Da quando a Marzo 2019 il Virus Sars-Cov 2 è diventato una realtà, nella vita di ognuno di noi, tante sono state le polemiche e le domande da parte dei cittadini.

Se, durante il Governo Conte, si aspettava davanti al televisore le nuove indicazioni da seguire, i tanto "amati e temuti" DPCM, un po' come se fossero un rito del venerdì sera, per l'italiano chiuso in casa per il lockdown, adesso le prospettive sono decisamente diverse.

Dopo mesi di attesa, inermi, senza possibilità effettiva di contrastare la diffusione del virus se non quella del distanziamento sociale, adesso le armi ci sono, ma non tutti vogliono usarle.

I vaccini utilizzati in Italia sono 4 e noti come Pfitzer, Moderna, Johnson e Astrazeneca.

L'Astrazeneca in particolare, il primo effettivamente disponibile, è stato forse il più controverso in assoluto.

Colpa della sbagliata strategia di comunicazione, colpa dell'idea dei continui cambi di rotta su età e somministrazione, colpa del fatto che a differenza di Moderna e Pfitzer non è stata utilizzata una nuova tecnologia ma piuttosto la classica preparazione di un vaccino, certezza è, che le polemiche sollevate sul suo utilizzo sono state tante e spesso inutili.

Ad oggi, vaccinarsi ad alcuni fa ancora paura, e questa è forse la più grande sconfitta della comunità scientifica. C'è poi chi ha instillato il terrore con teorie complottiste, dalle più verosimili alle più fantasiose, questo non ha aiutato gli indecisi e certamente ha dato da parlare a chi crede nei poteri forti e nelle Big Pharma che vogliono farci ammalare per guadagnarci.

Un esempio su tutti:

Una dose di vaccino costa infinitesimamente meno di un giorno di ospedalizzazione in terapia intensiva. Le case farmaceutiche quindi, se pensassero solo al loro fatturato, dovrebbero spingere all'ospedalizzazione, cosa che con il vaccino è fortemente scongiurata.

Questo è un Youtube presente sul profilo del Ministero della Salute che spiega brevemente e chiaramente la differenza tra i vaccini


Cos'è il Sars- Cov 2

Il SARS-CoV-2, una sindrome respiratoria acuta grave da Coronavirus-2, è un nuovo ceppo non precedentemente identificato nell'uomo. Della stessa famiglia dei Coronavirus abbiamo già avuto contatti con MERS-CoV, Coronavirus della sindrome respiratoria del Medio Orientale, trasmessa dai cammelli e la SARS-CoV-1, trasmessa dallo zibetto.

Il nome riporta alla mente la SARS, patologia emersa nel 2002 in Cina che causò più di 8 mila morti in 33 paesi in otto mesi. Il tasso di mortalità era ad uno a dieci.

Tornando al Covid-19,nome più conosciuto per il SARC-CoV-2, per quanto riguarda i sintomi, in base della gravità della malattia, partiamo da un'assenza di sintomi (i cosiddetti asintomatici) fino a presentare febbre, tosse, mal di gola, debolezza, affaticamento e dolore muscolare. Nei casi più gravi, che spesso portano all'ospedalizzazione, possiamo riscontrare polmonite, sindrome da distress respiratorio acuto e altre complicazioni, tutte potenzialmente mortali.

Altri sintomi rilevati, tipici proprio del virus sono stati perdita improvvisa dell’olfatto (anosmia) o diminuzione dell'olfatto (iposmia), perdita del gusto (ageusia) o alterazione del gusto (disgeusia). Spesso, sono proprio questi ultimi sintomi ad allarmare, poichè i precedenti possono essere scambiati per un'influenza stagionale soprattutto nel periodo invernale.

Altri sintomi meno specifici possono includere cefalea, brividi, mialgia, astenia, vomito e/o diarrea.

I fattori di rischio e la trasmissione

Quasi subito è stato chiaro che l'età e la presenza di patologie preesistenti, soprattutto a carico del sistema respiratorio o del sistema immunitario, risultavano sicuramente dei fattori di rischio. Questi criteri sono stati poi presi subito in considerazione per valutare i piani vaccinali e le misure di cautela imposte dal governo.

Altra evidenza ormai nota dopo quasi due anni è che la trasmissione avviene tramite droplet e aereosol, legati a starnuti, tosse o anche solo respiro, ciò ha reso indispensabile la misura cautelativa della mascherina, visto che a differenza di altri virus che hanno trasmissioni più complesse, questo tipo di trasmissione è difficilissima da controllare. Basta un tasto di un ascensore, una maniglia o il contante stesso ad essere veicolo della malattia, infatti è stato stimato che il virus può sopravvivere sulle superfici da poche ore a qualche giorno.

In merito al contante, questo è stato uno dei motivi che ha spinto al cashless, utilizzando l'emergenza come motore propulsore di nuove politiche anti evasione fiscale.

Il vaccino e il Green Pass

Tornando alla questione vaccini, la campagna vaccinale in Italia ha rispettato delle precise tabelle, stilate basandosi sul tipo di lavoro (medici, infermieri, oss), sull'età e sulle patologie pregresse.

Ogni regione ha avuto la possibilità di organizzare il motore vaccinale diversamente, a partire dalle stesse prenotazioni che sono avvenute per ogni categoria in giorni diversi.

Ad oggi, dati al 25 settembre 2021, sono 75,9 Milioni le dosi somministrate, 36,6 Milioni gli italiani che hanno completato il ciclo vaccinale per un 67,9% dell'intera popolazione over 12 (Fonte Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissario Straordinario Covid-19 e Ministero della Salute).

Sono ancora tanti, troppi, quelli che non si sono vaccinati.

