Lo stato di emergenza sanitaria è stato prolungato a seguito della diffusione della variante omicron. Il mondo del lavoro ha preso alcuni provvedimenti importanti, che coinvolgono milioni di lavoratori. Lo smart working sarà applicabile anche nel 2022, integrato con contratto anche nella pubblica amministrazione.

In Italia arriviamo sempre tardi, mentre nei Paesi esteri lo smart working è regola da almeno un decennio, qui si combatte per avere comodità sacrosante. La nostra burocrazia è lenta, e serviva una pandemia per accelerare il processo di digitalizzazione e il cosiddetto lavoro agile. Il Governo Draghi ha prolungato lo stato di emergenza fino all’inizio della primavera, 31 marzo 2022, e questa situaizone ha coinvolto inevitabilemte utto i mondo del lavoro.

A seguito della proroga dello stato di emergenza, uscito sulla Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre 2021, è stato esteso lo smart working anche per tutti i dipendenti pubblici, ma non solo, perché sono state estese tante riforme e bonus anche per tutto l'anno, provvedimenti preziosi che sostengono cittadini e imprese, compresi i soggetti più fragili, coperti dalla legge 104.

In base alla legge 104, infatti è previsto un aumento di ben dodici giorni mensili per favorire il lavoro da casa. Ma la pandemia da Covid ha messo in evidenza l’importanza dello smart working. Lavorare da casa significa, prima di tutto, dare una comodità essenziale ai lavoratori: niente traffico niente stress, niente alzatacce all’alba. In questo modo si dorme di più, ci si stressa meno, si ha più tempo libero e, ovviamente come hanno testimoniatao centinaia di aziende, si lavora decisamente meglio. Ma vediamo cosa comporta lo smart working per il 2022.

Smart working nel 2022, cosa comporta e i suoi benefici

Lo smart workng ha dimostrato che il relax e il giusto riposo influiscano positivamente sulla prestazine del lavoratore. Con lo smart workng le aziende hanno ottenuto risutati migliori rispetto agli anni precedenti, questo perché i lavoratori lavorano meglio e sono più efficienti, dato che perdono meno tempo e si distraggono meno. I benefici del lavoro agile sono molteplici.

"In Italia arriviamo sempre tardi, mentre nei Paesi esteri lo smart working è regola da almeno un decennio, qui si combatte per avere comodità sacrosante. La nostra burocrazia è lenta, e serviva una pandemia per accelerare il processo di digitalizzazione e i cosiddetto lavoro agile. Il Governo Draghi ha prolungato lo stato di emergenza fino all’inizio della prmavera, 31 marzo 2022, e questa situaizone ha coinvolto inevitabilemte utto i mondo del lavoro."

Il Covid ha spronato tutto ciò, inoltre svuotando le città del traffico, si tutela anche l’ambiente, con meno inquinamento e meno emissioni di CO2. Tra l’altro, se da una parte i bar nelle zone degli uffici si lamentano dela perdita di lavoro, dall’altra sono numerose le attività che tornano a respirare. Quatieri che prima si svuotavano durante il giorno ora tornano a vivere, specialmente quelli di periferia, e i locali tornano a riempiersi nel pomeriggio perché la gente, avendo più tempo libero e staccando prima, riesce a incontrarsi con gli amici per un caffè o un aperitivo.

Fortunatamente, nella sfortuna della pandemia, si è accelerato tale pocesso di modernizzazione, e sono stati raggiunti nuovi standard lavorativi. Alla digitalizzazine dell’amministrazione pubblica seguirà, nel corso del 2022, un nuovo contratto collettivo nazionale CCNL che renderà perpetuo il lavoro agile. Ma le novità ci saranno anche nel settore privato con lo studio di nuovi contratti. Lo smart working finalmente è realtà, e diventerà un diritto di ogni lavoratore.

Le novità date dall’emergenza sanitaria

Per quanto concerne il primo trimestre del 2022, durante lo stato di emergenza sinitaria, si dovranno tenere da conto le misure emergenziali adotatte. Ad esempio, col decreto Green pass si estende l’esercizio del lavoro da casa a tutte le persone tutelate dalla legge 104 per un massimo di dodici giorni mensili.

"A seguito della proroga dello stato di emergenza, è stato esteso lo smart working anche per tutti i dipendenti pubblici, ma non solo, perché sono state estese tante riforme e bonus anche per tutto l'anno, provvedimenti preziosi che sostengono cittadini e imprese, compresi i soggetti più fragili, coperti dalla legge 104."

La variante omicron ha esteso tale tutele anche per il 2022, che va a sommarsi alla possibilità di lavorare da casa in maniera “semplificata", come era già previso precedentemente. Ma lo smart workng ormai è diventato permanente a paritre dal 1 gennaio, e sarà confermato anche a partire da aprile, al termine dello stato di emergenza.

Nella pubblica amministrazione, che coinvolge circa 600 mila lavoratori in tutto il territorio italiano, ciò è una boccata di ossigeno. Il contratto colettivo nazionale ha emesso nuove direttive, come ad esempio lo smart working a rotazione tra i dipendenti pubblici. Il tutto deve essere gestito dai datori di lavoro, i quali decideranno turni, rotazioni e flessibilità. Il lavoro agile inoltre, sarà regolare sia per contrati full time sia part time determnato o indetermnato.

