Il periodo dei saldi estivi si può dire finalmente cominciato.

Tantissime famiglie italiane, tra sabato e domenica, hanno fatto le corse pazze per aggiudicarsi i capi più scontati della stagione.

Dopo un periodo di indietreggiamenti, sembra che questi ribassi abbiano dato la spinta necessaria alla ripresa economica di cui avevano bisogno le realtà commerciali in grave difficoltà. 

Una strategia che, in parte, si tramuta come un’occasione per aiutare i commercianti bloccati dalla pandemia mentre dall'altra, si identifica come un ingombro per quei commercianti che avrebbero preferito evitare le promozioni.

Quest’anno, le perdite nel settore commerciale sono aumentate considerevolmente a causa del grave colpo subito all’economia.

Moltissime famiglie italiane hanno dovuto limitare le spese, spendere meno soldi e prediligere i servizi di acquisto online in termini di comfort e salute.

I negozi fisici hanno sofferto molto questo cambiamento inaspettato e, ad oggi, la maggior parte di essi non si dice contenta di questi saldi estivi.

Vediamo nel dettaglio il perché.

I saldi: che cosa sono e quali regole devono rispettare

La tradizione dei “ribassi” ha un’origine vecchia di 80 anni.

Già nell’epoca fascista vi era l’esistenza di una legge che introduceva in Italia due categorie di vendite molto simili a quelle che oggi noi chiamiamo “saldi”:

  • le vendite straordinarie
  • le vendite di liquidazione

Ovviamente, sono cambiate un sacco di cose con il passare degli anni, ma l’idea che sta alla base di questa strategia è sempre la stessa.

Dare ossigeno ai commercianti e favorire l’acquisto ai consumatori.

Regolati dai Decreti Legislativi n°114 del 1998,n° 24 del 2002 e n° 206 del 2005 ( conosciuto con il nome di Codice del Consumo), i saldi comprendono tutte le vendite di fine stagione di capi di abbigliamento e accessori a prezzi scontati.

Quest’occasione si trasforma in un vero e proprio evento attesissimo dopo le feste natalizie (gennaio) e verso i primi di Luglio.

Un capo che fino a pochi giorni prima costava tanto, si può pagare la metà o addirittura meno della metà diventando un grande affare per i compratori.

Vi sono però dei punti ai quali prestare attenzione quando si dà il via ai saldi e anche quando si acquista delle merce in saldo.

Li riassumo qui:

  • cambio: si può cambiare il capo acquistato secondo quanto previsto dal negoziante. Se il capo è rovinato scatta la riduzione o la restituzione del prezzo pagato
  • prova del capo: nessun obbligo presente
  • pagamento: le carte di credito devono essere accettate dal negoziante al fine di favorire i pagamenti cashless
  • prodotto in vendita: ogni capo deve avere caratteristica stagionale/di moda e dotato di ribasso del prezzo qualora non venga venduto entro un dato periodo di tempo
  • indicatore del prezzo: ogni etichetta deve indicare il prezzo di vendita, lo sconto, il prezzo scontato

A questi si aggiungono anche le norme previste in materia di salute e sicurezza quali:

  • rispetto della distanza: si deve mantenere la distanza di un metro dai clienti che attendono di entrare e anche da quelli che sono già all’interno del negozio
  • mascherina: obbligo di indossarla sia all’interno del negozio sia nel camerino
  • numero di presenze: indicare il numero massimo consentito di clienti nel negozio

Saldi estivi 2021: che cosa ci invoglia a comprare?

Il momento più atteso dai consumatori è l’inizio del periodo dei saldi.

I prodotti esposti in vetrina vantano prezzi il cui ribasso può raggiungere oltre il 50% e l’occhio del consumatore non può che soffermarsi su queste offerte incredibili.

Vi siete mai chiesti come questo sia possibile?

Proprio ieri pomeriggio, davanti ad un negozio di abbigliamento mi sono soffermata a guardare la vetrina e mi sono resa conto di come funzionasse il mio modo di scegliere.

Partendo dal fatto che sono un consumatore, devo prendere atto anche di essere un soggetto razionale e come tale, sono conscia del limite massimo del prezzo che sono disposta a pagare per il bene che desidero.

Se nella vetrina avessi trovato quel paio di pantaloni costoso ad un prezzo di mercato inferiore o uguale alla soglia di prezzo che avevo in mente, non avrei esitato a comprarlo.

A determinare la mia scelta di acquisto, però, non c'è solo il costo ma anche il beneficio.

Moltissimi esperti di marketing spiegano come sia rilevante spiegare nel cartellino di un capo di abbigliamento la procedura di applicazione dello sconto.

Spiega feduf.it:

“ i consumatori tendono ad acquistare di più se sul cartellino del prezzo corrente viene riportato anche il prezzo applicato in passato e la percentuale di sconto su questo prezzo.”

solo facendo così, il consumatore viene portato a riflettere su quanto sta risparmiando e il fatto di poter pagare così poco provoca in lui/lei una certa soddisfazione personale.

