L’Assegno unico e universale deve questa definizione ad alcuni aspetti decisivi che occorre mettere in evidenza sin dal primo momento.

Infatti, il termine unico richiama a un agire semplificato, a una modalità d’azione che non presenta particolari sfumature, ma che, al contrario, nella sua linearità mira a legarsi intimamente all’altro termine, universale, che richiama la garanzia di una misura minima da destinare indistintamente.

Dunque, l’Assegno unico è riservato a tutte le famiglie con figli a carico. L’obiettivo che si prefissa questa analisi è mostrare nel modo più chiaro possibile come sia possibile ottenere tale assegno anche in assenza di ISEE, o con una situazione economica che superi i 40mila euro annuali.

Va anticipato fino da queste prime battute che l’ISEE risulta essere un fattore determinante, ma, come si vedrà, non obbligatorio. Infatti, come viene riportato anche sul sito dell’Inps:

«L’importo dell’Assegno unico e universale per i figli a carico è determinato sulla base della condizione economica del nucleo familiare, verificata tenendo conto dell’ISEE in corso di validità».

Facendo fede al Decreto legislativo del 21 dicembre 2021, n. 230 riportato in Gazzetta ufficiale si nota che:

«A decorrere dal 1° marzo 2022 è istituito l’assegno unico universale per i figli a carico, che costituisce un bene economico attribuito, su base mensile, per il periodo compreso  tra marzo di ciascun anno e  febbraio  dell'anno  successivo».

Dunque, l’Assegno unico e universale sottende diversi obiettivi da perseguire nel prossimo periodo. Infatti, come si può leggere sul sito del Governo italiano:

«Prevede la riorganizzazione e semplificazione dei benefici economici per le famiglie con figlio a carico attualmente vigenti, ridefinendo le politiche di sostegno alla famiglia e alla natalità».

Tra gli aspetti più importanti da mettere in risalto occorrerà inevitabilmente mostrare come presentare nella modalità più consona la domanda per beneficiare dell’Assegno unico e universale.

Così, occorrerà mostrare come la via più semplice e immediata da percorrere risulti essere la possibilità di compilare online la procedura, evitando l’insorgenza di inutili e fastidiosi grattacapi.

Che cos’è l’assegno unico familiare

In primo luogo occorre chiarire che con Assegno unico e universale si intende un aiuto economico che viene riservato alle famiglie.

Ci sono alcuni parametri in cui rientrare per poter beneficiare in diversi modi di tale contributo. Sta di fatto che, in primo luogo occorre mettere in risalto che l’Assegno unico e universale è riservato a ogni nucleo familiare che presenta un figlio a carico fin quando quest’ultimo non compie 21 anni d’età.

Infatti, tramite la circolare dell’Inps dello scorso 9 febbraio, come chiarisce il sito Orizzonte Scuola, il diritto all’Assegno unico e universale viene riconosciuto per figli maggiorenni, fino a 21 anni quando:

«È iscritto alla scuola (sia pubblica che privata) di durata quinquennale, a un percorso di Formazione Professionale Regionale, a percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore IFTS, a Istituti Tecnici Superiore ITS, un corso di laurea riconosciuto dall’ordinamento».

Al contrario, l’Assegno unico e universale non prevede alcun limite d’età per figli che presentano determinate disabilità.

Come notato anche dalla citazione riportata in apertura, l’Assegno unico e universale ha una valenza annuale. Al termine di questo lasso temporale, andrà rinnovato.

Per poter rinnovare l’Assegno unico e universale si deve inevitabilmente fare affidamento alla sezione preposta del sito dell’Inps.

In alternativa, qualora non si fosse interessati al compimento della procedura di rinnovo digitalizzata, ci si potrà rivolgere al Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o al Patronato.

Nel corso di questa disamina ci si soffermerà con attenzione proprio su tutta la procedura inerente alla domanda da presentare per beneficiare dell’assegno unico, in particolare l’opzione che consente di compiere l’intera procedura online.

Per addentrarsi con più criterio nei contenuti dell’articolo che verranno passati in rassegna può ritornare estremamente utile fare riferimento a uno dei video presenti sul canale YouTube di Luigi Melacarne.

Infatti, nel video che si riporta, vengono approfondite alcune tematiche più complesse e articolate, che spesso generano dubbi e incomprensioni.

Qual è l’importo dell’assegno unico

Per quanto concerne l’importo dell’Assegno unico e universale occorre riferire che viene determinato a partire dalle cifre che compaiono sull’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) che si presenta nel momento in cui viene avanzata la richiesta.

Per determinare la cifra spettante vengono passati in rassegna diversi fattori. Dunque, per stabilire con accuratezza l’importo dell’Assegno unico e universale concorrono elementi quali, ad esempio, l’età dei figli a carico presenti nel nucleo familiare.

Infatti, si nota con semplicità come la cifra sia suddivisa in una parte variabile e una quota con titoli di maggiorazione.

In merito alla quota variabile è opportuno riferire che la modulazione della cifra spettante varia da un importo che supera i 150 euro per i nuclei familiari che presentano un figlio non ancora maggiorenne e un ISEE che non supera la soglia dei 15 mila euro.

