In quest'ultimo anno ne abbiamo sentite tantissime di giustificazioni che risultassero abbastanza accettabili e credibili per far vaccinare contro il Covid prima i ragazzi giovani over 18, poi gli adolescenti dai 12 anni in su, e ora è la volta dei bambini dai 5 agli 11 anni; ma abbiate fede, presto sarà necessario vaccinare anche i neonati e i bambini dai sei mesi in su.

Tra le giustificazioni più diffuse negli scorsi mesi ce n'è sempre stata una, la ricordate? Il famoso senso civico, bene comune, il vaccinare i ragazzi per salvare i nonni ( di per sé già tutti vaccinati con doppia dose e quindi già protetti) e questa spiegazione pare abbia fatto breccia in tantissimi genitori che hanno volontariamente sottoposto i loro figli adolescenti al vaccino anti-Covid

Poi, però, per convincere anche i genitori scettici, è arrivato il ricatto: green pass obbligatorio dai 12 anni in su. Cosa significa questo scempio di decisione?

Che dei semplici bambini/adolescenti o si vaccinano con un vaccino, lo voglio ricordare fino allo sfinimento, ANCORA PIENAMENTE FACOLTATIVO, oppure per loro è vietato svolgere alcuna attività sociale: andare al cinema, andare in un pub, andare in palestra, eccetera, eccetera. 

E così se non è bastata la giustificazione addotta di vaccinare i piccoli per proteggere i vecchi (nel vecchio mondo io ricordo che sono sempre stati gli adulti i chiamati a proteggere i bambini, in questo nuovo mondo distopico invece pare non sia più così) è arrivato il ricatto, e così tantissimi genitori hanno ceduto, non proprio per convinzione, quanto per far non far vivere ai loro figli il trauma dell'esclusione dalla vita sociale, che a quell'età può avere strascichi psicologici non indifferenti. 

Vaccini anti-covid, oltre alle terze dosi è la volta dei bambini piccoli, tra i 5 e gli 11 anni

Ora, però, siamo arrivati ai bambini, ai piccolini tra i 5 e gli 11 anni e a coloro che ancora più degli adolescenti hanno zero probabilità di prendere un covid in forma grave e di morire (anche se in questi ultimi giorni iniziano a uscire notizie di bambini morti di covid, e addirittura un neonato. Quando qualcuno parlerà dei tantissimi adolescenti che non si sono risvegliati più il giorno dopo il vaccino, o dei tantissimi adolescenti che dovranno convivere per sempre con una miocardite?)

Per vaccinare i più piccoli, ora, ci si è accorti che non basta più la scusa addotta di vaccinare i bambini non per proteggere gli adulti, adulti per giunta già vaccinati con doppia dose, ci si è resi conto che questa giustificazione non regge più e allora come fare per convincere i genitori?

Vaccinate i vostri figli per la "loro tutela personale". Eh già. Mai sia accada un indebolimento della campagna vaccinale così come se la sono immaginata Speranza, Figliuolo e Draghi. Nessuna esitazione quindi. Non importa se la sperimentazione ha riguardato poco più di tre mila bambini, non importa i dubbi sollevati da centinaia di pediatri di importanza mondiale, in Italia si va avanti come un trendo ad alta velocità. 

I pediatri che sono a favore dei vaccini anti-Covid ai bambini piccoli

La Presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Annamaria Staiano è convinta della bontà dei vaccini per i bambini piccoli, perché? Perché se fino a poco tempo fa non se ne parlava mai, adesso all'improvviso anche per loro, come dice la Staiano "non si possono escludere manifestazioni severe del Covid", visto che 35 bambini NEL MONDO, tra tutti i miliardi di bambini che hanno contratto il Covid, sono morti. Erano fragili questi bambini? Erano sani? Avevano qualche grave patologia che il Covid è andato ad aggravare? Non è dato sapere. 

Pare proprio che secondo l'aggiornamento nazionale riguardante l’epidemia, l'incidenza del virus è in aumento in tutte le fasce di età, con valori più elevati nella fascia 0-19 anni. 

Anche il Presidente della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), Giuseppe Di Mauro, é super favorevole al vaccino per i bambini, fragili e non. Tutti vanno vaccinati.  Anche i bambini completamente sani vanno vaccinati, perché non sempre questo virus maledetto si presenta in maniera banale e anche i bambini finiscono in terapia intensiva.  Secondo quali dati dottor Di mauro?

Ma vi ricordate quando pubblicavate i dati che meno dell'1% dei bambini finiva ricoverato e che avevano molte meno probabilità di avere una forma grave o di morire? Ora no, ora è diventato grave. Colpa del Delta! Gamma, Lambda, boh non si sa. La cosa certa è che i vaccini che si vogliono somministrare anche ai nostri figli più piccoli sono stati preparati sul coronavirus originale, quello di Wuahn per intenderci, che non esiste ormai più.

Il pediatra Luciano Pinto è convinto che bisogna insistere per far vaccinare anche i bambini più piccoli, facendo capire loro che non bisogna avere paura del vaccino, ma della malattia.  

Un bambino non vaccinato rischia  di ammalarsi e di essere tagliato fuori dalla vita sociale (ah ecco il punto: il ricatto esteso anche ai bambini). In molte famiglie succede già che i non vaccinati non siano ben accetti e questo - conclude - potrebbe nel prossimo futuro coinvolgere anche i bambini». Ma vi rendete conto di quello che affermate? Tagliare fuori dalla vita sociale i bambini non vaccinati? Ma quale mente deviata e criminale potrebbe mai partorire un pensiero del genere?

