Gli eccessivi profitti farmaceutici hanno creato 9 nuovi miliardari grazie ai vaccini, dall'inizio della pandemia da Covid, lo ha affermato People's Vaccine Alliance in una dichiarazione: "I nove nuovi miliardari hanno una ricchezza netta combinata di 19,3 miliardi di dollari, abbastanza per vaccinare completamente tutte le persone nei paesi a basso reddito 1,3 volte".

Il Covid sembra aver messo in ginocchio il mondo intero, dal punto di vista della salute, dell'economia e dal punto di vista psicologico, con un aumento esponenziale di casi di depressione, di suicidi e autolesionismo.

Ma, strano a dirsi o forse anche solo a pensarci, la stessa pandemia ha fruttato miliardi ad alcuni e si è rivelata la carta vincente per essere annoverati tra i 9 miliardari più ricchi a livello globale. A questi nove nuovi miliardari si aggiungono le ricche entrate che sono andate a rimpinguare ancora di più le tasche già strabordanti degli storici paperoni mondiali. 

A fare luce su questa situazione è The People's Vaccine Alliance, un'alleanza di organizzazioni, che hanno come obbiettivo proprio l'abolizione sui brevetti dei vaccini, al momento ostacolato da Big Pharma.

Tramite un comunicato, questa associazione ha denunciato che nove persone sono diventate miliardarie grazie agli elevati profitti che le società  farmaceutiche stanno incamerando, senza avere la minima intenzione, al momento,  di liberalizzare i brevetti di questi sieri.

I paesi in via di sviluppo hanno ricevuto solo lo 0,2% della fornitura globale di vaccini, ed è questo aspetto alla base della profonda indignazione degli attivisti. I nuovi miliardari infatti, sono diventati tali proprio grazie alla produzione dei vaccini, che a loro volta sono stati finanziati dai governi.

Ecco l'elenco dei nuovi miliardari, elencati considerando il loro patrimonio netto

  1. Stéphane Bancel, CEO di Moderna ($ 4,3 miliardi)
  2. Ugur Sahin, CEO e co-fondatore di BioNTech ($ 4 miliardi)
  3. Timothy Springer, immunologo e investitore fondatore di Moderna ($ 2,2 miliardi)
  4. Noubar Afeyan, presidente di Moderna ($ 1,9 miliardi)
  5. Juan Lopez-Belmonte, presidente di ROVI ($ 1,8 miliardi)
  6. Robert Langer, scienziato e investitore fondatore di Moderna (1,6 miliardi di dollari)
  7. Zhu Tao, co-fondatore e chief scientific officer di CanSino Biologics ($ 1,3 miliardi)
  8. Qiu Dongxu, co-fondatore e vicepresidente senior di CanSino Biologics ($ 1,2 miliardi)
  9. Mao Huihua, co-fondatore e vicepresidente senior di CanSino Biologics ($ 1 miliardo)

Oltre a queste new entry nel mondo della ricchezza stratosferica, altri otto, già miliardari, hanno visto aumentare i loro profitti di 32,2 mliardi di dollari, abbastanza da poter vaccinare l'intera India.

"I 9 nuovi miliardari sono il volto umano degli enormi profitti delle società farmaceutiche"

The People's Vaccine Alliance ha avvertito che questi monopoli consentono alle società farmaceutiche il controllo totale sulla fornitura e sul prezzo dei vaccini, aumentando i loro profitti e rendendo più difficile per i paesi poveri, in particolare, garantire le scorte di cui hanno bisogno.

Anna Marriott, che è Public Services Policy Manager per Oxfam GB ed è Health Policy Lead per Oxfam International, ha affermato giustamente che questi nuovi miliardari "sono sono il volto umano degli enormi profitti che molte società farmaceutiche stanno ricavando dal monopolio che detengono su questi vaccini".

E ha aggiunto: "Dobbiamo porre fine al monopolio di queste case farmaceutiche finanziate da soldi pubblici, abbassare i prezzi e vaccinare il mondo. Se questo non dovesse avvenire, le società farmaceutiche continuerebbero ad avere il controllo totale sulla fornitura e sul prezzo dei vaccini". Paesi come India e Nepal, per esempio, hanno solo una piccolissima percentuale di popolazione vaccinata.

Intanto il mondo sa affrontando il pericolo  reale delle mutazioni che potrebbero rendere inefficaci i vaccini e mettere tutto il mondo nuovamente in pericolo.

I nuovi miliardari sono diventati tali grazie al monopolio dei brevetti sui vaccini

I miliardari dei vaccini sono diventati tali grazie alla produzione monopolizzata dei sieri anti-covid. L'alleanza ha avvertito che questi monopoli consentono alle società farmaceutiche il controllo totale sulla fornitura e sul prezzo dei vaccini, aumentando i loro profitti e rendendo più difficile per i paesi poveri, in particolare, garantire le scorte di cui hanno bisogno.

