Le prime notizie in merito a dosi aggiuntive per rinforzare il sistema immunitario contro il Covid-19 sono state introdotte dal Consiglio dei ministri con la circolare del 14 settembre 2021

In questa circolare si specifica la differenza tra “dose addizionale” e “dose booster”.

Come specificato dal testo: 

“Per dose addizionale si intende una dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo vaccinale primario, somministrata al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria”. 

Per quanto riguarda la dose booster, invece, si tratta del completamento del ciclo vaccinale primario per far si che la risposta immunitaria si rafforzi e si mantenga nel tempo. In breve, il più conosciuto “richiamo”. 

Quest’ultimo deve essere somministrato dopo 6 mesi dall’ultima dose effettuata e proprio in questa categoria rientra la ormai confermata terza dose di vaccino.

Ma non indugiamo oltre e vediamo subito tutto quello che c’è da sapere!

Innanzitutto, perché è necessaria una terza dose?

Tante sono le persone che si sono poste questa domanda, soprattutto chi ha sempre avuto dubbi sulle controindicazioni del vaccino. 

La risposta in questo caso è totalmente scientifica e dimostrata: l’efficacia di questo vaccino contro il Covid-19 tende a ridursi con il passare del tempo. Molti studi hanno provato come a sei mesi di distanza dalla somministrazione della seconda dose, la risposta degli anticorpi risulta insufficiente a proteggere le persone dal contrarre il virus. 

Infatti, il numero di anticorpi creati a seguito delle rime due dosi, cala del 30% ogni due mesi ed osservando la curva dei contagi, dopo circa 6 mesi la protezione cala ulteriormente.  

Proprio per questi motivi, tutta la comunità scientifica, virologi e medici, consigliano fortemente di effettuare una terza dose (appunto chiamata dose booster) a distanza di 180 giorni dall’ultima ricevuta. 

Per di più, la somministrazione di un’ulteriore dose di vaccino trova ulteriori ragioni soprattutto alla luce delle numerose varianti in circolazione. Tra le ultime, la temibile variante sudafricana Omicron. 

Ma quanto dura l’efficacia della terza dose?

Purtroppo, al momento non ci sono dati definitivi in merito alla durata della protezione garantita dalla terza dose. Dall’inizio della pandemia ad oggi, però, abbiamo imparato una cosa fondamentale: il virus ha una grande capacità di mutare in diverse forme. Quindi, l’ipotesi più discussa al momento è quella di sottoporre la popolazione ad una dose di richiamo ogni anno. 

Quale vaccino sarà utilizzato per la terza dose? 

Per la somministrazione della terza dose verranno utilizzati i due vaccini a mRNA (acido ribonucleico messaggero) autorizzati in Italia, quindi Moderna o Pfizer. 

È importante specificare che questo vale anche per chi ha ricevuto le prime due dosi di AstraZeneca oppure di Johnson&Johnson. 

Per quanto riguarda i dosaggi, l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha specificato che per chi effettuerà la terza dose con vaccino Moderna, è previsto un dosaggio ridotto: 50 microgrammi anziché i 100 previsti per le prime due dosi. 

Resta invece invariato il dosaggio per chi riceverà Pfizer, ovvero 30 microgrammi. 

Chi e quando dovrà fare la terza dose? 

Prima ancora della terza dose, il 20 settembre di quest’anno è iniziata la somministrazione di una dose addizionale per le categorie fragili, ovvero gli immunodepressi, tra i quali chi ha subito trapianti, pazienti oncologici o con patologie autoimmuni.

Come abbiamo specificato nell’introduzione di questo articolo, in questo caso si tratta di una dose considerata parte del ciclo vaccinale primario, somministrata dopo almeno 28 giorni dall’ultima ricevuta. 

In riferimento invece alla dose booster, ovvero la vera e propria terza dose, inizialmente era riservata unicamente ai sanitari, agli ospiti ed al personale delle Rsa e agli over 80. 

Successivamente la platea si è ampliata a tutti gli over 60 e a tutti i soggetti fragili con malattie respiratorie, neurologiche o forme di disabilità. 

E infine anche a tutti i soggetti vaccinati da almeno sei mesi con un’unica somministrazione di Johnson&Johnson indipendentemente dall’età. 

Dal 1° dicembre 2021 si preparano per la terza dose anche tutti gli italiani tra i 40 e i 59 anni che hanno già ricevuto le due dosi precedenti. Ovviamente sempre sottintendendo che siano passati sei mesi dal ciclo primario.  

Chiariamo che al momento NON esiste alcun obbligo di terza dose per nessuno! Ad oggi l’unico obbligo vaccinale confermato riguarda il ciclo primario (quindi le prima due dosi) per i sanitari ed il personale delle Rsa. E per questi è già in arrivo la proroga dell’obbligo anche per la dose booster. 

Aggiornamenti dell’ultima circolare 

Martedì 23 novembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un nuovo provvedimento, in vigore dal giorno successivo, mercoledì 24. 

Si tratta della circolare del Ministero della Salute denominata “Aggiornamento indicazioni su intervallo temporale tra somministrazione della dose booster e completamento del ciclo primario”. 

