Donald trump ha appena raccontato alla Merkel come intende sistemare l’Europa, mentre tacchini e polli americani continuano ad alimentare miseri consumi indebitandosi all’inverosimile, superando ormai il record precedente la Grande recessione, il buon Donald sta favorendo gli affari di Wall Street e delle multinazionali alle spalle della classe media americana.

La scorsa settimana in DEBT NIGHTMARE! abbiamo scritto che tra le pieghe della nuova riforma fiscale sta nascosta una vera e propria bomba deflattiva, una sorta di protezionismo nascosto a favore delle multinazionali americane…

Ve la ricordate l’arma letale di Trump, «Border tax»: ecco l’arma letale di Donald Trump

Nascosta tra le righe della riforma c’è un dettaglio, ce l’ha messo il diavoletto che vuole portare a termine questa nemesi,  una piccola norma che non mancherà di colpire le società straniere che vendono beni e servizi in America, una percentuale del 20 % via controllate che operano sul territorio USa e in più una minimum tax del 10% da richiedere ogni volta che ci saranno trasferimenti di denaro a favore di controllate o case madri all’estero.

La“border adjustment tax” la giusta dose di protezionismo travestito a danno delle aziende globali.Nel prossimo outlook 2018 vi racconteremo la vera dimensione di questa riforma fiscale.

… e puntuale arriva la risposta da quel che resta di questa Europa alla deriva…

Ue, 5 ministri delle Finanze: “La riforma fiscale di Trump ci preoccupa molto