Alitalia non esiste più, sostituita dalla nuova ITA, Italia Trasporto Aereo. La nota compagnia aerea ha subito più di altre aziende la crisi recente delle compagnie, seguita dall'arrivo della pandemia.

Le compagnie aeree sono rimaste ferme per diversi mesi, a causa delle limitazioni ai viaggi, dovute alla situazione di emergenza sanitaria, e ai diversi lockdown. Alitalia non è l'unica compagnia aerea ad aver subito un arresto importante in questi mesi, perché la stessa sorte è toccata anche ad alcune compagnie aeree europee e mondiali, alcune di queste chiuse in via definitiva.

Tuttavia, secondo i più recenti aggiornamenti, se Alitalia va in pensione, arriva la nuova ITA a sostituirla, come spiega un articolo recente di Quifinanza.it:

“Alitalia lascia ufficialmente il testimone a ITA (Italia trasporto Aereo) che è a tutti gli effetti una compagnia aerea e si prepara, tra poco meno di due mesi, a far decollare il suo primo volo di linea.”

L'addio definitivo ad Alitalia lo daremo a metà ottobre, ma già dal 25 agosto non è più possibile acquistare biglietti aerei successivi al 15 ottobre. Vediamo in questo articolo cosa comporterà il passaggio da Alitalia a ITA, e quali sono i cambiamenti prospettati. Una novità interessante riguarda anche le nuove assunzioni che verranno aperte proprio dalla nuova compagnia aerea nei prossimi mesi.

La fine di Alitalia: cosa è accaduto

La fine di Alitalia è stata decretata, si può dire, dall'arrivo della pandemia. Ma non solo. Da diversi anni la situazione della nota compagnia aerea non era delle più rosee, tant'è che lo stato ha investito numerosi fondi a sostenere Alitalia nei momenti di maggiore crisi economica.

Con l'arrivo dell'emergenza sanitaria tuttavia il settore dei viaggi, il turismo e i trasporti in generale hanno visto un calo drastico di fatturato, dovuto alla sospensione per parecchi mesi delle attività. I cittadini non hanno più potuto viaggiare, o hanno rinunciato ad utilizzare voli aerei per spostarsi, per moltissimo tempo, e questo ha causato un crollo totale delle compagnie aeree, non solo in Italia.

Il problema del fallimento di moltissime compagnie aveva fatto pensare anche all'ipotesi di avviare una compagnia aerea europea, anche se l'ipotesi è stata successivamente scartata. Le sorti di Alitalia sono state in dubbio per diverso tempo, e anche tra gli stessi lavoratori della compagnia la tensione era alta.

La crisi maggiore è stata recepita proprio dai dipendenti Alitalia, il cui stipendio in molti casi è arrivato con lunghi tempi di attesa, anche nel caso di cassa integrazione. Il problema di liquidità della compagnia aerea italiana ha fatto notizia, e molti hanno ipotizzato che la stessa compagnia potesse essere acquistata da altre aziende, nel suo insieme o in diverse parti.

Alitalia venduta all'estero?

Una delle ipotesi circolate negli ultimi mesi riguardava la possibilità di dividere Alitalia in parti e venderla, all'estero. L'ipotesi tuttavia non è piaciuta, e si è optato per la nascita di una nuova Alitalia, sotto il nome di ITA.

La proposta di vendere Alitalia all'estero era giunta dalla stessa Unione Europea che per molto tempo ha tenuto d'occhio la compagnia, valutandone i diversi i problemi legati alla politica economica. Che spesso è stata messa a punto per superare diversi momenti di crisi in cui l'azienda è incappata, negli anni passati.

La stessa Alitalia a febbraio 2021 si è trovata costretta a comunicare di essere entrata in una forte crisi economica, a seguito dei diversi ritardi nei pagamenti degli stipendi ai lavoratori dell'azienda. Senza calcolare che la compagnia ha posto moltissimi lavoratori in cassa integrazione, per superare il momento più critico di diffusione del virus.

Alitalia non è l'unica azienda che è ricorsa a questo strumento per salvaguardare i posti di lavoro dei propri dipendenti, tuttavia il malessere generale serpeggiava già da tempo. Al momento Alitalia venderà biglietti solamente fino a metà ottobre, da quando arriverà la nuova compagnia ITA, come spiega un articolo di Ansa.it:

“ITA vuole arrivare pronta all'appuntamento con il decollo il 15 ottobre e fissa una tabella di marcia serrata, a partire dall'atteso avvio della vendita dei biglietti, che scatta giovedì.”

Nuova ITA: da quando partirà

La nuova compagnia aerea ITA al momento  ha intenzione di cominciare ad essere operativa già da metà ottobre, in concomitanza con la ripresa da parte dei cittadini degli spostamenti e dei viaggi, non solo in Italia, ma anche all'estero.

Al momento il sito provvisorio www.itaspa.com conferma che dal 15 ottobre sarà possibile volare avendo acquistato direttamente i biglietti dalla nuova ITA. Il sito internet è ancora provvisorio, ma la decisione di sostituire Alitalia con ITA anche per la vendita dei biglietti è già confermata.