È facilmente intuibile che questo provvedimento introduce un cambiamento dell’intervallo di tempo che deve trascorrere prima di effettuare la terza dose. Infatti, la circolare specifica:

"L'intervallo minimo previsto per la somministrazione della dose 'booster' (di richiamo) con vaccino a m-RNA, alle categorie per cui è già raccomandata (inclusi i vaccinati con unica dose di vaccino Janssen) e nei dosaggi autorizzati, è aggiornato a cinque mesi dal completamento del ciclo primario, indipendentemente dal vaccino utilizzato"

Quindi è confermato! Da mercoledì 24 novembre la terza dose potrà essere somministrata dopo che siano trascorsi cinque mesi dalla conclusione del ciclo primario. 

Ci possono essere effetti collaterali o controindicazioni? 

Eccoci giunti ad affrontare una delle preoccupazioni più grandi per la maggior parte degli italiani. Se erano in tanti a storcere il naso già a seguito della prima dose di vaccino, ora sono molti di più quelli che temono effetti collaterali, anche a lungo termine, per la terza dose. 

Data la situazione in cui ancora il nostro paese si trova a causa della pandemia, è però giusto e doveroso vederci chiaro ed evitare fake news ed inutili allarmismi. 

Prendiamo ad esempio il caso di Israele, che è stato il primo paese a partire con le somministrazioni della terza dose di Pfizer. Gli effetti collaterali per la popolazione sono stati minimi: il report pubblicato dal Ministero della salute israeliano riporta che gli effetti negativi a seguito del vaccino si sono verificati in una piccola percentuale di adulti di età pari o superiore a 60 anni. 

Inoltre, le controindicazioni evidenziate dal report sono per lo più simili a quelle incontrate dopo le prime due dosi o che si possono riscontrare anche a seguito di altri vaccini.

A livello generale i principali effetti collaterali più comuni, da cui quindi non dobbiamo farci spaventare, sono dolore al braccio soggetto all’iniezione, mal di testa, febbre, dolori muscolari e brividi. 

Ovviamente, come già accaduto per le prime due dosi di vaccino, anche la terza, in alcuni casi, può avere conseguenze più gravi. In precedenza, si sono infatti verificati casi di miocardite o pericardite, due infiammazioni a carico del cuore. A tal proposito così si è espresso il governo del Regno Unito: 

“questi casi sono stati osservati principalmente negli uomini più giovani entro diversi giorni dopo la vaccinazione. La maggior parte delle persone si è ripresa e si è sentita meglio dopo il riposo e trattamenti semplici”. 

Come prenotare la terza dose di vaccino?

Le modalità di prenotazione della dose booster sono praticamente le stesse utilizzate per le due somministrazioni precedenti. 

Ad oggi alcune regioni hanno coinvolto maggiormente i medici di famiglia e le farmacie. È quindi possibile rivolgersi direttamente al proprio medico o, in alternativa, consultare le varie aree di interesse nel sito della propria regione di riferimento. 

Per la Lombardia, ad esempio, è possibile procedere tramite l’apposita piattaforma online o contattando il numero verde 800.89.45.45. 

Ovviamente, il recente anticipo da 6 a 5 mesi dopo la seconda dose sta già creando alcune problematiche. I tempi di attesa si sono notevolmente prolungati e ci sono stati dei rallentamenti organizzativi. 

I vari hub dedicati sono però già all’opera per tornare a lavorare in fretta e riportare le vaccinazioni ad andatura regolare. 

Per riuscire in questa impresa, da lunedì 29 novembre, tutti i cittadini che ne hanno diritto riceveranno sul proprio cellulare un SMS per confermare l’appuntamento per la somministrazione della dose booster. 

Nel messaggio sono indicati luogo, data e ora dell’appuntamento e le modalità per chiedere eventualmente un cambio. 

Specifichiamo che riceveranno l’SMS tutti coloro che ancora non hanno ricevuto la terza dose e che ancora non si sono prenotati. I messaggi vengono spediti in base alla data dell’ultima prenotazione: si comincerà dai primi che la hanno effettuata, fino ai più recenti. 

Come cambia il green pass con la terza dose? 

Parliamo ora del certificato verde, ormai nostro fedele compagno che ci permette di fare una vita quasi normale. Come cambierà a seguito di questa nuova dose?

Ad oggi, il green pass ha validità di un anno, a prescindere che questo sia ottenuto con doppia dose o a seguito di guarigione e somministrazione di un’unica dose. 

Per tutti coloro che riceveranno anche la terza dose di vaccino, il certificato verde avrà un prolungamento della data di scadenza di 12 mesi a partire dal giorno dell’ultima somministrazione. 

Ad esempio, se ho completato il ciclo vaccinale primario (due dosi) a marzo 2021, il mio green pass scadrà a marzo 2022. Se ricevo la terza dose a febbraio 2022, il green pass scadrà a febbraio 2023. 

Tutto questo non è da confondere con il super green pass, recentemente introdotto. Quest’ultimo, infatti, è rilasciato solo a chi è vaccinato o è guarito dal virus e sarà valido fino al 15 gennaio 2022, con possibilità di revisione della data. 

In breve, il super green pass non è altro che un aggiornamento di quello attuale già in nostro possesso. Mentre, dopo aver ricevuto la terza dose, ne viene rilasciato uno nuovo.