Assegno di inclusione, per chi è previsto l'importo fino a 635 euro?

I primi pagamenti dell'Assegno di inclusione saranno effettuati il prossimo 26 gennaio 2024 e si stima che la misura parte con 635 euro medi per circa 500.000 nuclei familiari beneficiari.

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A partire dal 1° gennaio 2024, l’Assegno di inclusione accanto al già attivo Supporto per la formazione e il lavoro ha sostituito, in via definitiva, il Reddito di Cittadinanza.

I primi pagamenti della prestazione sono stati calendarizzati dall’Inps e arriveranno il 26 gennaio.

Secondo i dati attuali, il numero dei percettori è molto simile a quello dell’avvio del Reddito di Cittadinanza, nell’ormai lontano 2019, ma inferiore di circa 200.000 nuclei rispetto alla platea di potenziali beneficiari che, secondo le stime, si attesta a circa 737.000 nuclei familiari.

La misura parte con 635 euro medi per circa 500.000 beneficiari. A chi spetta questo importo?

Nel testo, vediamo chi sono i beneficiari di 635 euro e qual è l’importo massimo che si può ottenere e quali sono tutti i requisiti da rispettare per poter rientrare nella categoria dei beneficiari.

Chi ha diritto all’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione (Adi) è una misura spettante ai nuclei familiari con all’interno almeno:

  • Una persona minorenne;

  • Una persona con più di 60 anni;

  • Una persona con disabilità;

  • Una persona seguita dai servizi sociali perché in condizione di grave svantaggio.

La misura si concretizza in un sostegno economico, parametrato alla condizione specifica del nucleo familiare, e un progetto personalizzato di inclusione sociale e professionale.

Per poter beneficiare dell’Assegno, si devono rispettare alcuni requisiti generali:

  • Cittadinanza italiana o di un altro Paese dell'Unione europea;

  • Residenza in Italia per almeno cinque anni, di cui gli ultimi due anni in modo continuativo;

  • Non essere sottoposto a misura cautelare;

  • Non avere sentenze definitive di condanne, nei dieci anni precedenti;

  • Non essere disoccupato a seguito di dimissioni volontarie, nei 12 mesi successivi alla data di dimissioni, fatte salve le dimissioni per giusta causa.

I requisiti economici sono i seguenti:

  • Isee in corso di validità non superiore a 9.360 euro;

  • Reddito familiare inferiore ad una soglia di 6.000 euro annui;

  • Il patrimonio immobiliare deve avere ai fini IMU un valore non superiore a 30.000 euro;

  • Patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro;

  • Non avere autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc. o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc., immatricolati la prima volta nei 36 mesi antecedenti la richiesta.

Come funziona l’Assegno di inclusione 2024

La misura ha lo scopo di sostenere le famiglie più disagiate, ma anche quello di aiutare chi percepisce l’indennità con l’inserimento lavorativo.

Infatti, una delle principali critiche al Reddito di Cittadinanza è stata quella di aver fallito nel sostenere, adeguatamente, i disoccupati nell’inserimento nel mercato del lavoro.

Si tratta, quindi, di una misura che si concretizza in un sostegno economico e di inclusione sociale e professionale, condizionata all’adesione ad un percorso personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Quanto deve essere l’Isee per avere l’Assegno di inclusione

Uno dei parametri, oltre che requisiti più importanti per rientrare tra i beneficiari dell’Assegno di inclusione è quello di avere un Isee aggiornato, in corso di validità, inferiore a 9.360 euro.

I richiedenti che superano i controlli riceveranno i pagamenti direttamente sulla card delle Poste Italiane. Naturalmente, verranno effettuati tutti i controlli necessari, per verificare la veridicità dei requisiti di accesso alla misura.

A differenza del Reddito di Cittadinanza, le verifiche sui requisiti avvengono prima di far scattare il via all’erogazione dell’importo spettante. Per determinare l’importo spettante, si considera una scala di equivalenza.

Ogni componente vale 1 punto, che viene accresciuto così di seguito:

  • + 0,50 per ciascun altro componente con disabilità o non autosufficiente;

  • + 0,40 per ciascun altro componente con età pari o superiore a 60 anni;

  • + 0,40 per un componente maggiorenne con carichi di cura;

  • + 0,30 per ciascun atro componente adulto in grave disagio bio-psicosociale;

  • + 0,15 per ciascun componente minore, fino al secondo;

  • + 0,10 per ogni ulteriore minore d’età oltre il secondo.

Quanto è l’Assegno di inclusione

L’Assegno di inclusione darà un beneficio medio di 635 euro per circa 500.000 beneficiari. Si tratta dei dati di partenza dei primi pagamenti che avverranno il prossimo 26 gennaio 2024 e che sono ancora in evoluzione.

Per adesso, il numero dei percettori della misura è simile a quello dell’avvio del Reddito di Cittadinanza nel 2019, ma inferiore a 200.000 nuclei familiari rispetto alla platea di potenziali beneficiari che, secondo i calcoli, ammonta a circa 737.000.

In linea di massima, il contributo dell’Adi consiste in un’integrazione al reddito fino a 6000 euro annui, moltiplicato per la scala di equivalenza sulla base dei componenti. L’importo minimo è pari a 480 euro.

Inoltre, è prevista anche l’integrazione per l’affitto fino ad un massimo di 3360 euro annui o pari a 1800 euro, per i nuclei familiari composti da over 75, non autosufficienti o con gravi disabilità.

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