Mancano pochi giorni alla scadenza prevista per la presentazione delle domande di personale Ata di terza fascia. Il 22 aprile, salvo proroga, Istanze OnLine chiude i battenti non permettendo più agli interessati l’inserimento nelle graduatorie valevoli per il triennio 2021/2023.

Ciononostante, a meno di una settimana sono molti gli italiani a non aver ancora compilato ed inoltrato la domanda. 

Le motivazioni sono le più disparate. Dalla confusione su quali titoli culturali concorrono alla formazione di punteggio, alla corsa a conseguire, si augura in tempo, ulteriori certificazioni informatiche utili a strappare qualche punticino in più che permetterebbe un posizionamento migliore in graduatoria.

Ma il dubbio più emblematico è: quale provincia scegliere?

In base a quanto stabilito dal Decreto MIUR n. 50 del 3 marzo 2021, ai candidati, speranzosi di essere chiamati a lavorare nelle scuole come supplenti o addirittura essere assunti a tempo determinato e/o indeterminato, è fatto obbligo di scegliere 30 istituti scolastici appartenenti ad un’unica provincia.

Chiaro, sì, ma quale? Il nodo interesserebbe tutti gli aspiranti desiderosi di ottenere un incarico quasi certo, ma in maniera rilevante quanti titolari di un punteggio d’accesso alla graduatoria piuttosto basso.

Purtroppo, il dubbio si ripresenta puntualmente ad ogni nuovo inserimento. La risposta però non cambia: non è possibile indicare con certezza una provincia piuttosto che un’altra poiché sono molti i fattori che influiscono sulla disponibilità o meno di posti.

Personale Ata: gli orientamenti sulla provincia

Generalmente, i sindacati più ferrati del mondo scuola consigliano l’inserimento di una provincia appartenente alle aree del centro e Nord Italia in virtù delle ampie opportunità lavorative offerte rispetto al Sud. Tuttavia, non è sempre giusto optare sulla scia di tale consiglio.

Infatti, nel triennio 2017/2020, probabilmente a causa di un invio massiccio di domande verso le regioni del nord Italia, molte regioni del centro e dell’Italia meridionale contavano un considerevole numero di posti vacanti per il personale Ata di terza fascia.

Pertanto, nessuna indicazione può essere data con certezza. Qualcosa in più potrebbe emergere da studi più approfonditi fatti prendendo in considerazioni numerose variabili, proprio per come è stato fatto dall’UIL scuola.

Il sindacato, infatti, ha stilato un elenco dei punteggi minimi per provincia interessanti i principali profili di personale Ata terza fascia (collaboratore scolastico, assistente tecnico e assistente amministrativo) prendendo in considerazione i punteggi dell’ultimo personale nominato per le supplenze su posti fino al 31/08, 30/06, di organico Covid e sulle sedi più disagiate.

Tuttavia, si tratta di una stima. Ciascuno poi farà le proprie scelte in base a considerazioni sia di carattere professionale che personale, seguendo le proprie preferenze o affidandosi alla sorte.

Personale Ata, terza fascia: chi può presentare domanda 

I requisiti da possedere per presentare domanda di inserimento in terza fascia sono fissati dal Decreto MIUR n. 50 del 3 marzo 2021. In estrema sintesi, possono inserirsi, ma anche aggiornare il punteggio nella graduatoria di terza fascia, gli interessati a ricoprire il profilo di assistente amministrativo, collaboratore scolastico, cuoco, guardarobiere, addetto alle aziende agrarie, infermiere ed assistente tecnico, nel rispetto dei requisiti di accesso previsti dal documento stesso. 

Non tutti, però, possono entrare nelle graduatorie. La partecipazione è vietata, infatti, a coloro che, per gli stessi profili, sono inseriti in maniera permanente nelle graduatorie provinciali finalizzate alle assunzioni a tempo indeterminato, risultano negli elenchi di provincia ad esaurimento e/o nelle graduatorie provinciali ad esaurimento di collaboratore scolastico e nelle graduatorie di prima e seconda fascia, della stessa provincia o per altri profili professionali di diversa. 

Discorso a parte, invece, per coloro già inseriti ma che vogliono cambiare provincia: basterà presentare domanda di depennamento da questi elenchi e/o graduatorie e presentare nuova istanza in quelle, sempre di circolo ed istituto, di terza fascia ma per un’altra provincia.

Personale Ata: le precisazioni di UIL scuola

È stato già detto in procedenza come la scelta della provincia rappresenta un vero e proprio grattacapo soprattutto per chi è al primo inserimento. Un valido aiuto è stato dato dal sindacato UIL con l’elaborazione di una tabella riportante i punteggi minimi per ogni provincia.

Ciò non toglie che anche l’UIL ha ben chiaro in mente che si tratta di stime elaborate sulla base di alcuni indicatori.

La rilevazione, infatti, prenderebbe in considerazione le comunicazioni ricevute dalle segreterie territoriali UIL sul personale ultimamente nominato per supplenze su posti covid-19, fino al 31/08, fino al 30/06 e sulle sedi più disagiate.

