Mentre i dati che ci arrivano dall’Europa non sono rassicuranti, in Italia la pandemia ha portato ad una crisi economica ed una recessione senza precedenti. E’ recente la notizia per cui alcune donne sono scese in piazza per manifestare la sospensione totale dei lavori nel settore gioco legale. E non sono le uniche. La situazione lavorativa degli italiani è precaria, nonostante gli aiuti sotto forma di bonus del governo. Le aziende italiane vivono in un clima di tensione, percepibile sia nel pubblico che nel privato, anche perché non si intravede ancora la fine dell’emergenza pandemia.

Ma arrivano anche buone notizie: alcune aziende hanno previsto per il 2021 assunzioni per tutte le regioni italiane, e in particolar modo i settori più coinvolti sono: le catene di supermercati, i servizi di vendita online e asporto, le società di consulenza e informatica. Non sappiamo se le nuove assunzioni permetteranno di uscire dalla crisi, ma si tratta sicuramente di un punto positivo nel mondo del lavoro.

Assunzioni e recessione: le stime INPS

Secondo i dati relativi al 2020 raccolti dall’INPS, nei primi dieci mesi dell’anno le assunzioni sono scese fino al 31% in meno rispetto all’anno precedente. I dati più recenti pubblicati ad ottobre rivelano che la contrazione è stata particolarmente elevata ad Aprile, quando il calo di assunzioni è arrivato a toccare l’83% rispetto all’anno precedente. Sono diminuite le conversioni di contratti provvisori in indeterminati. Anche i Contratti a Prestazione Occasionale sono diminuiti notevolmente nel 2020, nonostante lo stipendio medio per questo tipo di prestazione sia risultato in crescita.

In sostanza, sono stati 662mila i posti di lavoro in meno rispetto al 2019, un duro colpo per il nostro paese. Si tratta di una recessione senza precedenti, e bisogna anche tenere conto che l’INPS ha approvato nell’anno appena concluso oltre 4 miliardi di ore di cassa integrazione, causata dallo stop ai lavori di molte attività durante la pandemia.

Assunzioni 2021: le aziende che vogliono superare la recessione

La ricerca del lavoro oggi si fa ancora più difficile rispetto agli anni passati, perché l’emergenza sanitaria ha cambiato il modo di lavorare (sempre più digitale grazie allo smartworking), in Italia come in altri paesi, la chiusura di attività e uffici ha dato il via ad una recessione senza precedenti. Ma la situazione ha fatto emergere anche alcune professioni nuove, come nel settore delivery, nell’informatica e nella formazione a distanza.

Alcune aziende offrono posti di lavoro nonostante lo scenario di crisi: in particolare alcune catene di supermercati, come Eurospin e Lidl, Brico, Conad, Esselunga, stanno cercando nuovo personale in tutta Italia.

Un altro nome ben noto, oggi in espansione è Amazon: propone nuovi posti di lavoro nei magazzini di tutta Italia, con proposte che riguardano lo smistamento dei pacchi e la loro consegna, attività che nel 2020 ha visto un sostanziale aumento di richiesta. Gli italiani, a causa del lockdown e della permanenza in casa, hanno sicuramente ordinato più prodotti a casa dal noto colosso delle vendite online.

In scadenza a fine gennaio anche alcune assunzioni presso Trenitalia: si tratta di posizioni lavorative che prevedono anche contratti a tempo indeterminato, e la ricerca è rivolta a diplomati e laureati, in tutte le regioni italiane. Si tratta di figure tecniche, amministrative e di gestione della contabilità, principalmente nelle città di Rome, Genova e Bari. Sul sito ufficiale è possibile vedere le offerte e proporre la propria candidatura.

Supermercati sfidano la recessione: assunzioni in crescita

Abbiamo prima citato le catene di supermercati tra le aziende che stanno assumendo anche in questo periodo. Sicuramente un settore che non va mai in crisi, e che anzi, in alcuni momenti del 2020 ha visto dei veri e propri assalti ai punti vendita.

Ricordiamo tutti come, da nord a sud, nei momenti più difficili le persone si sono riversate tra gli scaffali per fare scorte di pasta e cibi a lunga conservazione, spaventate dall’evoluzione esponenziale della pandemia. Le catene di supermercati hanno vissuto una situazione senza precedenti, e si sono dovute anche organizzare per garantire il distanziamento tra le persone, alle casse e nelle corsie.

Insomma, qui il lavoro non è mancato. E alcune catene, dai marchi conosciuti, hanno previsto. proprio in questi mesi, dei piani di espansione della rete commerciale, con nuove assunzioni di conseguenza. Basterà questo a superare la recessione? Sembra di vedere una goccia in mezzo all’oceano, ma si tratta pur sempre di un punto a favore per il mondo del lavoro, e le professioni legate al mondo dei supermercati possono così continuare ad essere richieste.

