Ape Sociale 2022: dopo le novità introdotte dalla Legge di Bilancio come l’ulteriore proroga di Opzione Donna e la recente apertura delle domande per richiedere Quota 102, INPS apre la procedura per l’invio della richiesta per l’anticipo pensionistico per disoccupati, caregiver, soggetti con riduzione della capacità lavorativa e lavoratori gravosi. 

Il messaggio del 20 gennaio 2022 fornisce maggiori informazioni sia sui cambiamenti apportati all’indennità a carico dello Stato sia sulla procedura per inviare correttamente richiesta all’Istituto. 

Come sappiamo, oltre a Opzione Donna, la Legge di Bilancio ha prolungato il periodo di sperimentazione dell’Ape Sociale fino al 31 dicembre di quest’anno. Non solo, perché oltre alla proroga, è stata estesa la lista delle mansioni usuranti, con una conseguente estensione della platea dei beneficiari, nonché variazioni su alcuni requisiti per specifiche categorie. 

Con la riapertura delle domande, INPS pubblica l’avviso in cui si segnala anche la messa a disposizione dei modelli per le attestazioni che i datori di lavoro devono rilasciare ai lavoratori a seconda che si tratti di lavoratore dipendente, nel pubblico o nel privato, o lavoratore domestico. 

Ape sociale 2022: cos’è, come funziona e chi può richiederla

L’Ape Sociale non è una novità del 2022. Questo anticipo pensionistico, a carico dello Stato, è stato introdotto la prima volta con la Legge di Bilancio 2017, successivamente prorogato più volte, come avvenuto anche con le recenti disposizioni per il 2022. 

In sostanza, l’INPS eroga la prestazione, ai soggetti che presentano richiesta, fino a che questi non raggiungano l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia o della pensione anticipata. 

Per poter beneficiare dell’indennità, i soggetti devono aver compiuto i 63 anni di età, non essere già titolari di pensione in Italia o all’estero e fare parte di alcune categorie in determinate condizioni che vedremo a breve. 

Ape Sociale 2022 come cambia con la Legge di Bilancio: le novità

Introdotta per la prima volta nel 2017, l’Ape Sociale è stata prorogata più volte. L’ultima proroga è arrivata, infatti, proprio con la Legge di Bilancio 2022 che ha portato interessanti novità sulle pensioni. 

Con l’Ape Sociale, è stata infatti proroga anche Opzione Donna che dà alle lavoratrici la possibilità, anche per questo nuovo anno, di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro al raggiungimento di determinati requisiti anagrafici e contributivi. 

Con la Legge di Bilancio, poi, si è assistito anche all’introduzione di Quota 102 con l’obiettivo di creare un “ponte” per quest’anno che potesse rendere meno impattante il passaggio immediato dall’ormai abbandonata Quota 100 alla legge Fornero. 

È in questo contesto, con l’intenzione anche di offrire maggiori flessibilità di uscita, che l’Ape Sociale è stata riconfermata ed è ora richiedibile fino al 31 dicembre 2022. Inoltre, la proroga ha permesso anche un’estensione della platea dei beneficiari, ampliando la lista delle mansioni cosiddette gravose che danno accesso al beneficio. 

Insomma, il 2021 si è chiuso con la partita sulla riforma pensioni ancora aperta. Al posto di una riforma strutturale, il governo Draghi ha, per il momento, fornito altri strumenti di uscita o un potenziamento di quelli già in vigore (come nel caso sia dell’Ape Sociale che di Opzione Donna) e che non pesassero troppo sulle casse dello Stato. 

Chi può richiedere l’Ape Sociale nel 2022 e da quando fare richiesta a INPS

Come già accennato, l’Ape Sociale è uno strumento “ponte” che accompagna alcune categorie di soggetti in determinate condizioni fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia, anticipata o altro trattamento conseguito anticipatamente rispetto all’età per la vecchiaia. 