Oggi, 26 agosto, inizia quindi la vendita dei biglietti aerei della nuova compagnia, e molti si stanno chiedendo cosa accadrà nel caso di acquisto di un biglietto, con Alitalia, successivo alla metà di ottobre. In questi casi comunque non c'è da preoccuparsi, la nuova compagnia ha previsto un rimborso dei biglietti, come spiega un articolo recente di Notizie.tiscali.it:

“Per garantire la tutela dei consumatori, i passeggeri potranno sostituire il volo con un altro equivalente entro il 14 ottobre oppure potranno ricevere il rimborso integrale.”

Questo significa che i biglietti non andranno persi, se il cittadino ha già provveduto ad acquistare un biglietto per un volo con Alitalia successivo al 15 ottobre. ITA sostituirà Alitalia immediatamente, dopo al termine definitivo della compagnia sotto a questo nome.

Le operazioni per avviare la nuova compagnia non si fermano qui, perché al momento anche la questione dipendenti è in trattativa. ITA sta dialogando infatti con i sindacati per trovare una intesa. La questione relativa al personale dell'azienda è tutt'altro che semplice, e le proteste di molti lavoratori su questo periodi di incertezza non sono poche.

Personale Alitalia: cosa accadrà?

Molti si chiedono cosa accadrà al personale dipendente di Alitalia, successivamente ad un anno così critico per diverse aziende, incluse le compagnie aeree. La trattativa tra la compagnia e i sindacati che tutelano i lavoratori non è per nulla semplice.

Al momento la nuova autonomia della compagnia ITA preoccupa i sindacati, come spiega un articolo di Tg24.sky.it che riporta la decisione di indire uno sciopero del trasporto aereo:

“I sindacati hanno confermato lo sciopero del trasporto aereo di Alitalia per il 24 settembre. L'annuncio è stato dato al termine dell'incontro con i vertici Ita.”

La nuova ITA, di proprietà dello stato, propone una pianificazione per il futuro che vada ad aumentare sia gli aeromobili presenti sia il numero di lavoratori dipendenti della compagnia, che passerebbero da 2.800 a 5.750 entro il 2025.

L'intenzione di ampliare la compagnia è chiara, ma i lavoratori Alitalia sono decisamente preoccupati per la propria stabilità lavorativa e per il tipo di contratto che eventualmente verrà deciso per i dipendenti ITA, rispetto ai contratti applicati fino ad oggi.

Nuove assunzioni ITA: come funzionano

La compagnia ITA vuole di fatto avviare un nuovo iter di assunzioni, rendendo disponibili posti di lavoro per gli ex dipendenti Alitalia, ma guardando anche oltre. Secondo le prime indiscrezioni, non saranno automaticamente assunti da ITA i lavoratore di Alitalia, ma verrà proposto un nuovo iter di assunzioni.

ITA vuole proporre un nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti della nuova compagnia aerea, annullando di fatto gli accordi che erano applicati in precedenza. L'obiettivo sarebbe quello di facilitare un adeguamento della nuova compagnia agli standard già esistenti in Europa.

Europa che nel tempo si è dimostrata molto critica verso la compagnia aerea italiana, che si era trovata più volte a dover chiedere sostegni economici allo stato per poter garantire un servizio ai cittadini.

Tuttavia l'idea di sostituire i vecchi contratti con nuove condizioni non è ben vista dai sindacati, che si muovono per tutelare i lavoratori della nota compagnia. ITA al momentoha in mente di proporre nuove assunzioni, come conferma un articolo recente di Quifinanza.it:

“Ita, la nuova compagnia aerea che subentra ad Alitalia, è alla ricerca di personale munito di green pass. L’organico iniziale della nuova società sarà di 2.800 dipendenti, dei quali 1.550 naviganti e 1.250 di terra. A tendere, i dipendenti dovrebbero salire a 5.750 nel 2025.”

Come inviare la candidatura per lavorare in ITA

Per chi è interessato a candidarsi per lavorare nella nuova compagnia, ci sono buone prospettive. Le candidature per poter lavorare con la nuova compagnia aerea ITA sono aperte da oggi 26 agosto, sia per mansioni di terra che per lo staff di volo. A questo link è possibile visionare tutte le proposte di lavoro al momento disponibili per la nuova compagnia, tuttavia va precisato un punto importante.

Per poter lavorare con ITA sarà d'obbligo essere provvisti di green pass. Secondo le comunicazioni ufficiali infatti la compagnia avrebbe già comunicato l'intenzione di assumere unicamente personale munito di green pass, che ha provveduto cioè alla vaccinazione, oppure è provvisto di certificazione medica che attesta l'avvenuta guarigione dal Covid-19, oppure presenta esito negativo del tampone (da effettuare ogni 48 ore).

Al momento la compagnia accetta nuove candidature di personale, ma la discussione con i sindacati è ancora in corso per l'aspetto contrattuale, per cui si prevede che il confronto termini entro settembre. Mese in cui comunque il personale attuale Alitalia potrà partecipare allo sciopero generale indetto da diversi sindacati coinvolti a tutela dei lavoratori.

ITA in tutto e per tutto sarà la nuova compagnia aerea nazionale, e prenderà il posto della vecchia Alitalia, anche se il senso di continuità con la nota compagnia è dato anche dall'utilizzo del logo, recante i colori della bandiera italiana, molto simile a quello della vecchia azienda.

Si rimane comunque in attesa di conferme per quanto riguarda l'aspetto contrattuale, e per l'inquadramento dei nuovi lavoratori e dell'eventuale assunzione dei dipendenti della vecchia compagnia.