Venti di guerra? E' follia!

Da un po’ di tempo sui media italiani, e ritengo proprio anche nel resto d’Europa, si leggono articoli per i quali si può solo inorridire, eppure tutto passa così, come se si stesse parlando di un film e non della realtà.

Il presidente russo Vladimir Putin

Da un po’ di tempo sui media italiani, e ritengo proprio anche nel resto d’Europa, si leggono articoli per i quali si può solo inorridire, eppure tutto passa così, come se si stesse parlando di un film e non della realtà.

Mi riferisco a quegli articoli nei quali si ipotizza, anzi si dà per scontato, una guerra contro la Russia, non tenendo in alcun conto che un simile evento potrebbe portare alla fine dell’umanità.

Vengono intervistati militari, ovviamente sconosciuti alla quasi totalità delle persone, ma ai quali viene attribuita una grande credibilità ed una grande attendibilità.

L’aspetto che dovrebbe incutere sgomento in tutti noi è l’evidenza con la quale siano proprio queste persone a fomentare odio.

Perché, vedete, non occorre essere esperti in scienza della comunicazione per capire che ad istigare queste ataviche pulsioni, è proprio l’Occidente.

Come tutti sanno, infatti, per scatenare queste pulsioni occorre “personificare” il nemico e naturalmente descriverlo come un mostro crudele, insomma la personificazione del male.

Al contrario naturalmente noi siamo solo buoni, siamo l’emblema dell’altruismo, della generosità, della nobiltà d’animo.

Purtroppo la verità è l’esatto contrario, siamo noi a fomentare questo clima, o meglio, quando dico “noi” naturalmente non mi riferisco certo al popolo, ma quell’establishment, a quella cupola che dispone delle leve del comando in Occidente.

Solo per dare un esempio sentite che dichiarazione ha rilasciato ad un quotidiano berlinese il Ministro della Difesa tedesco, tal Boris Pistorius:   «Sentiamo minacce dal Cremlino quasi ogni giorno, più recentemente contro i nostri amici baltici. Dobbiamo tenere conto del fatto che un giorno Vladimir Putin attaccherà i paesi Nato. I nostri esperti si aspettano che ciò diventi possibile entro 5-8 anni». 

Follia, pura follia!

E visto che si aspetta una guerra con la Russia entro i prossimi 5-8 anni intende ripristinare la coscrizione obbligatoria e reclutare persone senza passaporto tedesco nell'esercito. 

C’è di che inorridire.

In alcuni casi si raggiunge il ridicolo, qualche giornale, ad esempio su La Stampa si arriva a leggere che c’è un testo riservato (talmente riservato che viene pubblicata da La Stampa), e secondo quel testo riservato, la Germania si sta già preparando per un attacco diretto di Vladimir Putin alla Nato nell’estate del 2025. Il cuore dell’attacco sarebbe il “Suwalki corridor”, il corridoio Suwalki, quel lembo di terra in Polonia che unisce geograficamente Kaliningrad – l’exclave della Russia dove Mosca ha da tempo collocato, nel disinteresse di molti europei e nel totale menefreghismo dei pacifisti – testate nucleari e missili Iskander, e la Bielorussia.

Anche qui non è semplicemente la Russia il nemico, vedete cari ascoltatori come viene veicolata la narrazione, è Vladimir Putin che vuole attaccare direttamente i Paesi della Nato, come vi dicevo il nemico va personalizzato per renderlo “visibile” identificabile … la Russia è un’entità astratta, Putin è invece una persona fisica in carne ed ossa.

Certo occorrerebbe capire le motivazioni che portano l’Occidente a comportamenti che potremmo definire degeneri.

Come certamente sapete io non nego di poter essere condizionato in tal senso, ma ritengo proprio che alla base ci sia in Occidente una situazione economico/finanziaria a sua volta degenerata.

In altre parole non più gestibile.

Quante volte abbiamo ripetuto che eravamo sull’orlo del precipizio, nel 2007/2008 ci siamo davvero fermati ad un passo dal baratro, al punto di aver visto quanto fosse profondo.

Vedete, basta riflettere un momento ed è subito chiaro a tutti, è sufficiente chiederci quando nascono i problemi in economia? E’ una domanda che prevede una semplice e banale risposta.

I problemi nascono in un solo modo: dai debiti.

Ed allora oggi, ripensando al 2007/2008 io vedo tante analogie. Sapete tutti che quella crisi fu detta dei Subprime che altro non erano che debiti privati diventati impagabili.

Ed è con quella crisi che entrano in scena, e diventano protagoniste le Banche Centrali, prima del 2007/2008 quando mai si parlava delle Banche Centrali, oggi tutto dipende da loro. Perché?

Semplicemente perché si è cercato di risolvere una crisi causata da eccessivi debiti privati aumentando a dismisura i debiti pubblici.

In effetti in questi ultimi quindici anni praticamente i debiti pubblici di tutti i Paesi del mondo sono aumentati in maniera esponenziale, e di fatto non sono più sostenibili.

E purtroppo i debiti non possono essere cancellati con un colpo di spugna.

Avete mai visto voi una persona, o un’azienda, insomma un soggetto economico che abbia continuato ad aumentare i propri debiti ininterrottamente senza che poi la situazione degenerasse?

Certamente no, l’aumento costante della situazione debitoria non può che portare all’impoverimento diffuso, e normalmente i debiti pubblici fuori controllo hanno un’unica conseguenza: una forte inflazione, o peggio ancora un’iperinflazione.

L’iperinflazione porta all’impoverimento diffuso il quale genera disagio sociale con le conseguenze che tutti noi conosciamo.

L’establishment, il vero responsabile di questa situazione fallimentare, dovrebbe pagarne le conseguenze, e per questo cerca quindi di salvarsi attribuendo ad un fantomatico nemico tutte le colpe, ed avendo attribuito tutte le colpe a questo fantomatico nemico lo si deve combattere, da qui il prospettare eventi bellici.

Cosa dovrebbe accadere per evitare questa sciagura cosmica?

Occorrerebbe immediatamente che la popolazione si mobilitasse per evitare in tutti i modi lutti e distruzioni che in questo caso assumerebbero i connotati di una catastrofe planetaria.

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01 mar 2024