Di recente ho pubblicato una sezione del libro di Garret Garett del 1953, The People's Pottage, in cui riportava su stampa i suoi commenti del 1938 in un saggio intitolato "The Revolution Was". In esso sosteneva che il New Deal aveva rappresentato una rivoluzione di successo imposta dall'alto e aveva anche avuto successo nel ridefinire i termini del dibattito politico in entrambi i partiti politici.

Continuiamo a sentire parlare di una rivoluzione politica incombente. Abbiamo avuto rivoluzioni politiche in passato e la più recente è stata nel 1933. Ha rimodellato il pensiero di una vasta maggioranza di elettori americani. Non hanno cambiato idea sin da allora e nemmeno i loro figli hanno cambiato idea. Questo è il motivo per cui non prendo seriamente alcun discorso su un'imminente rivoluzione politica, ma prendo molto seriamente l'idea di una rivoluzione politica durante e dopo il Grande Default del governo federale su previdenza sociale, Medicare e Pentagono.

LA RIVOLUZIONE PIÙ RECENTE

Il mio primo lavoro a tempo pieno è stato con la Foundation for Economic Education. Era stata fondato nel 1946 da Leonard E Reed. Fu il primo think tank libertario.

Nella sua biografia su Read, Mary Sennholz fornisce un resoconto dettagliato delle condizioni politiche nel 1933. All'epoca Read era il capo della divisione West Coast della Camera. Più tardi gli vennero offerti $100,000 all'anno per diventare vice presidente esecutivo della International Chamber. Era il 1946 e $100,000 erano un sacco di soldi. Rifiutò e rimase con la FEE.

Read una volta mi parlò del suo incontro con Mullendore. Disse che era andato all'incontro pronto a fargli cambiare opinione. In un'ora, disse, Mullendore cambiò la sua opinione e cambiò anche la sua vita, ma ci vollero 13 anni affinché quel cambiamento si manifestasse nella fondazione della FEE.