Nonostante la crisi economica causata dalla pandemia Covid-19, alcune aziende internazionali si sono impegnate nell’apertura di nuove sedi in Italia, in modo da assumere personale e dare una nuova speranza a molti italiani. Tra queste aziende troviamo il colosso americano Amazon che ha previsto in questo 2021 l’apertura di due centri logistici in Piemonte e in Emilia Romagna.

Queste due nuove aperture, più precisamente ubicate ad Agognate (Novara) e Spilamberto (Modena) dovrebbero prevedere l’assunzione a tempo indeterminato di ben 1100 lavoratori entro i prossimi tre anni. Si passerà così dagli 8,500 dipendenti attuali a circa 9,600. I vantaggi che Amazon offre, oltre alla possibilità di un lavoro stabile e duraturo, è ricevere vari benefit come sconti e assicurazioni e avere una formazione continua e costante.

L’azienda Amazon è da qualche anno che si è impegnata, con un vero e proprio Piano di sviluppo e assunzioni, ad incrementare la propria “famiglia” ma anche a formare i propri dipendenti con corsi di aggiornamento e specializzazione in modo da consentire loro di fare carriera nel corso degli anni.

L’arrivo di Amazon in Italia 

Approdata nel novembre 2010 in Italia, Amazon.it è diventato ben presto il sito di e-commerce più ricercato di sempre da parte degli utenti. Grazie ai suoi tempi celeri e alla possibilità di spedire in tutta Italia. Con un investimento di circa 1 miliardo e 600 milioni di euro, Amazon ha creato il suo primo centro di smistamento in provincia di Piacenza, a Castel San Giovanni, e assumendo ben 5.200 persone.

Nel 2015 invece viene aperto a Milano un centro di distribuzione destinato ai clienti Amazon Prime Now, che possono ricevere nell’arco di due ore i loro ordini. 

Nel 2017 si sono aggiunti altri due centri di distribuzione Amazon in Italia: uno a Passo Corese (in provincia di Rieti) che ha visto nel corso di tre anni l’assunzione di 1200 posti di lavoro e un altro a Vercelli che ha visto assumere circa 600 lavoratori.

Successivamente si sono aperti ancora nuovi centri per far fronte all’ingente richiesta da parte del pubblico (grazie anche all’ampliamento dell’offerta di prodotti da parte di Amazon). Dunque sono stati realizzati centri di smistamento presso Castel San Giovanni e Casirate d’Adda (BG), Brandizzo (TO), Origgio (VA), Rogoredo e Buccinasco (MI), Burago di Molgora (MB), Crespellano (BO), Calenzano (FI), Vigonza (PD), Pomezia (RI), Fiano Romano e Roma Magliana (RM).

I nuovi centri presso Modena e Novara

Come già anticipato, le nuove aperture saranno quella di un centro di smistamento in provincia di Modena e in una frazione di centro di distribuzione in un comune nei pressi di Novara. 

Se tutto va bene, dovrebbero essere operativi per l’anno prossimo e verranno realizzati dalla Vailog srl che provvederà alla costruzione di edifici a impatto sostenibile, alimentati con pannelli solari e altri sistemi ad alto risparmio energetico.

Sono previste 900 assunzioni per il centro di distribuzione a Novara e 200 presso quello di smistamento a Spilamberto. Ricordiamolo sempre, si tratta di assunzioni a tempo indeterminato. Quindi risulta davvero un’opportunità da cogliere al volo, soprattutto in questo momento storico così incerto e precario.

Com’è organizzato un centro Amazon

Dopo l’ingresso caratterizzato da barriere di sicurezza che non consentono di stazionare a lungo, si accende alla parte più grande di un magazzino Amazon cioè quella dell’inbound: la zona dove vengono ricevute tutte le merci provenienti dalle varie aziende produttrici.

Le merci vengono poi esaminate, scansionate e gli viene applicato sopra un codice a barre interno per la codifica nel database di Amazon. Dopodiché vengono sistemate in contenitori di plastica di diverso colore: giallo per i prodotti venduti e spediti da Amazon e nero per quelli solo spediti da Amazon (ma non venduti).

Tramite nastri trasportatori, le merci andranno poi nella zona degli scaffali (una zona immensa) dove i vari addetti (i cosiddetti “Storer”) li ritireranno e posizioneranno, sempre scansionando il loro codice e la loro posizione sullo scaffale.

Poi toccherà ai Picker cioè agli addetti ai lavori che, una volta partito l’ordine da parte dell’utente, dovranno prelevare il prodotto dal suo scaffale per spedirlo nell’area confezionamento dove il Packer si occuperà di allestire il pacco vero e proprio che andrà spedito. La fase finale dell’” operazione Amazon” spetta ai vari corrieri che porteranno questi pacchi in giro per l’Italia, fin sotto casa degli italiani.

Polemiche e risposte da parte di Amazon

Ovviamente, non tutto è rosa e fiori anche per quanto riguarda Amazon. Molti hanno polemizzato sulle sue condizioni di lavoro dei dipendenti addetti al magazzino, soprattutto sugli orari di lavoro massacranti.

In difesa di queste accuse, Amazon ha proposto un programma di riqualificazione per rendere sempre più specializzati i suoi impiegati in modo da far fare la maggior parte del “duro lavoro” ai macchinari. In questo modo il lavoro sarà meno avvilente e stancante e l’impiegato Amazon si sentirà più qualificato e meno frustrato.

