Un messaggio dell’INPS, pubblicato sul portale dell’Istituto il 25 febbraio 2021, chiarisce che quanti usufruiscono di prestazioni legate al reddito erogate direttamente dall'Istituto, come la cassa integrazione (CIG), dovranno obbligatoriamente presentare domanda per ricevere l’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF): l’erogazione non sarà automatica!

La procedura anche in caso di Cig diretta va presentata utilizzando la procedura telematica sul portale INPS. Quanti mancheranno di presentare richiesta non riceveranno l’Assegno dall’INPS. 

Vediamo come presentare la domanda per avere l’Anf e quali sono gli importi in caso di erogazione dell’Assegno insieme ad altre prestazioni di reddito.

Che cos’è l’Asessgno per il nucleo familiare (Anf)

L’Anf è un contributo economico erogato dall’INPS alle famiglie dei lavoratori dipendenti, pensionati e che stanno ricevendo prestazioni legate al reddito come la cassa integrazione (CIG). Possono beneficiarne tutti i nuclei familiari con figli minori a carico e alcuni requisiti di reddito.

Gli importi dell'Assegno per il nucleo familiare vengono stabiliti attraverso i paramenti del reddito annuo ISEE e il numero di componenti della famiglia. La cifra massima è ricalcolata ogni anno dall’INPS tenendo conto delle variazione dei prezzi al consumo dell’indice ISTAT per le famiglie di operai e impiegati.

Per l’anno 2021 gli importi sono stati stabiliti dall’INPS con la circolare n. 60 del 21 maggio 2021. L'allegato alla circolare mostra le tabelle relative all'importo stabilito per i vari redditi ISEE e le varie tipologie di nucleo familiare. In sostanza gli importi rispetto all’anno precedente sono rimasti invariati.

La procedura telematica ANF DIP

A partire dal 2019 l’INPS ha introdotto la procedura telematica obbligatoria per la richiesta dell’Assegno per il Nucleo Familiare (ANF). Il provvedimento veniva ufficializzato con la circolare n. 45 del 22 marzo 2019.

Prima di questa modifica la domanda per l’agevolazione doveva essere presentata dal lavoratore dipendente al proprio datore con il modello “ANF/DIP” (cod. SR16). Adesso deve essere inoltrate direttamente all’INPS ed esclusivamente in modalità telematica attraverso la procedura “ANF DIP” sul portale.

La domanda deve essere presentata da tutti i lavoratori anche quelli per cui l’Assegno familiare è erogato direttamente dell’INPS.

Lo scorso 25 febbraio 2021, l’Istituto di previdenza ha chiarito con il messaggio n. 83 la normativa della procedura per la richiesta dell'Assegno per il Nucleo familiare, quando c’è una riduzione o una sospensione dell’attività produttiva.

Il messaggio INPS chiarisce soprattutto quale procedura devono utilizzare i lavoratori che ricevono le prestazioni a sostegno del reddito, come: Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO), Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD)Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS), Integrazione Salariale Operai Agricoli (CISOA), assegno ordinario (ASO), indennità di mancato avviamento al lavoro (IMA).

Anche quando la prestazione viene erogata in modo diretto, cioè direttamente dall’INPS, il lavoratore deve fare richiesta telematica per ricevere l’Anf. Lo ricordiamo ancora una volta: chi non invierà richiesta all’INPS non riceverà il contributo!

L’istituto chiarisce anche che alcuni contribuenti prima di presentare domanda dovranno richiedere l’autorizzazione Anf. Parliamo soprattutto dei casi in cui c’è una separazione o un divorzio, dei nuclei monoparentali e dei contribuenti che hanno diritto ad una maggiorazione dell’Assegno perché del nucleo familiare sono presenti componenti inabili.

Calcolo dell’importo Anf per i lavoratori in Cig

La procedura telematica di richiesta dell’Assegno per il Nucleo Familiare permette il calcolo dell’importo dovuto al contribuente. L’introduzione si è resa necessaria per evitare che il contributo venisse automaticamente erogato a più membri nello stesso nucleo familiare.

Una volta completata la procedura ANF DIP, attraverso il portale INPS, il cittadino potrà verificare se la richiesta di Assegno per il Nucleo Familiare è stata accettata e quali sono gli importi che verranno erogati.

Anche i CAF e i patronati che presentano domanda al posto del contribuente, mediante delega, devono verificare lo stato della richiesta usando la medesima procedura.

Per quanto riguarda i lavoratori in cassa integrazione, l’INPS ha chiarito che effettuerà un primo calcolo dell’importo, la cifra dovrà essere poi ricalcolata dal datore di lavoro usando i modelli semplificati  “SR41” o “SR43”. Il calcolo finale deve infatti tener conto delle ore totali di cassa integrazione pagate al cittadino, l’importo delle quali non può superare quello fornito attraverso la procedura telematica ANF DIP.

Qualora ci fosse una discrepanza tra i due importi, la struttura territoriale competente effettuerà una verifica dei dati e valuterà se procedere all’erogazione dell’Assegno e quale importo verrà corrisposto.

Anf maggiorata per inabilità di un componente 

Un’altra circolare INPS del 22 febbraio 2021 chiarisce anche la normativa Anf che da diritto all’Assegno maggiorato quando nel nucleo familiare siano presenti componenti inabili.

La condizione di inabilità sussiste per i minori in caso di difficoltà a svolgere le attività scolastiche e, come recita il testo, “le funzioni proprie della loro età”. Per i maggiorenni l'inabilità è determinata dall’incapacità di lavorare, dovuta a handicap o anche a una temporanea infermità. 

L'inabilità di uno o più membri familiari deve essere verificata a livello medico e accertata dai medici dell'INPS.

La maggiorazione verrà calcolata sulla base dei componenti del nucleo familiare e varia se ad essere inabile è un minore o un maggiorenne.

Ad ogni modo l’INPS ha pubblicato le tabelle di riferimento per l’anno 2021, utili a stabilire l’importo di maggiorazione Anf a cui si ha diritto sulla base dei propri requisiti.

Anf per le famiglie numerose

Le famiglie numerose e con reddito basso possono richiedere l’Anf per le famiglie numerose. Un contributo mensile concesso dai comuni ma pagato dall’INPS ed erogato per tredici mensilità. I comuni sono anche responsabili per eventauli accertamenti e revoche dell’Assegno.

Come recita la circolare n. 31 del 25 febbraio 2020, per aver diritto all’Anf comunale il nucleo familiare deve avere la seguente composizione: almeno un genitore con almeno tre figli minori a carico e un ISEE inferiore a 8.788,99 euro l'anno. 

Nel caso uno degli figli minorenni abbia residenza anagrafica presso il nucleo familiare, ma risulti in affidamento presso altri, decade il requisito per avere l’Anf.

Il pagamento viene effettuato dall’INPS semestralmente, entro il 15 gennaio e il 15 luglio. Le informazioni sul mandato di pagamento devono essere inviate 45 giorni prima che si chiuda il semestre.

L’importo intero dell’Assegno mensile per il nucleo familiare numeroso nel 2020/2021 è uguale a 145,14 euro, calcolato sulla base dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) di 8.788,99 euro.