Medico di base: quando e come è possibile sostituirlo?

Il rapporto con il medico di base si fonda sulla fiducia tra paziente e professionista. Se questa viene meno, si può scegliere di cambiare il proprio medico. I motivi possono essere anche altri, per esempio: il medico è andato in pensione, è deceduto oppure noi ci siamo trasferiti. Vediamo, a questo proposito, come procedere alla sostituzione del medico di base e se ci sono modalità telematiche per farlo.

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Il rapporto che si instaura tra cittadino e medico di base è fondato sulla fiducia. Il medico di base, infatti, è un faro per i pazienti, è il primo interlocutore del cittadino in caso di problemi di salute, è colui che fuga i suoi dubbi, che prescrive terapie appropriate e che, in casi adatti, invia il suo assistito ad uno specialista oppure all'Asl di riferimento.

Questa è chiamata in gergo: assistenza sanitaria di primo livello. Diciamo che il medico di fiducia è il primo punto di contatto tra il cittadino e la medicina territoriale.

A volte, però, per vari eventi della vita, si è costretti a cambiare medico di base.

Per quali motivi si può decidere di cambiare medico di base?

Questo può avvenire per svariate motivazioni, elenchiamone alcune possibili: il precedente medico è andato in pensione oppure è deceduto; l'assistito ha cambiato città, residenza o domicilio, oppure nel caso in cui tra medico e paziente, per motivi gravi o meno gravi, sia venuto meno il rapporto di fiducia che è alla base di un rapporto di questo tipo e dalla quale non si può prescindere.

Il medico d famiglia si può cambiare con una procedura semplicissima e senza dover fornire alcuna spiegazione o motivazione. Ci si può recare alle Asl di competenza e indicare il nuovo medico scelto.

Se dovesse dunque accadere che il medico che il cittadino ha scelto ha già 1500 pazienti in cura, il cittadino sarà costretto a cambiare nominativo e a scegliere un altro medico, nella lista, che non abbia raggiunto tale numero.

Anche il medico di base può decidere di interrompere un rapporto con un paziente

Ebbene sì, anche  il medico di base può prendere la drastica decisione di interrompere un rapporto con un paziente.

Il medico di famiglia, infatti, ha il diritto di "revocare" il paziente se dovesse sorgere una grave incompatibilità.

Sarà compito di quest'ultima, infine, comunicare ufficialmente al cittadino la decisione del medico di base, invitandolo a sostituirlo quanto prima.

Quali compiti ha ogni medico di base?

I medici e i pediatri di base non sono dipendenti delle Asl, ma operano in convenzione con il Servizio sanitario nazionale, valutando e decidendo le cure necessarie per i propri pazienti e decidendo anche gli approfondimenti utili a stabilire le loro condizioni di salute. I medici di base decidono infatti quali esami e visite far fare ai pazienti, quali visite specialistiche, ricoveri o trattamenti.

Secondo uno studio portato avanti dagli esperti di Altrosonsumo, il medico di famiglia è tenuto a tutelare la salute dei propri assistiti mediante una giusta attività di diagnosi, cura, terapia, riabilitazione e, ovviamente, di prevenzione. Il medico di base ha il compito di soddisfare i bisogni sanitari dei pazienti, ed è tenuto a fare questo sia nel proprio studio, ma, quando è il caso, anche a domicilio del paziente e sempre in forma gratuita.

Il medico di famiglia deve anche contribuire attivamente alla diffusione di un'educazione sanitaria ed essere il punto di raccordo tra i paziente e il Servizio sanitario nazionale e Regionale.

Il professionista può anche decidere di organizzare le proprie visite tramite appuntamento, quindi su prenotazione. Ma se un paziente dovesse presentarsi in ambulatorio durante l'orario di visita, senza appuntamento, il medico di base non può negargli la visita.

Quando il medico si reca al domicilio del paziente, lo fa sempre in maniera gratuita, se il paziente effettivamente non ha difficoltà oggettive a recarsi in studio. Nel caso in cui il medico di base, una volta recatosi al domicilio del paziente, dovesse rendersi conto che la richiesta non era giustificata da alcuna motivazione, potrà decidere di emettere fattura e farsi pagare la visita.

