ecco un video di Fanpage che racconta di Marco Natali, un ragazzo di 22 anni che vive nel Lodigiano, è sceso in piazza contro i tanti no-vax che stano manifestando contro il Green Pass. Dopo aver sentito uno di loro dire che i tanti morti Covid non esistono ha gridato la sua storia.

Ma cosa significa essere un no vax?

In molti così, essere un no vax significa essenzialmente negare ogni forma di prevenzione dalle malattie attraverso la somministrazione di vaccini. In sostanza, significa negare la loro efficacia. E allora come fare a curarsi dalle malattie? Come fare per sviluppare l’immunità?

Molti di loro ricorrono a metodi alternativi, come l’omeopatia, ed altri addirittura organizzano dei party invitando i bambini e gli adulti a contrarre il virus e la malattia, con conseguenze gravissime. Molte malattie, come ad esempio la varicella, per essere debellate necessitano tuttora della somministrazione di un vaccino obbligatorio senza il quale i soggetti riuscirebbero a contrarre la malattia con sintomi gravissimi.

Ma fortunatamente tra i gruppi no vax esiste anche una parte che riesce a pentirsi, ma solamente dopo aver contratto la malattia in maniera grave. Durante l’intervista ad un no vax in terapia intensiva, in evidenti difficoltà respiratorie, ha esordito in questo modo:

“Sappiamo tutti che questo è un vaccino sperimentale. Inizialmente mi curavo con l’omeopatia. La cosa non mi convince anche perché lo Stato non c’è, ti fanno firmare la liberatoria. Ho tre figli, non posso permettermi il lusso, con un mutuo sulle spalle, di prendermi un colpo da vaccino collaterale. La morte non mi dà assolutamente nessuna paura.”

Quindi, essere un no vax significa andare dritti incontro alla morte? Le parole del no vax presentano una contraddizione, ovvero si può morire di Covid con un mutuo alle spalle, ma non si può morire per un “colpo da vaccino collaterale”? Ma come? Se la morte a causa del Covid non fa paura, non devono nemmeno far paura gli effetti del vaccino, no?

Ma in fondo, cosa ne possiamo sapere noi? Noi, servi del sistema?

No vax ed i Covid Party: stanati gruppi Telegram!

Cosa sono i covid party? Ultimamente i no vax stanno mettendo in atto una misura alternativa per sviluppare l’immunità da Covid 19 ed ottenere così il Green Pass. Sono i famigerati Covid Party, ovvero le “feste a tema Covid”. Feste organizzate da privati e che possono arrivare a raggiungere dei numeri considerevoli, numeri da discoteche.

A seguito di questi Covid parti, nelle ultime settimane tantissimi giovani sono finiti in ospedale presentando diverse complicazioni causate ovviamente dalla malattia. Secondo il Corriere delle Sera, l’allarme è stato lanciato da Patrick Franzoni, ovvero il vicecoordinatore dell’Unità covid di Bolzano:

“Alcuni pazienti hanno ammesso di essersi fatti infettare di proposito. Per sviluppare gli anticorpi, e per ottenere il Green pass senza vaccinazione”

Ma come vengono organizzati queste feste a tema Covid? I Covid party vengono organizzati attraverso dei gruppi WhatsApp o dei gruppi Telegram in cui i partecipanti inseriscono degli annunci invitando a contagiarsi. Inoltre, attraverso questi annunci i partecipanti non organizzano solamente dei party, ma concordano anche delle compravendite:

“Cercasi positivo al Covid-19, zona basso Piemonte o Liguria, disposto a immunizzarmi con Covid originale, anche a pagamento, da concordare”

In questo modo, i nuovi contagiati quando riusciranno a guarire (sempre se l’epilogo non sarà diverso) potranno ottenere finalmente il Green Pass. Gli annunci viaggiano per tutta l’Italia ed i no vax sembrano addirittura disposti a spostarsi pur di riuscire a contagiarsi. 

Ma per adesso sono pochi i positivi che vogliono farsi avanti, ma quei pochi che riescono a rispondere alla chiamata riescono a causare dei danni enormi. Ma la domanda che ci poniamo tutti è: essere no vax significa anche non credere ai danni del Covid 19? 

Non è certo quali conseguenze il soggetto potrebbe sviluppare dopo il contagio da Covid. I sintomi possono essere più o meno gravi a seconda della persona. I no vax credono, invece, che il Covid possa causare dei sintomi gravi solamente agli anziani o a chi presenta già delle malattie debilitanti. In realtà, sappiamo tutti che non è così.

Molti giovani, infatti, a causa dei covid party hanno sviluppato dei sintomi molto gravi, soprattutto a causa delle varianti in circolazione, e si trovano adesso in terapia intensiva.



Covid: l’avanzata della variante Omicron in Europa!

A fare paura non sono solamente i Covid party. A causa del continuo aumento dei contagi dei non vaccinati, il virus si moltiplica e sviluppa delle varianti. Adesso a minacciare l’Europa è la variante Omicron, la variante che si è sviluppata in Sudafrica. Il primo caso è stato intercettato in Belgio. A contrarre la variante è stata una donna non vaccinata che dopo aver presentato dei sintomi si è recata in ospedale.

La particolarità del caso sta nel fatto che la donna in questione non aveva nessun collegamento con il Sudafrica, né tantomeno aveva avuto dei contatti con soggetti sudafricani. Questo ha fatto scattare i governi e l’Oms che adesso stanno adottando delle contromisure bloccando tutte le partenze dall’Africa, dal Sudafrica, dal Malawi, dal Mozambico, Eswatini e Namibia, come ha fatto il nostro governo.

Mentre, a NewYork è stato dichiarato lo stato d’emergenza a causa dei contagi in aumento e dell’avanzare della variante sudamericana. 

Il nuovo Green pass dovrebbe agevolare le vaccinazioni e ridurre così il numero dei non vaccinati. Il problema però restano ancora i controlli, altrimenti anche questa misura non avrebbe alcun senso. Speriamo solo di non dover passare il natale nuovamente in lockdown.