Torniamo a parlare dell’incentivo di 200 euro messo in campo dal Governo Draghi per contrastare l’aumento costante dei prezzi delle materie prime. 

Infatti, dopo la Guerra tra Russia e Ucraina la situazione economica del nostro Paese è stata messa sempre più a dura prova e, di conseguenza, il premier Mario Draghi ha pensato ad una soluzione per aiutare gli italiani che non riversano in una situazione economica favorevole. 

Per questo motivo è stato istituito il contributo di 200 euro erogato una tantum dal Governo. 

Attenzione: quando diciamo “una tantum” intendiamo che questo contributo verrà erogato una sola volta. Di conseguenza, non potrà essere richiesto più volte. 

Anzi, molti dei beneficiari non dovranno nemmeno procedere con la richiesta dei 200 euro, perché sarà l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale a procedere con il controllo dei requisiti. 

Discorso differente per i lavoratori autonomi con Partita IVA che ancora non hanno nessuna certezza su come dovranno muoversi per ricevere il contributo economico di 200 euro!

200 euro agli autonomi con Partita IVA! Ecco i requisiti fondamentali per la misura!

Ma chi potrà beneficiare di questo incentivo che assicura 200 euro a coloro che si trovano in una condizione di difficoltà economica? 

Beh, come abbiamo affermato nella precedente frase, il Governo ha deciso di accordare tale sussidio solo a coloro che riversano in una situazione economica avversa. 

Questo vuol dire che non tutti gli italiani riceveranno i 200 euro previsti dal Governo Draghi, ma solo coloro che presentano un facile requisito:

Avere un reddito al di sotto dei 35.000 euro!

Dunque, se rispetti questo requisito continua a leggere l’articolo per scoprire quando riceverai il beneficio economico. 

200 euro di Draghi: ecco quando arriva ai beneficiari! Le Partite IVA tagliate fuori?

In molti stanno ricevendo proprio in questi ultimi giorni il sussidio di 200 euro previsto dal premier Mario Draghi. Ebbene, i lavoratori lo riceveranno con la busta paga del mese di luglio, i pensionati lo stanno ricevendo con la pensione e, allo stesso modo, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza riceveranno i soldi nel mese in corso. 

Discorso differente per i disoccupati che percepiscono NASpI e DIS-COLL ai quali è stato comunicato che il beneficio economico verrà erogato nel corso del mese di ottobre. 

Ma cosa possiamo dire delle Partite IVA? Per quale motivo non arrivano mai notizie riguardanti la data di erogazione dell’incentivo per i lavoratori autonomi?

Finalmente sembrerebbe essere tutto pronto, infatti, il Governo ha fatto sapere che il decreto attuativo per le Partite IVA e per coloro che hanno un contratto Cococo sta per arrivare.

Eppure, tutto è fermo. 

In poche parole possiamo dire che tutti stanno, chi prima chi dopo, ricevendo il sussidio che era stato promesso dal Governo. Invece le Partite IVA ancora non hanno la certezza che i requisiti presenti per tutti gli altri beneficiari dei 200 euro saranno gli stessi. 

Per quale motivo sorge questo dubbio?

In realtà la risposta è molto semplice. Infatti, per le Partite IVA è stato predisposto un mondo da mezzo miliardo di euro. 

Ebbene, per quanto a dirla in questi termini possa sembrare una grande quantità di denaro, questo non sarebbe sufficiente per coprire tutte le Partite IVA con un reddito inferiore a 35.000 euro sul suolo italiano. 

Per questi molti hanno ipotizzato che i requisiti potrebbero cambiare quando si tratta di lavoratori autonomi oppure che, ancora peggio, si possa organizzare un click day fino ad esaurimento fondi. In questo modo, però, non verrebbero aiutati davvero coloro che sono in crisi economica, ma solo i più veloci. 

Manca tanto tempo per l’erogazione dei 200 euro alle Partite IVA? La parola all’INPS!

Al momento tutto tace intorno alla questione dei 200 euro alle Partite IVA e molti lavoratori autonomi stanno vedendo sfumare questa possibilità. 

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha affermato che i continui ritardi sono da attribuire alla mancanza di un decreto attuativo. In caso contrario probabilmente le erogazioni potrebbero essere già partite anche per i lavoratori autonomi. 

Insomma, dobbiamo sottolineare che il Ministero del Lavoro aveva un mese di tempo per procedere con il decreto attuativo, ma ci sono stati degli importanti ritardi che rischiano di compromettere la misura. 

Tuttavia, secondo alcune affermazione che giungono direttamente dal Ministero, la soluzione dovrebbe essere dietro l’angolo e presto avremo tutti a disposizione il decreto attuativo che spiegherà come muoversi alle Partite IVA. 

Attenzione ai 200 euro: serve la domanda per le Partite IVA!

Ulteriori rallentamenti saranno causati dalla procedura di accettazione delle domande in quanto, come già saprai, a differenza di molti altri beneficiari che ricevono l’accesso immediato al sussidio, le Partite IVA dovranno presentare apposita domanda.

Di conseguenza, sembra impossibile oggi avere una data certa per l’erogazione dei 200 euro per le Partite IVA. 

Tuttavia, vi terremo aggiornati su tutti i possibili sviluppi che potrebbero esserci nei prossimi giorni (o nei prossimi mesi).