Allora, ci sono un paio di questioni che, nonostante siano stati pochissimi gli ascoltatori ad avermele sollevate, vorrei chiarirle, e con una certa urgenza.

Ebbene la prima problematica che mi viene imputata, è che ultimamente ho quasi accantonato i video riguardanti l’economia, la finanza e soprattutto la moneta, per concentrarmi su video che invece trattano i problemi del Covid-19 ed in particolare della cosiddetta vaccinazione.

Naturalmente l’osservazione, la critica, se volete, ha più di un fondamento, ma qui occorre però intenderci.

Sapete quanto stanno a cuore a me le problematiche legate all’euro, alla moneta unica, che io ritengo la causa di tutti i mali per il nostro Paese. Sono arrivato a dire: citatemi un qualsiasi problema che ha il nostro Paese e vi dimostrerò che è colpa dell’euro.

Ma appunto io davo per scontato di vivere in un Paese libero, o meglio, dato che ho sempre detto di aver fatto mio l’aforisma “la libertà non esiste, esistono le libertà”, ritenevo di vivere in un Paese nel quale le libertà ammesse fossero in misura tale da consentire  una normale convivenza civile, mentre ora tutto ciò … non è più scontato.

Ed allora capite bene che a fronte di un’evenienza simile, tutto il resto passa in secondo piano.

Se un giornale come “Il Tempo”, certo non il giornale a maggior tiratura in Italia, ma pur sempre un giornale importante, non il giornalino della Parrocchia, arriva a pubblicare un articolo dal titolo “Mario Draghi prepara la bomba atomica: green pass per poter votare”.

Capite bene che qui abbiamo abbondantemente superato ogni limite di decenza, guardate che non mi invento nulla, certo voi potete prendere quell’articolo come una burla, e sotto certi aspetti lo è, ma vi voglio leggere alcuni passaggi tanto per comprendere a quali punti si è arrivati, si parla di Draghi che avrebbe già deciso per due atti, e ora state a sentire:

C’è però un terzo atto, che sta facendo impazzire alcuni giuristi: rendere obbligatoria la certificazione per accedere ai seggi elettorali. Una mossa che da Palazzo Chigi qualcuno sta spifferando da ieri pomeriggio, definendola come «l’atomica di Draghi». 

Una parziale anticipazione l’ha già fornita il segretario del Pd Enrico Letta, che vuole in lista solo candidati vaccinati. Dall’elettorato passivo a quello attivo però il cammino è breve.

Ed ora arriva il bello …

Ma quello di andare a votare solo con il pass «pone seri rischi di incostituzionalità», afferma un professore universitario che si sta occupando del tema, «perché il diritto al voto non può essere limitato da nessuno».

E l’elenco dei dubbi, per l’accademico, è lungo: «C’è una corrente di pensiero che vuol bypassare il problema facendo entrare nelle scuole solo i vaccinati, e quindi toccherebbe allestire dei seggi all’aperto, fuori dagli istituti, dedicati ai no-vax. 

Questo però non garantirebbe la segretezza del voto, sarebbe una schedatura: aprendo quelle urne si conoscerebbero esattamente le tendenze politiche dei non vaccinati. 

Ma esiste anche un altro problema, che nascerà con il "secondo atto": sono tanti quelli che hanno la residenza, per esempio, a Roma, ma vivono a Milano, Palermo, Torino, in località comunque distanti dal seggio, e che puntualmente usufruiscono degli sconti per tornare a votare a casa grazie al treno. 

A questi bisogna assicurare la possibilità di salire a bordo dei convogli a lunga percorrenza anche senza il pass. Certo, se si vorrà negare comunque il voto ai no-vax, il pasticcio diventerà ancora più grande. 

Sarebbe come dire che a una parte della popolazione è vietato votare per motivi sanitari: questo creerebbe seri problemi di ordine pubblico». Un altro lavoro per il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese...

Capite che siamo oltre al ridicolo, ma purtroppo invece “Il Tempo” tratta il tema come se fosse una cosa seria, questo è estremamente preoccupante.

La seconda problematica invece riguarda quello che potrei definire il rapporto fra Finanza in Chiaro ed Italexit.

Detto che una separazione netta sarà difficile, certamente io cercherò di attuare ripeto una separazione fra l’attività politica e quella … non so come definirla … di divulgatore.

Quindi i video di Finanza In Chiaro continueranno ad avere il solito sfondo, mentre saranno diversi i video che girerò come Italexit e che verranno pubblicati sulla pagina Facebook di Italexit Veneto.

E’ chiaro però, e questo me lo dovete consentire, che oggi io utilizzi i canali social di Finanza In Chiaro per divulgare anche notizie riguardanti Italexit. 

Perdonate ma sarebbe veramente un suicidio da parte mia non contattarvi in questo momento nel quale stiamo proprio “generando” il Partito.

Insomma andando avanti nel tempo, come detto, tenderò a tenere distinte le mie due attività, ma dato che non ho una doppia personalità ed ancora non ho avuto il dono dell’ubiquità come Sant’Antonio da Padova,  io sono sempre io, non è che su Finanza in Chiaro dirò qualcosa di diverso rispetto a ciò che pubblicherò su Italexit.

Quindi oggi vi posso finalmente comunicare a Vicenza in quale luogo la Questura ci ha autorizzato la collocazione di un banchetto, si tratta di Piazza Castello.

Allora sabato 31 Luglio, Vicenza, Piazza Castello, dalle 10:00 alle 12 e 30 mi troverete lì, ovviamente assieme a qualche attivista del partito.

Quello che chiederò a tutti, simpatizzanti del partito o meno non importa, è di apporre una firma contro il Green Pass, abbiamo noi sì un obbligo morale, ossia quello di dire NO alle limitazioni delle libertà.

Anche se questa misura non andasse a ledere la nostra libertà dobbiamo essere solidali con le persone che invece si vedono ledere le loro libertà, perché la libertà degli altri è anche un po’ la nostra.

Naturalmente la Questura ci fornisce delle direttive che dovremo rispettare, prima fra tutte quella di evitare gli assembramenti, quindi magari se mi vedete che sto parlando con altre persone magari mantenete la famigerata distanza di sicurezza, ciò che vi posso assicurare è che saluterò con piacere tutti coloro che si avvicineranno al nostro banchetto.

Se potete, poi, fateci un po’ di propaganda, consigliate anche alla cerchia delle vostre conoscenze di passare sabato dalle 10:00 alle 12 e 30 a Vicenza in Piazza Castello per mettere una firma contro il Green Pass.

Può sembrare un piccolo gesto senza alcuna conseguenza, vi assicuro che non è così, se raccoglieremo tante firme ci sarà qualcuno che comincerà a preoccuparsi. Gli invieremo un chiaro segnale.

La gente, il popolo, non ha paura.