Quando e come scegliere un medico di famiglia

L'assistenza sanitaria nel nostro paese è gratuita. Italiani e stranieri aventi diritto possono rivolgersi liberamente al proprio medico di base, alle Asl, all'ospedale, ai consultori, alla guardia medica. Tutto questo è possibile mediante l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale. 

Per poter essere seguiti da un medico di base basterà recarsi nella sede della propria Asl di competenza, rivolgersi all'ufficio "Scelta e Revoca" e indicare il medico di base che si è scelto, tra quelli che non hanno raggiunto i 1500 pazienti seguiti.

Il tutto senza spostarsi da casa, comodomante dal pc o dallo smartphone, con conseguente aggiornamento del proprio fascicolo sanitario elettronico. Questa novità fa parte del processo di ammodernamento e digitalizzazione in atto nella Pubblica Amministrazione.

Attualmente, non tutte le Asl italiane, però, hanno digitalizzato il procedimento. Attraverso il sito online dell'Asl di appartenenza si potrà facilmente scoprire se è stata attivata la procedura telematica di scelta del medico oppuore no.

Documentazione necessaria per cambiare medico di base

Al modulo di cambio del medico che sarà fornito direttamente dalla Asl per essere compilato dal paziente, bisognerà allegare fofocopia del documento di identità, tessera sanitaria e autocertificazione che attesti la residenza.

Il paziente può anche decidere di delegare un familiare, se è impossibilitato a muoversi da casa, con delega appositamente scritta e con allegata la carta di identità del delegante.

Quando si cambia domicilio, si può scegliere un medico di base temporaneo?

Bisognerà essere domiciliati nel nuovo comune per un periodo che va da tre mesi ad un anno e nel caso in cui si prolunghi il tempo, dopo l'anno si potrà rinnovare la scelta.

In seguito il cittadino si recherà all'Asl del comune dove temporaneamente avrà il suo domicilio, con tessera sanitaria e documento d'identità, giustificando il trasferimento con un'autocertificazione, e sceglierà un medico di base temporaneo.

Cosa accade se il nostro medico di base è deceduto?

Niente panico! Non c'è bisogno di intasare gli uffici delle Asl! Innanzitutto bisogna sentirsi al sicuro perché l'Asl di riferimento quando un medico di base decede, provvede immediatamente a nominare un sostituto per il mese successivo, che possa assistere i pazienti rimasti senza medico e che sono in procinto di sceglierne un altro.

Nel caso in cui il medico abbia già un sostituto, perché per esempio ci si trovava in un periodo di ferie quando è deceduto, sarà il il sostituto a portare avanti questa carica per un mese.

I pazienti, senza fretta, avranno un mese di tempo per scegliere con calma un nuovo medico di base.

Per scegliere un nuovo medico di base che possa sostituire il medico deceduto, bisognerà procedere con una normale procedura di scelta del medico; e quindi si potrà fare sia personalmente recandosi alle Asl, sia telematicamente, aggiornando il fascicolo elettronico.

La prima cosa che il paziente può fare è esaminare l'elenco dei medici disponibili, anche telematicamente e scegliere un dottore che non abbia raggiunto i 1500 pazienti seguiti.

Quale procedura bisogna seguire per scegliere un sostituto del medico di base deceduto?

Una volta che il proprio medico di base è deceduto, il cittadino dovrà recarsi presso l'ufficio “Scelta e Revoca” dell’Asl di riferimento. Lì compilerà un modulo che gli sarà consegnato dalla stessa Asl, dove il paziente indicherà il nome del nuovo medico di base scelto. Se il medico ha superato i 1500 pazienti, il cittadino dovrà cambiare nominativo.

Il cittadino dovrà ricordare di portare con sé la tessera sanitaria, documento di identità e certificato di residenza. Ricordiamo ancora una volta che sono tante le Asl in Italia che hanno avviato una procedura digitale di scelta del medico di famiglia, attraverso il proprio Spid e il proprio fascicolo sanitario elettronico. La scelta del medico di base vale un anno e si rinnova in maniera tacita.