All'inizio di questo mese gli Stati Uniti hanno appoggiato le proposte del Sud Africa e dell'India presso l'Organizzazione mondiale del commercio per sospendere almeno temporaneamente questi monopoli e revocare i brevetti sui vaccini COVID-19. Questa mossa ha il sostegno di oltre 100 paesi in via di sviluppo, e negli ultimi giorni anche paesi come la Spagna hanno dichiarato il loro sostegno, così come il Papa e oltre 100 leader mondiali e premi Nobel.

Nonostante ciò, altre nazioni ricche, tra cui Regno Unito e Germania, stanno ancora bloccando la proposta, mettendo l'interesse delle aziende farmaceutiche su ciò che è meglio per il mondo. L'Italia, che oggi ospita il Vertice mondiale sulla salute del G20, si sta allineando alla Germania e ad altri paesi europei.

Draghi, durante una conferenza stampa, ha fatto presente che Stati Uniti e Regno Unito hanno vietato l'esportazione dei vaccini dal loro territorio e che, dunque, prima di sospendere i brevetti, bisognerebbe pensare di rimuovere il blocco dell'export ai vaccini.

Tutto questo mentre l'India, soltanto il 19 maggio, ha avuto più di 4 mila morti e lotta con un programma di vaccinazione carente.

Il Covid-19 continua a diffondersi anche nelle nazioni povere di Africa, Sud America e Medio Oriente, dove i governi hanno avuto difficoltà a ottenere vaccini grazie all'accumulo di dosi e alla tecnologia chiave da parte dei paesi ricchi e delle principali società farmaceutiche.

"Questi nuovi miliardari sono diventati tali grazie a sforzi finanziati da fondi pubblici"

Heidi Chow, Senior Policy and Campaigns Manager presso Global Justice Now, ha dichiarato: "Migliaia di persone muoiono ogni giorno in India, ed è assolutamente ripugnante che Regno Unito, Germania e altri vogliano mettere in vantaggio gli interessi dei miliardari proprietari di Big Pharma contro i bisogni disperati di milioni di persone."

"E' triste che si sia permesso ad una manciata di persone che lavorano per aziende farmaceutiche di diventare miliardari grazie agli sforzi finanziati con fondi pubblici per porre fine alla pandemia", ha aggiunto Chow.

Il direttore Generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus ha affermato che  la convinzione che si sta diffondendo nei paesi con un alto tasso di vaccinazioni, e cioè che la pandemia sia finita o stia finendo, è errata, perché altri paesi stanno vivendo enormi ondate di infezione e la pandemia è ben lontana dalla fine e non finirà se non avrà la possibilità di finire in tutto il mondo. 

Winnie Byanyima, direttore esecutivo di UNAIDS, ha dichiarato che mentre le case farmaceutiche rifiutano di condividere  la loro scienza e tecnologia con altri paesi, il mondo continua ad affrontare il rischio reale delle varianti che metterebbero di nuovo tutto il mondo in pericolo.

Pfizer sembra proprio prediligere i paesi ricchi del mondo

Il vaccino Pfizer Biontech sta innegabilmente raggiungendo maggiormente e in modo sproporzionato, i paesi ricchi del mondo e questo è in contrasto con quanto si era impegnato a fare l'amministratore delegato Bourla, che aveva dichiarato di voler garantire l'accesso ai vaccini anche ai paesi più poveri.

A metà aprile, infatti, i paesi ricchi del mondo si erano assicurati oltre l'87% degli oltre 700 milioni di dosi di vaccini Covid-19 distribuiti in tutto il mondo, mentre i paesi poveri avevano ricevuto solo lo 0,2%, secondo l' Organizzazione mondiale della sanità. Nei paesi ricchi, circa una persona su quattro ha ricevuto un vaccino. Nei paesi poveri, la cifra è di uno su 500.

Pfizer ha detto di non trarre profitto dalle vendite di vaccini nei paesi poveri, ma i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità sono impietosi e chiariscono che Pfizer ha fornito un aiuto minimo ai paesi più poveri del mondo.

L'azienda, dal canto suo, si è impegnata a contribuire con 40 milioni di dosi da destinare a Covax, una partnership multilaterale volta a fornire vaccini ai paesi poveri. Ma questa è una quantità minima, rappresentano solo un misero 2% dei 2,5 miliardi di dosi che Pfizer e il suo partner di sviluppo, BioNTech, mirano a produrre quest'anno.

Le dosi che Pfizer ha promesso a Covax sono "una goccia nell'oceano", ha detto Clare Wenham, un'esperta di politiche sanitarie presso la London School of Economics.

Johnson & Johnson e AstraZeneca hanno entrambi promesso di vendere i loro vaccini senza scopo di lucro durante la pandemia. Moderna, invece, sin dall'inizio ha deciso di vendere il suo vaccino con profitto.

"La pandemia ha avuto un terribile costo umano", ha aggiunto ancora Winnie Byanyima, "quindi è osceno che i profitti continuino a venire prima di salvare vite umane".