Per quanto riguarda il contestatissimo Green Pass, dal 6 agosto è stato reso obbligatorio, con un decreto approvato il 22 luglio e in Gazzetta Ufficiale il 23 luglio (DECRETO-LEGGE 23 luglio 2021 , n. 105). Sarà così fino al 31 dicembre, salvo proroghe dello stato di emergenza.

Il Green Pass è un documento che si può ottenere:

  • Con la vaccinazione anti COVID-19 (in Italia viene emessa sia alla prima dose sia al completamento del ciclo vaccinale)
  • Con un tampone molecolare o antigenico rapido negativo nelle ultime 48 ore
  • Essendo guariti dal COVID-19 negli ultimi sei mesi.

L'opzione ovviamente del tampone è quella più scomoda, dovendo ripetere un tampone ogni 48 ore ad un costo decisamente proibitivo, se ripetuto così spesso.

Per poterlo scaricare è possibile tramite Sito del Governo con tessera sanitaria o Identità digitale, usando l' AppImmuni o App Io o tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico regionale in farmacia.

Il Green Pass è valido in tutti i Paesi dell'Unione Europea e dell'Area Schengen.

Estensione del Green Pass, terza dose e obbligo vaccinale

Entro venerdì 27 con molta probabilità il Cts si riunirà per esaminare la richiesta del Ministero della Salute per la proroga della durata del Green Pass, attualmente valido 9 mesi. Si parla di una possibile estensione della validità a 12 mesi.



Ma se da una parte c'è la volontà di estendere la validità per chi ha completato il ciclo vaccinale, dall'altra abbiamo la polemica in merito all'obbligo vaccinale.

Il Ministro Brunetta dichiara necessario l'obbligo se non si raggiunge una copertura dell'80%, ma nel frattempo c'è chi si appella al libero arbitrio e alla costituzione.

In particolare, i detrattori dell'obbligo, si appellano all'Articolo 3 recita

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali.

E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Dimenticandosi però che, con eguale importanza e valenza, gli articoli sono molti di più e in particolare l'Articolo 32 recita

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Se non per disposizione di legge. Ecco. Questo è il nodo cruciale della polemica. La comunità scientifica è certa e ha dato prova che i rischi legati alla vaccinazione sono infinitesimamente più bassi del rischio di ammalarsi, quindi il vaccino a rigor di logica, come fu fatto per altre terribili malattie come vaiolo e poliomielite, può essere reso obbligatorio.

Ricordiamo infatti che se ad oggi abbiamo sconfitto queste malattie è  stato solo grazie alla vaccinazione, unico mezzo per bloccare la diffusione.

Anzi, si parla della possibilità di una terza dose per le categorie più fragili in vista dell'arrivo dell'inverno ma attualmente non ci sono ancora informazioni precise.

Altro cavallo di battaglia dei complottisti più accaniti è la convinzione che è il vaccinato a creare le varianti. Si è stimato che la variante Delta sia circa 300 volte più contagiosa del virus originale.

Varianti: facciamo chiarezza

Una variante si genera quando un virus, moltiplicandosi liberamente nell'organismo ospite, subisce una o più variazioni, dette mutazioni, nel suo patrimonio genetico che lo rendono diverso in qualche modo dalla "versione originale". I ricercatori hanno ampiamente dimostrato che un vaccinato, grazie al riconoscimento da parte del sistema immunitario del virus, riesce a bloccare presto la replicazione del virus, impedendo quindi la formazione di mutazioni.

Ciò quindi non sosterrebbe la tesi complottista, al contrario, più un virus è libero di mutare, poichè il sistema immunitario non riconoscendolo ha bisogno di più tempo per agire, più è probabile che si formerà una variante.

Cosa cambia per il Green Pass e la ripresa della scuola

Settembre oltre che annunciare la fine delle vacanze, porta alla riapertura della scuola.

La scuola è uno dei luoghi di aggregazione più a rischio in assoluto per il contagio, motivo per il quale i docenti rientrarono tra le prime categorie a poter accedere al vaccino a Marzo 2021.

Con l'inizio del nuovo anno scolastico, il Ministro Bianchi specifica che per il ragazzi non sarà obbligatorio, ma che invece i lavoratori che ne saranno sprovvisti, saranno sospesi.

Ciò non è stato imposto solo al personale scolastico ma il sottosegretario alla Salute Costa ipotizza anche l'obbligo del Green Pass ad una serie di categorie quali autisti di mezzi pubblici e personale della pubblica amministrazione o lavoratori nei servizi essenziali.

Inoltre verrà introdotto l'obbligo di esibizione del Green Pass sui mezzi di trasporto, misura sospesa in vista dell'estate per evitare probabilmente lo stop al turismo.

Molti vedono il Green Pass come una misura punitiva e lesiva della libertà, ma Bianchi replica:

"No, il green pass è una misura di tutela. È la dimostrazione palese che io penso non solo a me, ma anche ai miei, ai ragazzi, ai figli di tutti noi. Il Green pass è una misura europea che ancora una volta testimonia come la persona - io - mi faccio carico di tutte le altre persone che ho a carico."

Viene quindi visto come una misura sociale, di responsabilità civica. 

C'è chi già ha pensato di sporgere ricorso in merito all'obbligatorietà del vaccino alla Corte Europea per i diritti dell'Uomo a Strasburgo ma si è visto il suo ricorso rigettato.

Se non verrà applicato l'obbligo vaccinale,unica altra opzione sarà fare un tampone ogni 48 ore. 

Si parla di rendere i prezzi calmierati, ma ciò risulterebbe giusto per chi per problematiche di salute non ha potuto accedere alla vaccinazione.

Comunque andrà, al momento l'unica arma certa che abbiamo e il vaccino ed è un enorme passo avanti rispetto ad un anno fa.