Definire no vax tutti coloro che sono contrari al vaccino sarebbe come affermare che tutti i cavalli hanno tre zampe.  

Improbabile ma non impossibile, eppure non bisognerebbe fare di tutta l’erba un fascio.

I motivi e il grado di negazione appartenenti a questa categoria, in realtà differiscono molto da quella rappresentata dacoloro che nutrono soltanto dei dubbi sulla vaccinazione.

Prima di affibbiare questo nome a chiunque esponga un pensiero “controcorrente” in tema sanità e Covid 19, è necessario capire quali sono le differenze tra chi non ne vuole sapere del vaccino e chi, invece, esprime una sensata esitazione.

Vaccini: il nostro virus è lo Stato?

L’emergenza sanitaria Covid-19 non è stata affrontata nella maniera corretta.

Questa è la frase riassuntiva più famosa del 2021 che evidenzia la mancata organizzazione dello Stato nel far fronte ad una situazione che aveva bisogno di un approccio diverso, a tutti gli effetti organizzato ed efficace.

Purtroppo, a mettere in crisi la sanità e a sconvolgere il tavolo del governo è stato il proliferarsi di una pandemia inaspettata, in un periodo storico così avanzato nel campo della ricerca medica e nella tecnologia.

Sono state prese decisioni affrettate ( non si poteva fare altrimenti), creati antidoti in pochissimi mesi e le contraddizioni tra un esecutivo e l’altro non hanno di certo favorito a creare fiducia tra il popolo.

I cittadini si sono trovati nell’occhio del ciclone, disarmati di fronte ad un virus così potente e contagioso.

Hanno visto un DPCM dopo l’altro, lockdown inevitabili, restrizioni discutibili che hanno avuto effetti negativi sulla quotidianità ma soprattutto nell’ambito lavorativo.

Moltissime famiglie si sono trovate con un pugno di mosche in tasca, moltissimi padri di famiglia hanno perso il lavoro e milioni di aziende hanno dovuto chiudere.

Rabbia e frustrazione hanno iniziato a diffondersi rapidamente.

Si è iniziato a gridare al lupo puntando l’indice verso il potere legislativo, possibile complice di manovre attuate più per interesse economico personale che per tutelare il singolo.

Quando sopraggiunge la volta del vaccino e le sue conseguenze, i casi di morte crescono in maniera vertiginosa e la sfiducia si dfa sentire.

Vaccini: chi sono i no vax? 

I no vax iniziano ad inondare le piazze, a difendere la libertà di scelta e a denunciare lo Stato per omissione sulle sue reali intenzioni in merito alla situazione.

Persone che già da tempo sostenevano l'inefficacia dei vaccini e che, ora più che mai, hanno la convinzione che la verità sugli effetti negativi sia stata omessa volontariamente dall’establishment mediatico e politico.

Spiega ilgiorno.it:

“I no vax credono che i vaccini facciano del male o che siano un complotto: la loro è una convinzione così radicata da essere una fede. Ma si tratta di un gruppo di persone molto piccolo che fa tanto rumore”

Sostengono la pericolosità di un antidoto (inefficace a loro dire) messo sul mercato e imposto ai cittadini dopo una sperimentazione minima, condotta “alla carlona”.

In questo video di Fanpage.it è possibile capire l'indignazione dei no vax e quali sono le domande che generano il distacco:

I no vax sostengono l'esistenza di un disegno nascosto, atto a muovere la popolazione come burattini e ingrassare le tasche dei gruppi farmaceutici, accusati di aver favorito la pandemia per lucrare sui vaccini.

Nell'articoloMatteo Runchi per trend-online spiega quanto aumenterà il prezzo dei vaccini.

Vaccini: immunità di gregge lontana, chi sono i free vax?

Arrivare a raggiungere l'immunità di gregge si rivela sempre più difficile.

Ciò che riduce l’adesione alla vaccinazione anti-Covid 19 non è tanto la negazione, quanto più l’esitazione vaccinale.

Spiega vaccinarsi.org:

“L’esitazione vaccinale si riferisce ad un ritardo o ad un rifiuto delle vaccinazioni nonostante la loro disponibilità [..] è un problema complesso e contesto specifico, variando in base al tempo, allo spazio ed ai singoli vaccini."

Questo approccio è basato su dubbi e incertezze di persone che ancora nutrono sfiducia sull’effetto del vaccino e sono preoccupate per la propria salute.

Viene a mancare quella sicurezza e quella convinzione che possa indirizzarli alla somministrazione dell’antidoto, figlia di una necessità di maggiore informazione e conoscenza da parte delle autorità competenti.

Se questa manca, è logico che la persona in questione tenda a rimandare, ad aspettare e persino a rifiutare la somministrazione del vaccino.

Cosa nutre questa diffidenza?:

  •  il danno provocato dal vaccino stesso ( connessioni causali, conseguenze, morti infantili)  l’obbligatorietà della vaccinazione e i sempre più evidenti complotti tra Stato e Big Pharma (leggi questo articolo)

Se per i no vax la somministrazione del vaccino è improponibile, per i free vax quindi, diventa motivo di grande incertezza.

È sbagliato definire tutti i contrari “ no vax” perché, in realtà, alcuni un approccio totalmente diverso che potrebbe venire addolcito offrendo sicurezza.

Non discriminare, informati!