Finalmente sono state annunciate grandi novità da parte della squadra dell’esecutivo attualmente guidata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, nei confronti di quei cittadini che svolgono regolarmente un’attività di lavoro e che percepiscono la busta paga

Infatti, per alcune fortunate categorie di lavoratori, il Governo italiano ha disposto delle importanti prospettive che andranno a determinare un elevato aumento degli importi e dell’ammontare dello stipendio percepito ogni mese fino a 2.500 euro in più.

Si tratta, in questo caso di un rinnovo dei contratti per quanto riguarda tre tipologie principali di dipendenti statali, nello specifico lavoratori che svolgono la propria attività presso le agenzie fiscali, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale nonché i Ministeri. Tale aumento degli stipendi, infatti, risulta essere l’attuazione delle trattative dell’Aran, ovvero l’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni, con i principali esponenti dei sindacati.

Tuttavia, la busta paga sarà coinvolta anche da nuovi aumenti che potrebbero derivare non soltanto dalla trattativa con l’Aran, bensì anche dal riconoscimento e dalla relativa erogazione del cosiddetto bonus IRPEF di 100 euro, attraverso cui sarà possibile aumentare il proprio stipendio fino a 1.200 euro in più ogni anno.

Inoltre, in seguito ai nuovi accordi contrattuali, anche altre categorie di cittadini italiani potranno essere interessati da un aumento della propria busta paga, nei casi in cui essi appartengano a settori specifici. 

Dunque, affinché i cittadini possano effettivamente verificare la propria possibilità ad accedere agli aumenti degli importi in busta paga, all’interno del seguente articolo saranno approfonditi nel dettaglio tutte le novità attraverso cui i cittadini potranno ottenere un incremento degli stipendi grazie all’accordo tra Aran e sindacati.

Inoltre, nei prossimi paragrafi, saranno anche specificate la categorie di lavoratori dipendenti che potranno invece già accedere agli aumenti retributivi, a partire dal mese di novembre 2021, attraverso alcune modifiche relative al contratto collettivo così come anche mediante il riconoscimento del bonus IRPEF.

Nuovi aumenti in busta paga con 2.500 euro in più sullo stipendio

Sta proseguendo la trattativa tra l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni ed i sindacati dei lavoratori per quanto riguarda il rinnovo dei contratti per i dipendenti statali, in particolare per quei cittadini che hanno un’occupazione presso l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, agenzie fiscali o altri Ministeri.

In questo senso, al centro del dibattito vi è la possibilità di andare a creare un nuovo ordinamento di tipo professionale, esclusivamente dedicato ai dipendenti pubblici, che andrebbe così a tradursi nella rivoluzione degli stipendi, apportando notevoli aumenti in busta paga.

A questo proposito, così come espresso anche all'interno dell’articolo di Sky Tg24,  attraverso il nuovo ordinamento, le aree di lavoro passerebbero da tre a quattro, per essere classificate nelle seguenti categorie: area operatori, area funzionari, area assistenti e alte professionalità. 

Per ulteriori informazioni in merito agli aumenti in busta paga previsti nel 2022, è possibile consultare il seguente video del canale Tutto e di Più:

 

Come aumenteranno gli stipendi da gennaio 2022 e per chi

Gli importi delle buste paghe cambieranno dunque sulla base delle categorie di appartenenza di ciascun lavoratore, andando così a prevedere la possibilità di ottenere nuovi aumenti e nuovi scatti, fino a raggiungere la possibilità di raddoppiare le opportunità di crescita per i cittadini.

Nella prima categoria dedicata agli operatori, sarebbero così riconosciuti due possibili scatti per quanto riguarda gli aumenti in busta paga, che prevedono due  importi di 792,42 euro, per un ammontare complessivo di 1.584,83 euro. Per quanto riguarda l’area assistenti, sono stati invece previsti ben cinque scatti, offrendo così la possibilità di raddoppiare le possibilità di crescita di un ministeriale, passando così da un importo 2.536 euro a 5.844 euro.

Invece, nel caso in cui si tratta di funzionari che appartengono alla terza categoria, ovvero quella dedicata ai dipendenti ministeriali, in questo caso il guadagno oggi è pari a 30.435 euro, con la possibilità di crescita di carriera fino a 39.010 euro. In tal senso, con il nuovo ordinamento professionale, lo stesso funzionario potrebbe così riuscire a conquistare uno stipendio base fissato a 31.518, fino a raggiungere 42.283 euro lordi, mediante il riconoscimento di cinque scatti da 2.153 euro.

Per quanto riguarda, infine, l’ultima area, quella dedicata agli alti professionisti, lo stipendio di ingresso di questa categoria di cittadini dovrebbe essere fissato alla soglia di 35 mila euro, alla quale dovranno poi essere aggiunte anche le indennità di risultato e di posizione, fino a raggiungere i 70 mila euro.

Aumenti in busta paga: chi li avrà da novembre 2021

A prescindere da quelle che saranno le novità che saranno effettivamente introdotte a partire dal prossimo anno, dunque dal primo gennaio 2022, durante il mese di novembre, saranno tantissimi i lavoratori dipendenti che potranno vedere all’interno della propria busta paga degli incrementi degli importi.

