Lavoratore autonomo? Libero Professionista? Se hai una Partita Iva attiva sei nel posto giusto al momento giusto, perché per te ci sono 4 incintivi INPS da richiedere subito che vanno da un minimo di 150, fino ad un massimo di 815,20 euro, per tutti i codici ATECO. 

4 incentivi INPS per chi ha la Partita Iva: da 150 a 815,20 euro, per tutti i codici ATECO

Quella della Partita Iva è forse la categoria di lavoratori più penalizzata di sempre. Si pensi solo nel periodo della pandemia di Coronavirus: tutti i sostegni che erano stati introdotti dall’Esecutivo Conte -bis, come ad esempio le indennità una tantum Covid-19 da 600 e 800 euro, poi aumentate fino a 2.400 e 1.600 euro, oppure al Reddito di Emergenza. 

Solo con la Legge di Bilancio 2021 (Legge 30 dicembre 2020), già in piena pandemia, più precisamente durante la seconda ondata, e ora durante la crisi energetica conseguente al conflitto armato tra russi e ucraini in Ucraina, ha smosso qualcosa ai vertici.

In questi ultimi due anni sono state introdotte tre indennità rivolte esclusivamente a chi ha una Partita Iva attiva, alcune destinate a chi lavora da più tempo, altre destinate a chi opera da meno, erogate rispettivamente dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, INPS. 

Stiamo parlando di questi tre sostegni: 

  • Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale Operativa;
  • Indennità una tantum contro il caro vita;
  • indennità una tantum contro il caro energia. 

Infine, non proprio tra le indennità, ma rivolto sempre a chi ha la Partita Iva, troviamo lo storico Reddito di Cittadinanza. Senza perderci troppo in chiacchiere, andiamo a scoprire nel dettaglio di cosa si tratta. 

1° indennità INPS: ISCRO, da 254,75 a 815,20 euro in sei mesi per tutti i codici ATECO

Partiamo con l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale Operativa. Questa è stata la prima misura in assoluto rivolta ai lavoratori con la Partita Iva per aiutarli a fronteggiare la crisi economica conseguente al Covid-19. 

Ricordiamo benissimo le saracinesche abbassate per mesi e mesi, ma mentre i lavoratori dipendenti percepivano la cassa integrazione, i lavoratori autonomi e liberi professionisti erano senza denaro e senza aiuti economici. 

ISCRO è stata introdotta nella Legge di Bilancio 2021 per il triennio 2021-2023 ed è una vera e propria cassa integrazione per partita iva, di qualsiasi codice ATECO. Purtroppo, può essere ottenuta una sola volta nel triennio, dunque, chi l’ha percepita lo scorso anno non potrà richiederla né nel 2022, né l’anno prossimo. 

INPS corrisponde il sostegno per sei mesi e gli importi vanno da un minimo di 254,75 fino ad un massimo di 815,20 euro. Il portale dove presentare domanda è il sito dell’INPS ed è stato aperto lo scorso 1° maggio. Questo chiuderà il prossimo 31 ottobre 2022 per l’anno corrente. 

I requisiti da rispettare sono molti, tra cui l’ISEE entro gli 8.299,76 euro annualmente ricalcolato, e la Partita Iva aperta da almeno 4 anni. 

Scopri tutti gli altri requisiti di ISCRO leggendo: Indennità INPS per Partita Iva da 254,75 a 815,20€ al mese per tutti i codici Ateco! Come

2° aiuto INPS indennità una tantum contro il caro vita da 200 euro

Il secondo aiuto INPS per chi ha la Partita Iva è sicuramente il bonus 200 euro inserito nel decreto-legge Aiuti uno (DL n. 50) dello scorso 17 maggio 2022. Si tratta di un sostegno corrisposto a lavoratori autonomi e liberi professionisti con redditi non superiori a 35 mila euro. 

Purtroppo, la possibilità di inoltrare le domande ha subito numerosi ritardi, anche a causa del decreto attuativo sottoscritto dal MEF e dal Ministero del Lavoro solo ad agosto inoltrato (doveva essere firmato entro il 18 giugno). 

In ogni caso, il sostegno avrà un valore standard di 200 euro per ciascun lavoratore in Partita Iva e verrà corrisposto in ordine di presentazione della domanda. Non verrà elargito solo dall’INPS ma anche dalle altre Casse di Previdenza, per cui sono stati destinati quasi 100 milioni di euro, su un totale di 600 milioni

Il click day arriverà a breve, subito dopo la pubblicazione del decreto attuativo in Gazzetta Ufficiale e della Circolare INPS che regolamenti la procedura per le richieste. 

3° aiuto INPS, l’indennità contro il caro energia

Non è ancora arrivato il bonus 200 euro, ma già si parla del bonus 150 euro. Si tratta della nuova indennità sorella di quella contenuta nel DL n. 50. 

In sostanza, si tratta di un bonus una tantum di 150 euro che dovrebbe arrivare a novembre, ma che è stato già approvato nel Decreto Aiuti -Ter, per cui ancora si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. 

I requisiti sono i medesimi del Bonus 200 euro, tra cui quello di avere una partita iva attiva alla data del 18 maggio 2022, anche se il requisito reddituale è stato abbassato: non più 35 mila euro per questo sostegno, ma 20 mila euro. 

Secondo il Ministro dell’Economia, Daniele Franco, il sostegno potrebbe arrivare anche a dicembre, per un totale di 300 euro, anche se ancora non è arrivata la conferma ufficiale. 

Leggi anche: Aumenta l’indennità per partita IVA e autonomi: chi riceverà 350€ dall’INPS

4° aiuto: il Reddito di Cittadinanza

Non c’è nulla che vieti a chi ha una partita iva attiva di percepire il Reddito di Cittadinanza, la misura di contrasto alla povertà voluta dal Movimento Cinquestelle e approvata dal Governo Conte I. Per ottenere il Rdc, infatti, basta solo rispettare i seguenti requisiti: 

  • ISEE entro 9.360 euro

  • Essere cittadino italiano, UE o extra UE con Permesso di soggiorno valido

  • Patrimonio immobiliare entro 30 mila euro (esclusa casa di abitazione)

  • Patrimonio finanziario di 6 mila euro, incrementato in funzione dei membri del nucleo

  • Reddito familiare di 6 mila euro, incrementato a 9.360 euro se in affitto.