In questi ultimi giorni abbiamo assistito a un continuo cambio di rotta da parte dell’esecutivo uscente sul nuovo maxi provvedimento che dovrà arrivare nelle prossime settimane, il decreto aiuti bis. Fortunatamente, però, nelle ultime ore sono arrivate ottime notizie per lavoratori e pensionati con redditi che non superano i 35 mila euro: stipendi e pensioni aumenteranno già da agosto. Vediamo in che modo. 

Aumentano Stipendi e pensioni già dal mese di agosto per i redditi fino a 35 mila euro

L’esecutivo uscente, guidato dal professor Mario Draghi, si prepara all’approvazione e alla successiva pubblicazione del nuovo decreto aiuti bis, il gemello del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50

All’interno del provvedimento troveremo sicuramente il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori, oltre che un anticipo della rivalutazione dei trattamenti pensionistici, che doveva essere eseguita a partire da gennaio 2023, ma che verrà effettuata già nel mese di settembre. 

L’obiettivo è ridare fiato al potere d’acquisto, che è stato notevolmente minato dall’inflazione al galoppo, aumentata nuovamente in quest’ultimo mese di luglio, oltre che al caro energia. Il taglio del cuneo fiscale, invece, dovrebbe arrivare a raggiungere un punto percentuale in più rispetto allo 0.8 % già stabilito con la Legge di Bilancio 2022, anche se tra le possibilità c’è anche quella di arrivare all’ 1%

Ancora non è chiaro se la misura durerà solo fino ad ottobre, mese in cui dovrebbe iniziare la carica del governo entrante, oppure se verrà prorogata fino alla fine dell’anno. Per ora, è più probabile la prima, soprattutto per una questione di costi. In ogni caso, anche questa misura dovrebbe riguardare unicamente tutti quei lavoratori dipendenti che hanno redditi non superiori a 35 mila euro. 

Andiamo, ora, a scoprire insieme di quanto aumenteranno gli stipendi e le pensioni, già a partire dal mese di agosto 2022. 

Aumento stipendi per chi ha redditi entro i 35 mila euro

Andiamo a scoprire subito quale aumento potrebbe portare, nelle buste paga dei lavoratori, il taglio previsto per i contributi. Iniziamo con il ricordare nuovamente che il taglio in questione è previsto unicamente per chi ha redditi che non superano i 35 mila euro lordi all’anno

Il taglio del cuneo fiscale che il governo Draghi sta studiando e che dovrà essere inserito nel nuovo decreto aiuti bis, in arrivo nelle prossime settimane, se non addirittura a giorni, dovrebbe tradursi in aumenti degli stipendi di circa 27 euro al mese. 

Dall’altra parte, chi ha redditi lordi entro i 28 mila euro all’anno potrebbe godere di un aumento mensile di circa 22 euro, mentre coloro che hanno redditi bassi, entro i 15 mila euro, potranno percepire un aumento di circa 12 euro per ogni mese. 

Insomma, stiamo parlando di aumenti degli stipendi che vanno dai 36 euro agli 81 euro, qualora il taglio del cuneo fiscale fosse approvato solamente fino al mese di ottobre, oppure di aumenti da 60 a 135 euro se dovesse essere esteso fino al mese di dicembre. 

Ricordiamo brevemente che il taglio del cuneo fiscale non è altro che la differenza tra lo stipendio lordo he viene corrisposto dal datore di lavoro per il dipendente e la busta paga netta incassata dallo stesso lavoratore. 

Andiamo, ora, a scoprire in cosa consistono gli aumenti previsti nel decreto aiuti bis per le pensioni.

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Pensioni in aumento già dal mese di settembre 

Passiamo, ora ai titolari dei trattamenti pensionistici. I pensionati, infatti, potranno godere, secondo quanto stabilito dal governo uscente, di un anticipo della rivalutazione delle tre mensilità che doveva essere effettuata solo con l’arrivo di gennaio 2023. 

Questa rivalutazione dovrebbe essere del 2 % e dovrebbe già prendere piede dal mese di settembre. L’aumento finale, che potrebbe arrivare a superare l’8% tenendo in considerazione il dato attuale dell’inflazione, partirebbe solo con il nuovo anno

Questo intervento riguardante gli aumenti sulle pensioni dovrebbe riguardare tutti i titolari di assegni pensionistici, e non solo chi ha redditi entro i 35 mila euro, anche se su questo punto ci sono delle discrepanze. Il meccanismo attuale per la rivalutazione delle pensioni prevede tre differenti fasce

  • 523 euro al mese, dunque il 100 % fino a quattro volte il trattamento pensionistico minimo;
  • il 90%, dunque tra le quattro e le cinque volte le pensioni minime;
  • i 75% sopra tale soglia. 

Dopo le rivalutazioni anticipate del mese di settembre per gli aumenti delle pensioni occorrerà calcolare il conguaglio sulla base dell’indice annuo dell’inflazione verificato dall’Istat.

Ad oggi i pensionati, alla stregua dei lavoratori dipendenti, hanno beneficiato dell’indennità una tantum di 200 euro, per cui, però, non è prevista alcuna proroga, salvo per le categorie escluse dei lavoratori precari di scuola, sport e agricoltura. 

Quando dovrebbe arrivare il nuovo decreto 

Abbiamo visto nel dettaglio quali sono gli aumenti sugli stipendi e sulle pensioni che dovrebbero arrivare già con i mesi di agosto e settembre, ma quando verrà pubblicato il nuovo maxi pacchetto di aiuti? Il Consiglio dei ministri dovrebbe riunirsi tra giovedì e venerdì della prossima settimana per discutere ancora una volta la definizione dei costi. Per il nuovo provvedimento, l’esecutivo Draghi può contare su 14.3 miliardi di risorse.

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