Uno degli elementi poco conosciuti nel bilancio della FED è un asset vitale che ha ricevuto dal Tesoro USA molto tempo fa...

Durante la Grande Depressione, nel 1933, il presidente Roosevelt emise un ordine esecutivo che richiedeva a chiunque avesse oro di consegnarlo ad una banca Federal Reserve o a qualsiasi membro del Federal Reserve System.

Inoltre le banche Federal Reserve richiesero alle banche commerciali di consegnare il loro oro alla FED. All'improvviso l'oro usciva dalle banche commerciali ed entrava nella Federal Reserve.

Con il Gold Reserve Act del 1934, alla FED veniva ordinato di cedere tutto il suo oro al Dipartimento del Tesoro. Tutto l'oro della nazione era di proprietà dello stato.

Questo è il punto chiave: la Federal Reserve è in realtà un sistema privato (Nota del traduttore: qui Rickards si sbaglia perché le banche regionali Federal Reserve sono private, non la Federal Reserve stessa), mentre il Tesoro USA è un braccio del governo degli Stati Uniti; e il quinto emendamento impedisce al governo di prendere proprietà private senza un giusto compenso.

Il "giusto compenso" era un certificato che il Tesoro USA emise alla FED in cambio del suo oro fisico.

Ad oggi la FED ancora possiede quei certificati sul suo bilancio.

Il Tesoro USA valuta ufficialmente il suo oro a $42 l'oncia. Questo era il prezzo ufficiale dell'oro nel 1973, due anni dopo che gli Stati Uniti abbandonarono il sistema di Bretton Woods. Naturalmente il prezzo di mercato dell'oro oggi è di $1,300 l'oncia.

Ma se prendete il valore nominale dell'oro sul bilancio della FED, lo dividete per $42 l'oncia e poi convertite il numero risultante in tonnellate, il totale è oltre 8,000 tonnellate.