La soglia minima si assesta a 50 euro. L'importo spetta a chi presenta un Isee pari o superiore a 40 mila euro.

Da questo punto di vista risulta necessario stabilire che la cifra può risultare assai differente nel caso in cui i nuclei familiari siano numerosi, magari con la presenza di quattro o più figli.

Ancora, la variabilità della cifra dell’Assegno unico e universale differisce nel caso in cui vi fossero figli affetti da disabilità.

Ancora, sono previste altre maggiorazioni nel caso in cui la madre abbia un’età che non supera i 21 anni.

Così, anche da queste sommarie informazioni presentate in questo paragrafo, si sarà compreso come la cifra spettante derivi da numerosi fattori che occorre tenere in forte considerazione.

Inoltre, la quota a titolo di maggiorazioni prevista per l’Assegno unico e universale va a colmare eventuali perdite economiche registrate dalla famiglia.

I documenti e i requisiti necessari per l’assegno unico

I documenti indispensabili per completare la richiesta e godere dell’Assegno unico e universali prevedono, in primo luogo, la carta di identità della persona richiedente.

Insieme a questo documento andranno inseriti i codici fiscali di tutti gli appartenenti al nucleo familiare, il codice Iban della persona che avanza la richiesta e l’Isee che, occorre ricordarlo, può essere richiesto anche avvalendosi del servizio online predisposto.

L’assegno, che mostra comunque compatibilità con differenti azioni di sostegno come può essere, ad esempio, il Reddito di cittadinanza, potrà essere erogato in diverse modalità: la prima è l’erogazione tramite credito di imposta; la seconda tramite bonifico bancario.

Occorre ribadire che l'Assegno unico e universare riguarda, indistintamente, tutte le categorie di lavoratori.

Chiunque ne potrà fare richiesta. Uno dei tasselli principali che potrebbe risultare decisivo ai fini dell'accettazione della richiesta dell'assegno è rispettare il criterio della residenza.

Infatti, a poter beneficiare dell'Assegno unico e universale possono essere tutte le persone residenti o domiciliate nel sul territorio italiano.

Dunque, ricapitolando, la richiesta potrà essere avanzata da tutti i cittadini italiani, ma anche da tutte le persone appartenenti a uno degli stati membri dell'Unione Europea. Ancora, potrà essere presentata da chi possiede la carta di soggiorno Ue per soggiornati di lungo periodo.

Si è fatto notare come l'Isee sia uno dei documenti da presentare nel moemnto in cui si avanza la domanda dell'assegno. Sta di fatto che, dato il carattere universale, l'eventuale assenza non precluderà il beneficio dell'importo.

Infatti, come riportato dal sito dell'Inps:

«Se il richiedente, o comunque il nucleo familiare del richiedente, non ha un ISEE valido al momento della presentazione della domanda, l'Assegno sarà calcolaro con l'importo minimo previsto dalla normativa».

La domanda per l’assegno unico si può presentare online

La domanda per l’Assegno unico e universale per nuclei familiari che presentano figli a carico può essere avanzata da diretti interessati tramite modalità telematica oppure recandosi agli istituti di patronato presenti sul territorio.

Per compiere l’intera procedura in maniera telematica sarà necessario semplicemente accedere al sito ufficiale dell’Inps e spostarsi nella sezione del sito predisposta a compiere l’operazione.

Va da sé che la possibilità di compiere in autonomia la procedura presuppone che la persona interessata a beneficiare dell’Assegno unico e universale abbia con sé tutta la documentazione da presentare.

Inoltre, ancor prima di presentare la domanda, potrebbe essere utile cercare di chiarire quali sia la cifra spettante, soprattutto tenuto conti di tutti i fattori che concorrono a formare l’importo, come si è avuto modo di notare in precedenza.

Da questo punto di vista, per capire a quanto possa ammontare la cifra, il sito dell’Inps offre uno strumento che può tornare utile conoscere.

Si tratta di una simulazione che consente in maniera puramente indicativa di comprendere a quanto ammonti la cifra dell’Assegno unico e universale per la persona che ne fa richiesta.

Quali sono le scadenze per l’assegno unico

A conclusione di questo excursus che ha messo in evidenza le peculiarità dell’Assegno unico e universale, ponendo l’attenzione sulle modalità attraverso cui presentare la domanda, risulta indispensabile mettere in risalto i limiti temporali entro cui compiere le operazioni previste.

In merito occorre riferire che è possibile presentare domanda per l’Assegno unico e universale sin dal primo gennaio 2022. Il termine ultimo è il 30 giugno 2022.

Se le domande sono state compilate tra il mese di gennaio e il mese di febbraio 2022, si riceverà il pagamento nel mese di marzo.

Nel caso in cui la domanda fosse stata presentata nel mese di marzo, così come per i mesi successivi, fino, ovviamente, al raggiungimento della data del 30 giugno, il pagamento avverrà nel mese successivo.

Nel caso in cui si dovesse presentare domanda a ridosso dalla scadenza, i nuclei familiari a cui spetta l’Assegno unico e universale avranno comunque diritto agli arretrati. In casi siffatti, il mese di competenza resta marzo 2022.