E procediamo con il virostar onnipresente in tv, Massimo Galli. "Abbiamo bisogno di uno scudo con cui difendere anche i nostri bambini da questo terribile virus. Il vaccino per gli under 12 è fondamentale perché, con la riapertura delle scuole, la diffusione fra i bambini fa da elemento di diffusione incoercibile". E quindi la colpa della diffusione del virus, nonostante l'Italia abbia raggiunto l'80% di vaccinati con doppia dose, è sempre dei poveri bambini che vanno a scuola.

I dottori fortemente contrari al vaccino anti-covid ai bambini dai 5 agli 11 anni

Grazie a Dio c'è qualcuno che ancora ragiona con il proprio cervello e il proprio pensiero. Fortemente contrario alla vaccinazione anti-covid sui bambini è il dottor Francesco Vaia, non un no vax, ma il direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani, che ospite di Timeline, su Sky Tg24, ha dichiarato senza mezzi termini: "Nei bambini al di sotto dei 12 anni è statisticamente irrilevante non solo il contagio ma anche la malattia" e per onestà intellettuale ricorda che la bambina di 11 anni morta a Palermo soffriva di una grave e rara patologia metabolica. 

Secondo il dottor Vaia non c'è alcun dubbio: nella bilancia rischio beneficio, il vaccino anti-covid sui bambini piccoli penderebbe tutto dalla parte del rischio.Ora perché rischiare un qualsiasi effetto collaterale da vaccino se nei bambini non c'è questo contagio così importante e non c'è la malattia? Cosa c'è dietro, davvero, a quest'altra decisione scellerata?

Ma il Dottor Vaia non è l'unico a non essere d'accordo con il vaccino ai bambini. La virologa Maria Rita Gismondo a “Stasera Italia” dice convintamente di NO a questo vaccino. 

La Gismondo spiega che questa decisione non va presa alla leggera e impulsivamente: “Non sono a priori perplessa nel vaccinare i bambini da 5 a 11 anni ma per qualsiasi tipo di impiego di farmacologico è necessario avere dei numeri significativi”. I numeri a disposizione attualmente non sarebbero sufficienti: “L’FDA americana ha provato il vaccino nella fascia 5-11 anni iniettandolo solo su tre mila bambini. E' troppo poco, non ha senso.

Per non parlare di quello che ne pensa il premio Nobel Montagnier, secondo il quale con questa vaccinazione vergognosa di massa dei bambini “non si intaccheranno solo queste generazioni ma anche quelle future”.

Mentre gli altri paesi sui vaccini anti-covid ai bambini vanno più cauti, l'Italia ha già deciso per il sì

Insomma, malgrado Paesi come Regno Unito e Germania stiano mostrando ancora cautela sulla questione vaccini ai bambini, il nostro Governo insieme al Cts ha deciso: si farà e basta.

Nonostante molti, tra i migliori pediatri, stiano esortando i medici a non somministrare il vaccino COVID-19 ai bambini di età inferiore ai 12 anni.

L'American Academy of Pediatrics ha emesso l'avvertimento contro l'uso off-label dei vaccini COVID dopo che la FDA ha concesso la piena approvazione per il vaccino Pfizer nei bambini.

"Sono in corso le sperimentazioni cliniche per il vaccino COVID-19 nei bambini di età pari o inferiore a 11 anni e dobbiamo ancora scoprire  i dati di tali studi prima di somministrare questo vaccino ai bambini più piccoli", ha affermato il presidente dell'AAP Lee Savio Beers, MD, FAAP. 

Il Dr. Bruce Rankin sta conducendo studi sui vaccini pediatrici COVID-19 presso i siti di ricerca Accel a DeLand. Ha detto che la somministrazione del vaccino off-label ai bambini di età inferiore ai 12 anni comporta dei rischi.

"Se inizi a decidere di fare qualcosa che non è stato studiato, stai correndo un rischio intrinseco perché non sappiamo quali potrebbero essere gli effetti negativi", ha detto Rankin che ha anche affermato che i vaccini per bambini e adulti sono diversi.

Il vaccino è stato sperimentato solo su 3 mila bambini tra i 5 e gli 11 anni

La Pfizer ha inoculato il vaccino pediatrico solo a 3002 bambini. Secondo i medici dell'azienda, la maggior parte dei bambini non ha avuto effetti collaterali oltre al dolore nel sito di iniezione.

Coloro che hanno avuto effetti collaterali più comunemente hanno sperimentato affaticamento, mal di testa e/o dolori muscolari dopo la seconda dose piuttosto che la prima dose. Ad esempio, solo il 6% dei bambini ha avuto la febbre dopo la seconda dose di vaccino. Non ci sono stati casi di grave reazione allergica al vaccino.

Il vaccino anti-covid Pfizer potrebbe causare miocardite

In casi molto rari, il vaccino Pfizer/BioNTech COVID-19 è collegato alla miocardite, che è  un'infiammazione del cuore. Quando ciò si verifica, si osserva principalmente nei giovani maschi dopo la loro seconda dose di un vaccino mRNA (Pfizer/BioNTech o Moderna). La maggior parte dei casi è lieve e i bambini non mostrano segni di lesioni cardiache a lungo termine.

Tra i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni che hanno ricevuto il vaccino Pfizer durante lo studio, non ci sono stati casi di miocardite. Tuttavia, questo effetto collaterale è molto raro e potrebbe non essere notato fino a quando il numero di bambini che ricevono il vaccino non sarà molto più alto. La FDA e Pfizer/BioNTech continueranno a monitorare da vicino questo gruppo di età per qualsiasi evenienza di questo raro effetto collaterale.