In’s e Lidl: due esempi contro la recessione

Due casi particolari riguardano i marchi Lidl e In’s Mercato. Entrambe le catene hanno avviato una fase di crescita ed espansione nel nostro paese già prima dell’arrivo della pandemia, e non si sono fermati in questi mesi. L’azienda In’s Mercato ha pianificato per il 2021 molte nuove aperture, si parla di 90 in tutta Italia,  lanciando sezioni nuove come i reparti adibiti esclusivamente alla distribuzione di carni o specialità di mare.

“Questa novità – commenta Moreno Fincato, Direttore Generale di In’s Mercato – si inserisce nel programma di ampliamento dell’offerta della nostra insegna, che già nel 2020 aveva introdotto il reparto forno e l’ortofrutta sfusa”

Un’altra grande catena di supermercati in espansione è la Lidl, azienda tedesca che nel 2020 ha avviato un piano di crescita con nuove aperture, più assunzioni e modernizzazione, anche a livello di ecosostenibilità, delle strutture già presenti sul territorio. Per il mondo del lavoro, sicuramente questo si traduce in nuovi posti per gli italiani, una prospettiva sicuramente interessante.

Un altro dato rilevante del 2020 che riguarda le abitudini degli italiani ci parla delle preferenze di acquisto: i cittadini hanno scelto supermercati e discount maggiormente rispetto ad altri forme di vendita di alimentari. Un settore in crescita a cui vale la pena riferirsi per i nuovi posti di lavoro.

Assunzioni previste nel progetto Deloitte contro la recessione

Una notizia interessante arriva dall’azienda di consulenza alle imprese Deloitte, da sempre impegnata nel sostenere le attività con consulenze su misura in ambito business, analisi e marketing. L’azienda mette a disposizione le conoscenze di diversi esperti per proporre strategie volte alla ripresa economica.

In particolare ha proposto il progetto “Impact for Italy” che vede coinvolte le figure di professionisti del mondo business per il sostegno delle imprese italiane. L’azienda è giovane, tra i suoi 7700 impiegati in Italia, la metà sono sotto i 30 anni, e già nel 2020 sono stati assunti 1800 giovani. Il centro del lavoro ruota intorno alla modernizzazione, anche tramite la crescente digitalizzazione.

La notizia interessante per il mondo del lavoro, è che Deloitte nel 2021 offrirà 600 nuovi posti nei primi sei mesi dell’anno. Sul tema recessione, già nel portale ufficiale possiamo trovare alcuni approfondimenti e risorse valide alla ripresa.

Assunzioni nel settore delivery per combattere la recessione

Pacchi Amazon consegnati a casa, servizi di asporto legati alle attività ristorative chiuse per la pandemia: il delivery sembra essere la risorsa più utilizzata per fronteggiare la recessione, da parte delle attività, e per fare acquisti o mangiare una pizza a casa, per i privati.

Nonostante le polemiche intorno alla precarietà dei giovani rider che portano a casa pacchi con menù asporto da ristoranti e bar, il settore nel 2020 ha giocato un ruolo cruciale.

Il mercato delle consegne è enorme, e nel nostro paese ha visto un’evoluzione sempre maggiore, specialmente nelle grandi città. Il food delivery ha conquistato gli italiani, e permesso a molti ristoranti e attività alberghiere di continuare a lavorare in un momento di crisi come quello provocato dalla pandemia. Si parla di un fatturato da 566 milioni di euro.

Le città italiane dove vediamo una richiesta maggiore sono Milano, Roma e Torino, e le aziende che assumono i rider, gli addetti alle consegne, le conosciamo con nomi come Just Eat, Uber, Glovo, Deliveroo. Per chi vuole arrotondare lo stipendio consegnando nelle case degli italiani, queste aziende mettono a disposizione sui propri siti ufficiali alcune sezioni apposite per registrarsi come rider e iniziare fin da subito a consegnare per le attività della propria zona.

Un’azienda che lavora sulle consegne, ma questa volta portando la spesa a casa degli italiani è Supermercato24, con la nuova applicazione Everly. L’applicazione è in fase di arrivo sul mercato, e come succede già da tempo, gli italiani potranno ordinare la spesa a casa dai diversi negozi, scegliendo quale.

Si prospettano anche qui nuove assunzioni in questo ambito, da parte degli stessi supermercati e dal marchio Supermercato24.

Incentivi alle assunzioni per scongiurare la recessione

Mentre molte aziende private offrono nuovi posti di lavoro, con la Legge di Bilancio 2021 sono stati introdotti nuovi incentivi per facilitare le aziende nelle assunzioni. Esiste uno sgravio contributivo per le assunzioni di giovani sotto i 36 anni, e in alcuni casi l’esonero è riconosciuto fino al 100%.

Sono introdotti anche sgravi fiscali per l’assunzione di donne over 50 su contratti determinati e indeterminati, e anche qui lo sgravio può essere del 100% per 6 mesi per i contratti determinati e 12 per contratti indeterminati. Ora sta solo al tempo decidere se gli incentivi sul lungo periodo avranno effettive conseguenze positive nel mondo del lavoro.