A questo proposito, si tratta di incrementi retributivi destinati ai cittadini che svolgono un’attività lavorativa presso tre settori e contesti specifici. Una prima categoria riguarda i lavoratori che hanno un’occupazione in settori legati alle pelli e del cuoio, ma potranno ottenere anche degli incrementi degli importi in busta paga anche i cittadini che hanno un contratto presso bar e ristoranti Confcommercio, così come anche nei settori legati al turismo Confesercenti.

In tal senso, in seguito agli accordi avvenuti il primo marzo tra Assopellettieri, unitamente alle associazioni di Confindustria Moda e Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, sono stati rinnovati gli importi che contraddistinguono il contratto collettivo indirizzati a quei lavoratori che risultano essere addetti alle industrie manifatturiere delle pelli, cuoio, ombrelli e ombrelloni. 

Dunque, grazie al rinnovo dei contratti collettivi, sono stati disposti una serie di aumenti a livello economico che saranno corrisposti in favore di queste categorie di dipendenti già con la busta paga di novembre. In particolare si tratta di un riconoscimento di una cosiddetta indennità di funzione dall’importo di 51,64 euro nei confronti dei lavoratori di livello 6Q con elemento retributivo nazionale di 2.110,63 euro, se si tratta del settore pelletteria.

Mentre, nei casi in cui si tratti dei lavoratori che si occupano della produzione di ombrelli ed ombrelloni, con livello 6Q e importo minimo di 2.057,30, l’indennità di funzione pari a 82,63 euro.

Come aumentano le buste paga di novembre 2021 per gli altri settori

Per quanto riguarda gli aumenti che saranno riconosciuti in busta paga in favore dei cittadini che svolgono un’attività lavorativa presso bar e ristoranti, è stata confermata l’erogazione di un nuovo elemento perequativo, in modalità di pagamento una tantum.

In tal senso, si tratta di un contributo che viene erogato nei confronti di quelle imprese e aziende di esercizi pubblici che decidono di applicare effettivamente il contratto collettivo nazionale di lavoro, anche noto sotto il nome CCNL, firmato da Fipe Confcommercio nei confronti dei propri dipendenti. 

A questo proposito l’azienda erogherà un aumento in busta paga nel mese di novembre 2021, seguendo le seguenti classificazioni: 

  • Livelli A e B: aumento busta paga di 186 euro;
  • Livelli 1, 2 e 3: aumento busta paga di 158 euro;
  • Livelli 4 e 5: aumento busta paga di 140 euro;
  • Livelli 6S, 6 e 7: aumento busta paga di 112 euro.

Nei casi, invece, in cui si tratti degli incrementi nei confronti di quelle categorie di cittadini che sono stati inquadrati come dipendenti per alberghi, complessi turistico-ricettive ed agenzie di viaggi, è stato previsto un elemento una tantum perequativo nei casi in cui entro il 31 ottobre 2020 non è stato raggiunto un accordo sul premio. 

In tal senso, nella mensilità di novembre della busta paga, saranno disposti gli stessi importi previsti per le categorie relative ai dipendenti di bar e ristoranti, prima citate.

Bonus in busta paga: quali sono le novità del 2022

Oltre agli aumenti in busta paga che coinvolgeranno da un lato i lavoratori dipendenti che svolgono un’attività presso le pubbliche amministrazioni, così come anche quelli legati al settore del cuoio, della pelletteria, del turismo nonché dei bar e dei ristoranti, è possibile individuare anche delle ulteriori novità che dovrebbero andare a contraddistinguere un aumento degli importi per la busta paga.

in questo senso, all’interno della nuova Manovra finanziaria che dovrebbe essere approvata ed introdotta a partire dal primo gennaio del prossimo anno, ovvero del 2022, il Governo Draghi sta pensando a nuovi incrementi degli stipendi, unitamente al riconoscimento di ulteriori bonus in busta paga.

A questo proposito, grazie allo stanziamento di 12 miliardi di euro, la squadra dell’esecutivo guidata dall’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi è a lavoro per la definizione di nuove riduzione del cuneo fiscale, IRAP e IRPEF.

Non sono ancora note effettivamente quali saranno le percentuali ben bonus che sarà riconosciuto nei confronti non soltanto dei lavoratori ma anche delle imprese, ma ciò che è certo è che il fondo taglia-tasse proposto dal Governo Draghi servirà per l’erogazione di nuovi aumenti in busta paga per i lavoratori. 

A questa novità, inoltre, bisognerà anche tenere conto del riconoscimento da un lato del bonus IRPEF, il quale permetterà ai cittadini italiani di continuare a vedere un ulteriore accredito nello stipendio di 100 euro per ogni mese, per un ammontare complessivo di 1.200 euro, così come anche il riconoscimento del nuovo assegno familiare.

Effettivamente il nuovo assegno unico universale che dovrebbe essere approvato a partire dal prossimo anno, dovrebbe comportare importanti aumenti degli stipendi per tantissime categorie di cittadini, soprattutto nei confronti di quei nuclei familiari con figli minori.