Smart working per la Pubblica Amministrazione: cosa cambia

Sono gli stessi lavoratori a poter richiedere di lavorare da casa, gestondo la rotazione a proprio piacimento, concordata ovviamente col proprio datore di lavoro. Hanno priorità i lavoratori fragili. Lavorare da casa concederà gli stessi diritti del lavoro in ufficio, quindi con permessi di lavoro retribuiti, congedi e altri benefici.

Gli strumenti da utilizzare, invece, saranno forniti dallo stesso ufficio per permettere al dipendente di continuare a lavorare agevolente anche da casa. Non ci deve essere un ralentamento in questo processo di digitalizzazione. Il lavoro non deve rallentare per non creare intoppi ai cittadini che richiedono servizi.

E per il settore privato? Bene, anche qui ci sarano alcune novità. Lo smart working per i lavoratori privati ora viene disciplinato dal contratto. Anche in questo caso sarà il datore lavoro a scegliere la modalità più idonea su come gestire il lavoro da casa. Turni, gli orari e altro; restano le undici ore di riposo tra un turno e l’altro, riconosciute in presenza o anche da casa. Inoltre, si potranno riconoscere gli straordinari, qualora questi fossero richiesti dal lavoratore.

La conferma dello smart working è una buona cosa, ma non solo buona, anche giusta. Specialmente in questa epoca, non solo per via della pandemia ma perché con la tecnologia che abbiamo a disposizione possiamo farlo. Lavorare da casa è un privilegio e un’opportunità che dobbiamo cogliere per avere uno stile di vita migliore. Inoltre non migliorara soltano il nostro standard di vita quotidiana, ma è un miglioramento anche a livello ambientale. I benefici dello smart working sono dimostrati, nella saute e nel benessere, nel rendimento del lavoro, nel tempo libero.

Proroga sullo smart working, come si comportano le famiglie

Lo stato di emergenza proroga i congedi parentali per i lavoratori dipendenti, che sono genitori di figli minori di 14 anni costretti all’attività educativa sia in presenza che in didattica a distanza. Lo smart working è favorito anche nel caso di positività al Covid da parte di un familiare che vive nella stessa casa del lavoratore. Restano in vigore le norme relative al Green pass e al green passa raffforzato.

"Sono gli stessi lavoratori a poter richiedere di lavorare da casa, gestondo la rotazione a proprio piacimento, concordata ovviamente col proprio datore di lavoro. Hanno priorità i lavoratori fragili. Lavorare da casa concederà gli stessi diritti del lavoro in ufficio, quindi con permessi di lavoro retribuiti, congedi e altri benefici."

La variante omicron spaventa, a causa della sua alta carica virale che diffonde velocemente. La bozza elaborata dal Governo illustra ben undici punti per elencare le misure prese. Il decreto prevede l’utilizzo del Green pass almeno fino al termine dello stato di emergenza, il 31 marzo 2022, anche in zona bianca.

Il primo effetto di questa proroga riguarda lo smart working, sia per dipendenti privati che pubblici. Lo stato di emergenza proproga i congedi parentali. L’articolo 9 del decreto prevede congedi parentali al 50% per i genitori con figli in quarantena a causa del virus. Nella bozza dell’articolo 6, invece, viene autorizzata la spesa di 6 milioni di euro per la realizzazione e l’allestimento da parte del Ministero della Difesa, di un’infrastruttura idonea allo stoccaggio delle dosi vaccinali. In questo modo si tende a far fronte a tutte le esigenze legate alla pandemia, ad oggi ancora non debellata.

Il documento sullo smart working firmato da Brunetta e Orlando

A fronte dell’aumento di contagi dato dalla variante omicron, il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, e il ministro del lavoro, Andrea Orlando, hanno formato una circolare per la flessibilità prevista dagli accordi contrattuali sullo smart working.

"La conferma dello smart working è una buona cosa, ma non solo buona, anche giusta. Specialmente in questa epoca, non solo per via della pandemia ma perché con la tecnologia che abbiamo a disposizione possiamo farlo. Lavorare da casa è un privilegio e un’opportunità che dobbiamo cogliere per avere uno stile di vita migliore."

Brunetta, come riporta SkyTg24, ha commentato la circolare con le seguenti parole: “Privato e pubblico adotteranno tutti gli schemi già presenti. Organizzare lo smart working in modo intelligente e flessibile, nell’ambito delle regole vigenti, coniugando oepratività dei servizi e massima sicurezza”.

Questa circolare ha effetto immediato in modo tale da assicurare piena operatività dei lavoratori, ma anche rispettare tutte le misure sanitarie vigenti. Ciascuna attività, però ha facoltà di adottare in modo flessibile la nuova normativa sul lavoro, regolando orari, giorni e compensi con i propri lavoratori. Infatti, nel documento, si nota flessibilità di rotazione del personale, settimanale o mensile.

Le amministrazioni possono avvalersi anche dei cosiddetti mobility manager, ovvero degli addetti alla pianificazione di turni e rotazione tra i dipendenti. Il lavoro agile può essere applicato su ogni rapporto di lavoro subordinato, e lo stesso documento consiglia proprio ai datori di lavoro di essere prudenti e di favorire lo smart working perenne, quando questo sia possibile.