È lo stesso sindacato a fornire delle precisazioni aggiuntive per ciascun profilo. Margini di scostamento, seppure minimi, potrebbero essere ravvisati nei punteggi degli ultimi nominati. 

Non solo. Per il profilo di assistente amministrativo, nelle regioni in cui non è terminata la procedura concorsuale per i DSGA, i rispettivi posti vacanti, non ancora assegnati ai DSGA, sono stati occupati dagli assistenti amministrativi nella veste di “facenti funzioni”

Questo per evidenziare come in alcune regioni ci siano stati numeri maggiori di supplenze per “coprire” la sostituzione degli assistenti amministrativi.

Ma non è tutto. Per quanto riguarda gli assistenti tecnici, per l’anno scolastico 2020/2021, sono stati assegnati posti anche nelle scuole del primo ciclo mentre, sempre nello stesso anno, per i collaboratori scolastici sono state assegnate alle scuole i posti riferiti all’organico Covid-19.

È evidente come tutti questi fattori hanno influito sull’elaborazione dei dati delle province e sui risultati resi disponibili online dal sindacato.

Personale Ata terza fascia: quale provincia scegliere?

Nell’ottica di quanto appena detto, l’UIL ha stilato un elenco di province con i punteggi minimi che permetterebbero al personale Ata di terza fascia di poter ottenere una supplenza. Di seguito si elencano quelle a punteggio più basso.

Per la provincia di Chieti, in Abruzzo, è richiesto un punteggio minimo di 9,5 per poter ricoprire un incarico di assistente amministrativo, 8 per gli assistenti tecnici e 9 per i collaboratori scolastici. Punteggi più alti sono invece necessari nelle altre province: L’Aquila, Pescara e Teramo.

Anche la provincia di Gorizia, in Friuli-Venezia Giulia offrirebbe valide opportunità di impiego. Gli assistenti amministrativi con un punteggio pari o superiore a 9,5 avrebbero buone possibilità di ricevere un incarico. Ancora di più per gli assistenti tecnici e i collaboratori scolastici: in entrambi casi il punteggio minimo è di 9,00.

Nella regione Lombardia, invece, è la provincia di Sondrio a detenere il primato del punteggio più basso. Quota 9,00 per gli assistenti amministrativi, 8,90 per gli assistenti tecnici e 7,40 per i collaboratori scolastici.

A seguire la provincia di Brescia: minimo 9,80 per assistenti amministrativi, 12,30 per assistenti tecnici e 8,80 per i collaboratori scolastici.

Un punteggio minimo di 10,50 per gli assistenti amministrativi, 11,00 assistenti tecnici e 8,50 per i collaboratori scolastici è richiesto in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche. Numeri non molto differenti si ravvisano a Torino, in Piemonte: 10,50, 9,50 e 8,50 in ordine di profilo.

Fra le regioni del sud Italia si difende bene la Calabria. In provincia di Crotone basterebbero 11,00 punti per ottenere una supplenza di personale Ata per i profili di assistente tecnico e amministrativo. Ancora più basso è il punteggio per i collaboratori scolastici, 8,00.

Personale Ata: province sconsigliate

Da un estremo si passa, poi, ad un altro.

La tabella UIL sembrerebbe sconsigliare assolutamente la provincia di Matera, in Basilicata, almeno per il profilo di assistente amministrativo: 33 punti minimo. Più accessibili risultano essere i punteggi per gli assistenti tecnici e i collaboratori scolastici, sempre nella stessa provincia.

Ad Arezzo, in Toscana, il punteggio minimo d’accesso è di 22,82 per gli assistenti amministrativi. Leggermente al di sotto di questo il punteggio per gli assistenti tecnici, 20,00. In compenso, basta avere minimo 8,50 punti per sperare di lavorare nella stessa provincia come collaboratore scolastico.

Ad ogni modo, le scelte che potrebbero essere effettuate prendendo in considerazione i dati forniti dall’UIL sono infinite. Pertanto, per avere una visione più globale delle stime e poter meglio orientare la propria scelta è consigliato consultate l’allegato messo a disposizione online dallo stesso sindacato.

Personale Ata terza fascia: ancora in tempo per la domanda

Mancano ancora pochi giorni alla scadenza del termine ultimo fissato dal MIUR per l’inoltro delle domande di personale Ata di terza fascia. Le domande, infatti, dovranno essere inviate entro il 22 aprile, incluso, esclusivamente tramite Istanze Online.

Pertanto, una volta raccolta tutta la documentazione utile alla compilazione e aver definitivamente scelto un’unica provincia e 30 scuole presenti sul suo territorio, basta loggarsi sulla piattaforma digitale tramite credenziali di accesso. 

Nel caso in cui l’utente risulti già registrato al servizio, potrà direttamente accedere alla home page di Istanze OnLine inserendo codice utente e password. 

Diversamente, le nuove registrazioni potranno avvenire solo con SPID: l’identità digitale unica, da ottenere gratuitamente o a pagamento, che ti permette di accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione.