Con l’arrivo del nuovo anno, lo scattare della mezzanotte del primo gennaio 2022 ha segnato l’avvio di un nuovo periodo per i cittadini ed i pensionati italiani. 

In particolare, la squadra del Governo italiano con a capo l’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, ha deciso di portare avanti una serie di misure e di interventi volti a sostenere una fascia di popolazione che molto spesso viene messa in secondo piano, ovvero quella dei cittadini che hanno raggiunto l'anzianità anagrafica e contributiva giusta per poter accedere all’assegno della pensione INPS.

In questo modo, l’aumento degli assegni delle pensioni INPS riguarderà tutti i pensionati italiani che rispondono a specifiche condizioni. Dunque, la possibilità di ottenere le pensioni INPS più alte non è offerta solamente a tutti quei cittadini che hanno ritirato il proprio assegno previdenziale in contanti in maniera anticipata durante l’ultima settimana di dicembre.

Effettivamente, allo stesso tempo anche quei pensionati che riceveranno l’accredito direttamente sul proprio conto in banca a partire dalla giornata di martedì 4 gennaio 2022 potranno ottenere degli importi delle pensioni molto più elevate.

In questo panorama generale, dunque, è fondamentale comprendere al meglio quali sono i requisiti e le condizioni che sono state ritenute necessarie affinché l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale provveda all’erogazione del cedolino pensioni più alto a partire dal mese di gennaio 2022.

A questo proposito, all’interno del seguente articolo, saranno effettivamente forniti ulteriori approfondimenti in relazione alla possibilità di accedere all’aumento delle pensioni INPS, fornendo ulteriori dettagli in merito a quelle categorie di cittadini che potranno ottenere ed usufruire di un cedolino pensione di gennaio molto più alto.  

In tal senso, nei prossimi paragrafi, saranno riepilogate le importanti novità in merito al sistema previdenziale che sono state inserite effettivamente all’interno della nuova Legge di Bilancio 2022.

Aumento delle pensioni INPS: le ultimissime sugli importi di gennaio 2022

L’anno 2022 sarà sicuramente un anno molto delicato per quanto concerne uno dei temi che sta più a cuore a gran parte della popolazione nazionale che risiede nel territorio nazionale, ovvero quello del tema pensioni.

Effettivamente, mentre si è ancora in attesa di comprendere quali saranno le eventuali modifiche che la squadra dell’esecutivo deciderà di apportare alla cosiddetta Legge Fornero, arrivano grandi notizie per tutti i pensionati che ogni mese percepiscono regolarmente il proprio assegno previdenziale.

A questo proposito, gli assegni legati alla pensione INPS che vengono percepiti dai cittadini italiani potranno finalmente ottenere a partire dal mese di gennaio di quest’anno anche una vera e propria rivalutazione attraverso un adeguamento al costo della vita. 

In questo senso, si parla di un aumento di circa il 1,7 per cento che potrebbe essere messo in atto nel corso dell’intero anno in corso, ovvero del nuovo 2022. Ciononostante va detto che, come anche anticipato da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, nel primo trimestre del 2022, dunque durante i primi tre mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022 l’aumento delle pensioni INPS non supererà la soglia del 1,6 per cento. 

Questa situazione si traduce quindi con la possibilità che la prossima primavera verrà messo in atto da parte dell’istituto INPS il conguaglio della differenza tra gli importi percepiti regolarmente dai cittadini e la rivalutazione a seguito dell’adeguamento al costo della vita.

Cosa cambia all’accesso alle pensioni dal 2022: le novità del Governo Draghi

Come anticipato anche all’interno dell’introduzione del seguente articolo, in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della nuova legge numero 234 del 30 dicembre 2021, il Governo Draghi ha dato il via all’entrata in vigore della nuova Legge di Bilancio 2022, a partire dal primo gennaio 2022.

In questo senso, tra le novità principali ed i punti centrali che sono stati inseriti e contenuti all’interno della nuova Manovra finanziaria vi è sicuramente un’importante fetta di misure e di interventi al sistema previdenziale italiano.

A questo proposito, proprio con lo scattare dell’anno nuovo, ci saranno importanti novità dal punto di vista del sistema previdenziale, con la fine della Quota 100, la proroga dell’Opzione Donna e l’estensione ed il prolungamento dell’APE Sociale. 

In questo scenario, occorre ricordare ai lettori anche una nuovissima e altrettanto rilevante novità che ha di fatto rivoluzionato definitivamente il panorama dell’accesso anticipato al pensionamento. Si tratta dell’introduzione della nuova Quota 102, la quale è andata effettivamente a sostituire in maniera ufficiale la precedente formula della Quota 100, la cui scadenza era stata appunto fissata nella data del 31 dicembre dell’anno appena passato.

Ma ciò che interesserà a tutti i pensionati che già attualmente percepiscono il proprio assegno previdenziale, riguarda l’opportunità di accedere a nuovi e rilevanti aumenti degli importi.

