Oggi più che mai si è reso necessario da parte del Governo italiano stesso e da parte degli enti statali e dalle organizzazioni nazionali riuscire a garantire dei nuovi sussidi e benefici nei confronti dell’intera popolazione residente all’interno dei confini nazionali, colpita inevitabilmente dalla crisi economica conseguente all’ondata di contagi da Coronavirus.

A questo proposito, tra le varie modificazioni e novità che hanno interessato i cittadini e i lavoratori italiani, oltre a diversi bonus e contributi a fondo perduto, vi sono anche una serie di cambiamenti apportati all’intero sistema dei pagamenti relativi all’assegno della pensione.

In tal senso, da un lato tali cambiamenti hanno interessato inevitabilmente le modalità di ritiro dei soldi legati all’assegno pensionistico, in particolare quelli in contanti; dall’altro, altre novità hanno anche coinvolto direttamente l’ammontare degli importi e i calcoli effettuati per il riconoscimento della pensione. 

È proprio per questo motivo che, anche per quanto concerne in particolare l'assegno della pensione con riferimento al mese di ottobre, secondo quanto risulta emergere chiaramente anche all’interno del cedolino pensione, reso noto pochi giorni fa da parte dell’Istituto INPS, questo sarà coinvolto da importanti aumenti in merito alla pensione, i quali si tradurranno nella possibilità dei cittadini pensionati di percepire degli assegni molto più alti ed elevati in confronto agli importi tradizionali.

Inoltre, anche per il mese di ottobre, sono state disposte una serie di date contenute all’interno del calendario ufficiale differenziato predisposto dall’istituto Nazionale Previdenza Sociale, in collaborazione con l’ente di Poste Italiane al fine di garantire il ritiro dell’assegno pensionistico in contanti, cercando di evitare il rischio di assembramenti e di possibilità di aumento dei contagi da Covid-19.

In questo senso, se da un lato una grande platea di cittadini pensionati potrà effettivamente beneficiare di aumenti di diversa entità relativi agli importi che caratterizzeranno gli assegni delle pensioni di ottobre; dall’altro, tutti quei cittadini che dovranno ritirare l’assegno della pensione in contanti, potranno farlo anche per questo mese in anticipo, già a partire dalla fine del mese di settembre, dunque dalla settimana compresa tra lunedì 27 settembre al giorno primo ottobre.

Dunque, all’interno dell’articolo sarà ovviamente effettuato un riepilogo delle date utili che dovranno essere rispettate da parte dei cittadini pensionati che devono ritirare l’intero importo della propria pensione di ottobre direttamente in contanti, il quale farà quindi riferimento alle iniziali dei cognomi di ciascun pensionato.

Tutte le novità di ottobre sugli aumenti delle pensioni 

Prima di procedere con il riepilogo in merito alle date ufficiali che sono state previste secondo il calendario completo  predisposto da parte dello stesso Istituto Nazionale Previdenza Sociale, in collaborazione con gli uffici di Poste Italiane, è effettivamente necessario comprendere anche il funzionamento che si pone alla base degli aumenti relativi agli importi legati all’assegno pensionistico che potrà essere ottenuto da parte di milioni pensionati italiani.

A questo proposito, è necessario fare riferimento a quanto disposto e stabilito all’interno del testo riferito alla legge datata il 30 dicembre 2020, nota a tutti sotto il nome di Legge di Bilancio 2021, ed in particolare al testo contenuto precisamente nell’articolo 58.

Effettivamente, tale legge ha condotto al riconoscimento e all'erogazione di una vera e propria rivalutazione e ristrutturazione per quanto concerne l'ammontare degli  importi legati a ciascuna tipologia di assegno di pensionamento in favore di un’ampia platea di cittadini tra i mesi di gennaio e fino al 31 dicembre di questo anno. 

In tal senso, il cedolino INPS in riferimento all'ammontare che caratterizzerà le pensioni di ottobree, che è stato recentemente pubblicato dallo stesso Istituto INPS, ha evidenziato effettivamente che gli incrementi che potrebbero quindi interessare l’assegno relativo ad ogni pensione in relazione al prossimo mese di ottobre, si riferisce a quegli importi che sono legati al cosiddetto assegno per il nucleo familiare, il quale è anche noto come ANF, che ha di fatto portato all’emergere di una maggiorazione nei confronti di specifiche categorie di cittadini.

Tuttavia, occorre anche specificare e precisare che ogni assegno della pensione  di ottobre potrà essere interessato e coinvolto da altre tipologie e forme di maggiorazioni e di aumenti, in relazione ad un'altra serie di disposizioni che sono state già previste in precedenza a livello normativo. Questo è il caso del riconoscimento nei confronti dei cittadini per quanto riguarda l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare o quello di invalidità.

Maggiorazioni ANF: come aumentano gli importi della pensione di ottobre

Grazie alle disposizioni contenute all’interno del decreto-legge numero 70 dell’8 giugno 2021, in particolare in riferimento al testo all’articolo 5, saranno tantissimi i pensionati italiani che potranno di fatto accedere ad un assegno pensionistico con importi maggiorati, attraverso il riconoscimento dell’Assegno per il nucleo familiare, ovvero ANF.