In particolar modo, l’Ape Sociale è rivolta ai lavoratori iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria dei lavoratori dipendenti, alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi o alla Gestione Separata che si trovino in stato di disoccupazione, siano caregiver, abbiano una riduzione della capacità lavorativa o abbiano svolto lavori gravosi.

Per avere diritto all’indennità, il soggetto si deve trovare in una delle seguenti condizioni: 

essere disoccupato (in seguito a licenziamento, licenziamento collettivo, dimissioni per giusta causa, scadenza del contratto per lavoro a tempo determinato ecc.) con almeno 63 anni di età e 30 di contributi; al momento della richiesta e da almeno 6 mesi assiste il coniuge o un parente con handicap col quale convive; ha una riduzione della capacità lavorativa almeno del 74% e ha 30 anni di contributi; abbia svolto lavori gravosi da almeno 7 anni negli ultimi 10, oppure 6 negli ultimi 7, e sia in possesso di un’anzianità contributiva almeno di 36 anni. 

L’indennità è corrisposta per 12 mensilità fino al conseguimento dell’età anagrafica per la pensione.

Come specificato nel messaggio INPS, la data dalla quale è possibile inviare le richieste per l’anticipo pensionistico è il 18 gennaio 2022. A breve vedremo anche come fare domanda utilizzando il sito web dell’Istituto. 

Ape Sociale 2022 cosa cambia: l’ampliamento della platea 

Oltre alla possibilità di richiedere l’Ape Sociale anche nel 2022, la Legge di Bilancio ha introdotto alcune novità. 

Con l’obiettivo di fornire una maggiore flessibilità, condiviso anche con gli interventi di conferma per Opzione Donna e di introduzione di Quota 102, l’anticipo pensionistico è stato rivisitato per coinvolgere una platea più ampia di possibili beneficiari. 

Sono, infatti, 8 le nuove categorie inserite nella lista di quelle che vengono definite mansioni gravose e che, prima della Legge di Bilancio, ne contava 15. 

Innanzitutto, è bene chiarire che per lavori gravosi si intendono quelle attività che, sia per stress che per impegno fisico, non possono essere svolte raggiunta o superata una certa età o dopo un certo numero di anni di carriera. 

Nel 2022 vengono aggiunte alla lista dei lavori gravosi per i quali si può accedere all’Ape Sociale anche altre professioni, qualche esempio tra questi: 

insegnanti di scuola primaria e pre-primaria; tecnici della salute; operatori della cura estetica; artigiani; conduttori di macchinari per l’estrazione di minerali; operatori di impianti per la lavorazione a caldo dei metalli; conduttori di forni per la lavorazione del vetro, della ceramica ecc.; conduttori di mulini e impastatrici; addetti alla gestione dei magazzini. 

Oltre all’ampliamento della platea, poi, la Legge di Bilancio ha anche eliminato l’obbligo, per il lavoratore richiedente, di aver terminato la Naspi da almeno 3 mesi. 

Come richiedere l’APE Sociale: le istruzioni dell’INPS

Come si legge nella comunicazione INPS, è ora aperta la procedura per richiedere l’Ape Sociale. In particolare, a partire dal 18 gennaio è possibile inviare richiesta all’Istituto utilizzando i consueti canali messi a disposizione, tra soluzioni online e offline. 

La domanda può, infatti, essere richiesta tramite: 

sito INPS: in questo caso è necessario essere in possesso di credenziali come SPID, CIE o CNS e, una volta effettuato l’accesso, seguire il percorso per la richiesta dell’indennità; Contact Center: chiamando o il numero verde INPS o il numero a pagamento, a seconda della tariffa del proprio operatore; CAF e patronati: è possibile anche rivolgersi a centri di assistenza fiscale che si occuperanno di inviare la richiesta. 

INPS ricorda anche che, nella sezione Moduli, accessibile dalla sezione “prestazioni e servizi” sul sito dell’Istituto, è possibile scaricare i modelli per le attestazioni da rilasciare ai lavoratori gravosi da parte dei datori di lavoro, suddivisi in base alle categorie (dipendenti del settore privato o pubblico, lavoratori domestici).