Si tratta di corsi gratuiti e senza vincoli: chi parteciperà al corso, una volta concluso, potrà liberamente decidere se continuare il percorso aziendale oppure no. Lo scopo dunque è rendere più saldo e sincero il rapporto tra azienda e dipendenti.

Stipendi mensili

Per quanto riguarda lo stipendio medio mensile presso Amazon, si parte da un minimo di 1000 euro per gli addetti al controllo qualità fino a 1,800 euro lordi per gli operai specializzati.

Gli addetti al servizio clienti hanno uno stipendio che si aggira sui 1200-1300 euro mensili mentre lo stipendio inziale di un magazziniere è di circa 1,550 euro lordi.

Oltre gli sconti su acquisti su Amazon.it, sono inclusi nello stipendio benefit come l’assicurazione sanitaria privata e l’assistenza medica privata.

Chi può fare domanda di assunzione

Quali sono i profili richiesti dunque? Le assunzioni andranno a ricoprire vari ruoli: magazzinieri, operatori addetti al prelievo, imballaggio e spedizione della merce, autisti addetti alle consegne.

Possono fare domanda sia persone con esperienza ma anche persone alle prime armi e che affrontano per la prima volta un lavoro del genere. Sono previsti anche tirocini e stage per i giovanissimi.

Amazon ha l’obiettivo di aprire le sue porte a chiunque voglia mettersi in gioco e abbia una gran voglia di lavorare e di crescere in quanto a capacità e conoscenze. Grazie a programmi di formazione come il Career Choice, che va ad anticipare il 95% dei costi per permettere al nuovo personale assunto a tempo indeterminato di frequentare corsi di avviamento professionale e specializzante.

Figure manageriali e lavoro da remoto

Ci saranno opportunità anche per profili manageriali, amministrativi e responsabili di produzione. Per questi ruoli si richiede generalmente una laurea, conoscenze informatiche e la conoscenza dell’inglese e anche altre lingue. Inoltre bisogna essere dotati di eccellenti doti di leadership e comunicazione, saper lavorare in squadra ed essere disposti alla massima flessibilità per quanto riguarda i turni di lavoro (anche notturni, all’occorrenza).

Adeguandosi ad altre realtà aziendali, anche Amazon contempla l’opportunità di lavorare in smart working e dunque da remoto. Ovviamente, non tutti i lavori di un’azienda di e-commerce come Amazon si possono fare da casa o in modalità virtuale. Ma sono parecchi gli ambiti che lo consentono come quello delle risorse umane, servizio clienti, logistica, servizi web e distribuzione ordini.

Come fare domanda di assunzione

Ancora non si sa una data precisa, ma molto probabilmente la campagna di assunzioni partirà verso la primavera.

Come fare domanda? Basterà recarsi sul sito web Amazon.it nella sezione “Lavora con noi” e cliccare sulle candidature aperte (quelle di Novara e Spilamberto ma anche altre nei centri già aperti). Inserite poi il vostro CV nel form apposito. Non vi resterà che aspettare una risposta da parte di Amazon.

Nel frattempo, potete sbizzarrirvi sul sito, andando a visionare le video-interviste dei dipendenti, in modo da familiarizzare con l’ambiente di lavoro e per preparavi al meglio all’eventuale colloquio.

https://www.youtube.com/watch?v=jJVOqU08QUk

La nascita di Amazon

Amazon.com, Inc. è un’azienda di commercio elettronico degli Stati Uniti, con sede a Seattle. Attualmente possiede anche Alexa Internet, A9.com, Internet Movie Database (IMDB), Twitch.tv e ComiXology.

Le sue origini risalgono al 5 luglio 1994, venne fondata da Jeff Bezos come libreria online e con il nome di Cadabra.com.

Ben presto espanse la sua gamma di prodotti aggiungendo DVD, CD, videogiochi, giocattoli, abbigliamento, prodotti elettronici e altro ancora.

Creò poinasdaq nuovi siti in Canada, Brasile, Europa, Giappone, Messico e in India e nel 1997 fece il suo ingresso nel mercato azionario su Nasdaq (National Association of Securities Dealers Automated Quotation) con il simbolo AMZN con il prezzo iniziale di 18 dollari ad azione (ad aprile 2020 è arrivato a circa 2,474 dollari ad azione, quotazione record considerando anche la crisi dovuta al Coronavirus).

Bezos ha ribattezzato l’azienda Amazon in onore del Rio delle Amazzoni per richiamare la grandezza del bacino idrografico del fiume.

Il fondatore di Amazon si dimette per nuove avventure

E’ di pochi giorni fa la notizia (precisamente del 2 febbraio) l’annuncio di Bezos che lascerà il posto di amministratore delegato ad Andy Jassy (già amministratore delegato di Amazon Web Services) per diventare direttore esecutivo della società e dedicarsi a nuove imprese.

“Essere CEO di Amazon è una profonda responsabilità e mi sta consumando. Quando si ha una responsabilità del genere, è difficile poter prestare attenzione ad ogni altra cosa”.

Bezos non rimarrà certo con ldae mani in mano. Avrà più tempo per dedicarsi alla fondazione che ha creato con sua moglie nel 2018, la “Day 1 Fund”, per aiutare scuole e famiglie in difficoltà, al Washington Post (quotidiano comprato nel 2013) e al Bezos Earth Fund che ha fondato nel 2010 per combattere il cambiamento climatico.