Questa soddisfazione innalza di molto il prezzo che si è disposti a spendere per un prodotto e ci categorizza in due gruppi ben distinti:

  • clienti di livello A: prezzi più alti a chi vuole il bene subito ed è disposto a pagare di più
  • clienti di livello B: prezzi più bassi a chi è disposto ad aspettare per averlo

Shopping online: la morte dei negozi fisici

Nell’aspetto che riguarda il successo dei saldi, le variabili da considerare sono davvero moltissime ma ciò che determina la riuscita o meno sono :

  • i trend regionali
  • l’andamento economico del Paese

La decisione di consentire l’accesso alle promozioni per un mese intero favorisce il giro dell’economia e porta grandi benefici ai commercianti.

Dopo un periodo così lungo di privazioni e arresti, a pagare un conto salato sono stati propri i negozi fisici che hanno visto il dileguarsi dei clienti abitudinari e giornate di incasso pari a zero.

Oltre a questo, anche il passaggio agli acquisti online ha rincarato la dose.

I colossi dell’e-commerce come Amazon, Zalando, Wish, Shein hanno ingrassato le loro tasche grazie a prezzi competitivi, prodotti dei più svariati e la comodità della consegna a casa.

Poiché la ripresa ai consumi è in grado di determinare la ripartenza di un intero Paese, Renato Borghi, Presidente della Federazione Moda Italia si dice favorevole ai periodi di saldi.

Spiega repubblica.it:

“Dopo l’annus horribilis, l’auspicio è che riparta la corsa allo shopping. Per questi saldi ci aspettiamo consumi in crescita rispetto allo scorso anno ma, soprattutto, una conferma del trend degli acquisti nei negozi di prossimità”

Al G20 che si terrà a Venezia, desidera chiedere l’introduzione di un’imposta minima globale sui ricavi dei colossi del web in modo da ristabilire l’equilibrio nei rapporti di forza.

Poiché la rivoluzione digitale ha polverizzato ben 35 miliardi di euro, occorre dare certezze alle imprese e rendere più stimolante la relazione sociale tra le persone soprattutto in termini commerciali.

L’esperienza di acquisto in un negozio dove il cliente può interagire con il negoziante è assolutamente diversa e più inclusiva di un’esperienza fatta con un click.

Bisogna preservare il contatto umano e favorire, dunque, la vendita tradizionale.

Saldi estivi 2021: quanto siamo disposti a spendere?

Dopo gli ultimi due anni in cui si è rimasti a lungo chiusi tra le mura di casa, uscire e vedere che la gente ha ripreso a vivere e a godersi le giornate è una cosa bellissima.

La normalità ha ripreso forma e colore, per non parlare delle nuove libertà concesse in tema di coprifuoco e mascherine.

Le famiglie italiane hanno ricominciato a spendere qualcosa in più e l’economia complessiva sta risalendo a poco a poco.

Secondo alcune stime della Confcommercio ciascuna famiglia italiana andrebbe a spendere circa 170 euro facendo crescere del 15/20% la somma finale.

Da questa cifra si può calcolare un 74 euro pro-capite arrivando a toccare i 2,6 miliardi di euro.

Sebbene però si vedano moltissime persone con confezioni e sacchetti alla mano, in realtà il tetto di spesa massimo rimane sempre abbastanza basso.

I consumatori vorrebbero spendere di più ma sono ancora molto limitati, per questo motivo non vedono l’ora di approfittare dei saldi per potersi togliere qualche sfizio.

Saldi estivi 2021: quali sono i contro?

Sebbene ci siano molti pro in questo periodo preciso, i contro non tardano ad arrivare.

I lunghi tempi di attesa e le file ai camerini demoralizzano anche i più entusiasti, per non parlare del fatto che sembra quasi impossibile trovare la propria taglia tra i capi di abbigliamento in sconto.

Un delirio senza fine!

Se pensate però che la fatica sia imputabile solo a voi, ricordate anche chi vi sta servendo.

Anche se i saldi possono costituire un momento molto proficuo per i negozi, in realtà si tratta di un surplus di lavoro.

Le spese che ne derivano sono molte.

Il personale dev’essere rinforzato, le vetrine ben curate, i vestiti sparsi dai clienti devono essere riordinati, i camerini devono essere disinfettati, la coda dev’essere smaltita il prima possibile.

È tutto un ciclo che vede la fine solo quando termina la giornata o il centro commerciale si appresta a chiudere.

Saldi estivi: perché i commercianti non sono favorevoli?

Come abbiamo visto in precedenza, esiste una gran parte di commercianti che non ama particolarmente i saldi, soprattutto dal punto di vista economico.

Dopo un periodo del genere, preferirebbero di gran lunga mantenere i prezzi così come stanno e guadagnarci un po’ di più.

Potrebbe sembrare un ragionamento illogico però, moltissimo sondaggi dimostrano come i saldi possano rovinare ulteriormente l'andamento mensile di un negozio fisico.

Se prima i comemrcianti riuscivano a guadagnare qualcosa, con i saldi sono costretti a svendere ciò che non sono riusciti a far uscire entro un certo periodo di tempo.

Un capo o un accessorio che prima costava € 600,00 ora deve costare la metà o ancor meno della metà incidendo profondamente nel ricavo di fine giornata.

Vero anche il contrario.

In un negozio che vende abiti a prezzi altissimi, qualche sconto può favorire di molto la vendita.

Diciamo che è una questione di punti di vista e di considerazioni piuttosto personale.

Come dice un proverbio veneto ( perdonate ma sono di parte) “piuttosto di niente, è meglio piuttosto” , forse è proprio per questo che aderire ai saldi sembra l’unica via percorribile per risollevarsi più forti di prima.