A tal proposito, è necessario fare riferimento non soltanto al recente decreto-legge, ovvero alla Legge di Bilancio 2021, ma anche al testo del decreto-legge del 13 marzo all’anno 1988, numero 69, in particolare all’articolo 2; il quale è stato poi successivamente convertito, con cambiamenti e modifiche in una nuova legge, pubblicata in Gazzetta Ufficiale durante la data del 13 maggio 1988, numero 153.

In tal senso, quindi, potranno effettivamente ottenere l'aumento degli importi della propria pensione di ottobre quei cittadini pensionati che risultano avere a carico uno o più di un figlio con un’età anagrafica inferiore ai diciotto anni.

Dunque, mediante l'effettivo riconoscimento che potrà essere effettuato da parte di quei cittadini che risultano avere tutte le condizioni necessarie per accedere all’assegno unico temporaneo, questi potranno vedere l'accredito direttamente riconosciuto nell’assegno della pensione.

In questa ottica, l'incremento della pensione potrà assumere un valore pari a 37,50 euro nei casi in cui si tratti di una famiglia che ha fino a due figli, per ciascun figlio che risulta a carico; oppure, nei casi in cui si tratta di famiglie italiane che hanno almeno tre figli, l’importo che sarà riconosciuto direttamente in pensione potrà essere  pari a 55 euro per ciascun figlio. 

Si ricorda, in questo contesto, che già nella pensione di settembre, i cittadini titolari dell'ANF hanno potuto ottenere il riconoscimento e gli accrediti legati agli arretrati per l'assegno familiare in riferimento a luglio e agosto.

Chi può ricevere l’incremento della pensione con l’invalidità 

Secondo quanto emerge chiaramente all’interno del cedolino di ottobre, pubblicato lo scorso 22 settembre da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, anche altre categorie di pensionati potranno effettivamente accedere all’aumento degli assegni relativi alla pensione.

In questo senso, si tratta del riconoscimento del cosiddetto assegno sostitutivo che viene indirizzato per l’accompagnatore militare, il quale è stato già effettivamente riconosciuto all’interno del precedente cedolino pensioni in riferimento al mese di settembre.

A questo proposito, l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore militare permette a specifiche categorie di cittadini e di pensionati di percepire un aumento notevole degli importi legati al proprio assegno pensionistico, mediante un incremento che varia, a seconda dei casi e delle situazioni particolari, a partire da un valore minimo di 450 euro fino ad uno massimo di 900 euro al mese.

Tuttavia, è necessario che quei pensionati risultino essere effettivamente in possesso delle condizioni e dei requisiti che sono state contenute all’interno del D.P.R. pubblicato in data 23 dicembre dell’anno 1978, numero 915, in particolare  lettera A, numeri 1, 2, 3 e 4.; oltre che anche, per quanto concerne quella categoria di pensionati affetti da un’invalidità, che dovrà essere compresa in quelle contenute nella tabella E, numero 1, con riferimento alla lettera B, numero 1, così come anche lettere C, D ed E.

il calendario dei pagamenti anticipati delle pensioni di ottobre

Secondo quanto richiesto da parte non soltanto del Governo italiano ma anche dalla stessa Protezione Civile è necessario che, nonostante attualmente il numero dei contagi da Coronavirus non risulti essere particolarmente preoccupante all’interno del nostro Paese, è fondamentale continuare a rispettare le disposizioni e le norme anti-contagio.

L’obiettivo del Governo Draghi, infatti, è sicuramente quello di continuare a seguire le linee guida fornite da parte della Protezione Civile e dal Ministero della Salute, ai fini di continuare a salvaguardare in particolar modo la salute degli anziani o delle persone che presentano disabilità o che risultano essere più fragili.

In questo senso, al fine di proseguire con le misure anti-contagio, anche per il mese di ottobre, così come verosimilmente accadrà anche almeno per i prossimi mesi fino a quello di dicembre, bisognerà continuare a tenere conto di un calendario differenziato che prevede il ritiro anticipato della pensione in contanti, da parte di tutti i pensionati che non possono ricevere gli accrediti direttamente sul proprio conto bancario o postale.

A questo proposito, dunque, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale in collaborazione con gli sportelli di Poste Italiane ha istituito il seguente calendario ufficiale relativo al ritiro delle pensioni in contanti in maniera anticipata: i pagamenti cominceranno il giorno 27 settembre nei confronti dei cittadini con i cognomi dalla A alla C, successivamente continueranno martedì 28 settembre per i cittadini con cognomi che iniziano dalla D alla G, per poi proseguire il giorno 29 e 30 settembre per i cittadini con iniziali rispettivamente dalla H alla M e dalla N alla R. Infine, i pagamenti relativi delle pensioni di ottobre, termineranno il giorno venerdì 1° ottobre per i cittadini con i cognomi dalla S alla Z.