Cosa c’è di vero sull’aumento delle pensioni INPS di gennaio?

È chiaro che i cittadini italiani ora sono sempre più diffidenti quando si parla di un aumento del cedolino di pensione, in quanto molto spesso le notizie che vengono diffuse dalla stampa e dai media in generale non corrispondono poi alla realtà dei fatti.

Questo è dovuto molto spesso al fatto che non viene approfondita effettivamente la motivazione che si pone alla base dell’aumento degli assegni relativi alle pensioni INPS, la quale consentirà anche di capire chi saranno i fortunati che avranno l’opportunità di accedere all’aumento degli importi previdenziali.

Per questo motivo, diventa fondamentale comprendere effettivamente la natura e le peculiarità che contraddistinguono questo nuovo aumento degli importi relativi alla pensione INPS che saranno messi in atto a partire dal mese di gennaio di questo nuovo anno.

A questo proposito, infatti, occorre sottolineare che, come riportato anche all’interno dell'articolo di money.it, si tratta di aumenti delle pensioni, in attesa che i cedolini delle pensioni siano caratterizzati da un aumento degli importi più pesante, che sarà messo a disposizione in seguito al taglio delle tasse e alla rivalutazione delle aliquote IRPEF e delle detrazioni.

Dunque, per quanto riguarda l’aumento del cedolino pensione che potrà essere riconosciuto già a partire dal mese di gennaio, questo si riferisce al cosiddetto meccanismo di perequazione.

Perché aumentano gli importi delle pensioni INPS da gennaio?

Si tratta, quindi, di un meccanismo fondamentale su cui si basa il calcolo dell’assegno previdenziale, mediante il quale di anno in anno continua ad adattare gli importi delle pensioni al costo della vita, ovvero sulla base dell’indice dei prezzi che viene registrato dall’ISTAT durante l’anno precedente.

Per questa motivazione, vista l’inflazione che continuerà a caratterizzare anche i prossimi mesi del nuovo anno e i pesanti rincari annunciati da parte dell’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con il comunicato stampa pubblicato lo scorso 30 dicembre in merito all’aumento di bollette di luce e gas, non sorprende affatto che almeno i pensionati italiani potranno accedere ad un aumento della pensione, dato dal meccanismo di perequazione.

Dunque, sulla base della perequazione che sarà attuata nell’anno 2022, a partire dal mese di gennaio del nuovo anno, le pensioni saranno effettivamente caratterizzate da un aumento degli importi, pari al 1,7%.

Tuttavia, occorre ricordare che nello specifico questo aumento degli importi rappresenta al momento un tasso provvisorio il quale potrà essere considerato definitivo solamente nei casi in cui verrà effettivamente ufficializzato alla fine di questo anno.

Come cambieranno gli importi delle pensioni INPS da gennaio?

Una volta compreso effettivamente il meccanismo che si pone alla base del riconoscimento degli aumenti che potrà essere corrisposto a tutti i pensionati italiani a partire dal mese di gennaio di questo nuovo anno, è fondamentale anche capire come cambieranno gli importi delle pensioni e perché si parla di un vero e proprio aumento dell’assegno previdenziale.

In questo senso, per quelle pensioni che saranno interessate e coinvolte dal meccanismo di perequazione, queste saranno valutate sulla base di un sistema rivalutazione basato su tre fasce differenti, riferite agli importi di ciascun assegno previdenziale.

Dunque, per quanto riguarda quelle pensioni fino a quattro volte il cosiddetto trattamento minimo, ovvero di circa 2.062 euro, sarà applicato un tasso di rivalutazione completo, ovvero corrispondente all’aumento di 1,7%. Mentre, per coloro che percepiscono una pensione che corrisponde a quattro o cinque volte il trattamento minimo, ovvero compresa tra i 2.062 euro e i 2.577 euro, verrà applicato un tasso di rivalutazione del 90%, ovvero pari ad un aumento di 1,53%. 

Infine, per quei cittadini pensionati che percepiscono una pensione che supera di cinque volte il cosiddetto trattamento minimo, ovvero superiore alla soglia di 2.577 euro, sarà considerato un tasso di rivalutazione del 75%, pari ad un incremento di 1,275%. 

Chi rischia di avere da gennaio una pensione INPS più bassa e perché?

Nonostante il tasso di rivalutazione delle pensioni al fine di ottenere un adeguamento al costo della vita per l’anno 2022 risulta essere pari al 1,7%, potrebbero purtroppo capitare dei casi in cui i pensionati rischiano di vedere all’interno del proprio cedolino pensione degli importi minori.

Effettivamente per quanto riguarda la pensione di gennaio, questa potrebbe essere stata calcolata seguendo una percentuale più bassa, ovvero pari all’aumento del 1,6 per cento. Dunque questo significa che le pensioni di gennaio sono state effettivamente calcolate tenendo conto di un tasso leggermente inferiore, che tuttavia si traduce con una differenza di pochi euro, rispetto alla percentuale completa.