Una pensione più alta grazie a questi assegni mensili erogati dall’INPS. Gli importi degli assegni pensionistici a volte lasciano molto a desiderare, troppo spesso con la sola pensione non si riesce ad arrivare a fine mese. Questo perché il più delle volte i pensionati ricevono assegni ridotti che non bastano neanche a coprire le spese quotidiane, per non parlare di quelle mediche. Nell’ipotesi in cui si hanno dei familiari a carico la questione diventa ancora più problematica. 

Non sono pochi i lavoratori prossimi alla pensione che hanno paura di perdere gli assegni al nucleo familiare (ANF), se si ritirano per la pensione o, ancora nutrono molti dubbi sulla compatibilità degli assegni famigliari con il diritto alla pensione. 

Sappi che gli assegni familiari o, meglio gli assegni per il nucleo familiari ANF sono agevolazioni rilasciate dall’INPS dietro richiesta del lavoratore dipendente o del titolare della pensione appartenenti al Fondo pensioni, speciali ed Enpals, se il reddito del nucleo familiare rientra in specifici limiti disposti dalla normativa.  

Il legislatore per i titolari di pensione ai superstiti a cui l’INPS ha riconosciuto una forma d'inabilità o, ancora che risulti essere orfano minore, ha disposto la possibilità di poter presentare la richiesta per gli assegni familiari per sé stessi. 

Il valore dell’importo riconosciuto per gli assegni al nucleo familiare ANF varia in virtù dei membri del nucleo familiare e del reddito annuo prodotto. 

Occorre, sottolineare che gli assegni familiari ANF non spettano per i pensionati iscritti alla gestione Speciale, ossia riferita ai lavoratori autonomi, come commercianti, artigiani, coltivatori e così via. Infatti, per quest’ultime categorie di lavoratori il legislatore ha regolamentato il conferimento di quote di maggiorazione in favore dei carichi familiari. In sostanza, si tratta degli assegni familiari e non di ANF. 

In pensione si ha diritto agli assegni per il nucleo familiare (ANF)?

Collocarsi in quiescenza, per alcuni lavoratori significa raggiungere un meritato riposo che sopraggiunge in seguito alla carriera lavorativa, altri invece restano attivi continuando a svolgere qualche lavoretto rientrano nei limiti reddituali consentiti dalla normativa in relazione al piano di pensionamento.

 In entrambi i casi è possibile richiedere alcune forme di sussidi economici riconosciuti ai pensionati, come ad esempio gli assegni per il nucleo familiari (ANF). In sostanza, tale beneficio non viene riconosciuto dall’INPS solo ai lavoratori dipendenti, ma annualmente la normativa fornire l’elenco dei redditi che permetto l’adesione a questa tipologia di beneficio e la quota da attribuire al nucleo familiare stesso. 

Ciò significa che i pensionati che risultano a carico del Fondo lavoratori dipendenti, speciali o Enpals rientrano nella tipologia degli assegni al nucleo familiare (ANF), per tale motivo possono presentare l’istanza all’INPS per ottenere il beneficio.

Nello stesso modo, va detto che non sono ammessi i pensionati che risultino essere a carico delle gestioni speciali lavoratori autonomi, ma come anticipato nel paragrafo precedente, per loro spetta una diversa forma di agevolazione sempre esibendo un'apposita richiesta.  

Più soldi sulla pensione grazie agli assegni al nucleo familiare (ANF)

I lavoratori dipendenti per ricevere gli assegni al nucleo familiare (ANF), presentano una richiesta all’INPS che rilascia l’importo che il datore di lavoro anticipa per conto dell’Istituto. Per i pensionati che intendono avvalersi del beneficio e richiedere gli ANF occorre rientrare in specifici criteri.

In altre parole, il diritto agli assegni per il nucleo familiare viene condizionato dalla determinazione della valutazione del reddito familiare costituito dalla percentuale del 70%, riferito a quello dall’assegno pensionistico riconosciuto all’avente diritto. Oltre, a rientrare nelle soglie stabilite annualmente dalla normativa e pubblicate dall’INPS in apposite tabelle ANF. 

Le tabelle per gli assegni al nucleo familiare (ANF) sono state rese note dall’INPS nella circolare n. 60/2020, con una validità dal 1° luglio sino alla data del 30 giugno riferita all’anno seguente. L’aggiornamento dei valori reddituali riferita alla composizione del nucleo familiare viene eseguito annualmente dall’Istituto. 

È Ammessa la presentazione contemporanea della richiesta degli assegni al nucleo familiare con quella riferita della pensione. In altre parole, nel momento in cui si presenta la richiesta all’INPS per il diritto alla pensione, si può presentare anche la domanda per gli assegni ANF. Con la domanda di ricongiunzione si unisce il tutto. 

Se ciò non avviene, il pensionato non perde nulla, in quanto, dispone di cinque anni di tempo per poter richiedere gli arretrati degli assegni al nucleo familiare ANF. 

L’istanza può essere presentata utilizzando i servizi messi a disposizione dall’INPS online o tramite CAF o Patronato.  

Quali sono i requisiti per richiedere gli assegni familiari sulla pensione?

Il diritto agli assegni al nucleo familiare ANF viene riconosciuto in presenza di specifiche condizioni. In sostanza, il pensionato nella funzione di ex dipendente del comparto privato, può richiedere gli ANF in presenza di diversi requisiti, tra cui: 

  • ammessi alla richiesta degli assegni ANF se la famiglia rientra nella casistica della tabella degli assegni al nucleo familiare, ossia che per la composizione del nucleo familiare rientra nel beneficio;
  • la valutazione del reddito familiare deve essere costituita dalla percentuale del 70%, riferito a quello dall’assegno pensionistico riconosciuto all’avente diritto.

Si consiglia la visione del video YouTube di Pensioni & Aggiornamenti sull'aumento delle pensioni di ottobre 2021. 

 

Per maggiori informazioni sulle date di pagamenti INPS, leggi qui

Per ottenere gli assegni ANF chi deve rientra nel nucleo familiare del pensionato?

Secondo quanto si legge dal portale dell’INPS, i pensionati possono presentare la richiesta all’INPS per ottenere gli assegni ANF, se il nucleo familiare è così composto da diverse condizioni, tra cui:

  • intestatario della pensione;
  • coniuge in regime di matrimonio, non ammesso se separato;
  • coniuge in regime di unione civile;
  • figli ed equiparati minori di 18 anni;
  • figli ed equiparati non minori di anni 18 in presenza d'inabilità al lavoro. Non ammessi se coniugati;
  • figli ed equiparati, non minori di anni 18 e non oltre i 21 anni che rientrano nella casistica di studenti o apprendisti, se rientrano in quei “nuclei numerosi”;
  • fratelli, sorelle e nipoti minori, se maggiorenni con le indicazioni di cui sopra, se orfani dei genitori e non rientrano nei requisiti necessari per richiedere la pensione ai superstiti;
  • nipoti in linea retta minori di anni 18 anni a carico.

Come recita integralmente l’INPS nella pagina dedicata agli assegni per il nucleo familiari ai titolari di pensioni:

“Il nucleo familiare può essere composto da una sola persona laddove si tratti di orfano titolare di pensione ai superstiti da lavoro dipendente, che non abbia compiuto il diciottesimo anno di età o sia maggiorenne inabile a proficuo lavoro”.

Se cambia la composizione del nucleo familiare?

Ricordiamo che l’assegno per il nucleo familiare ANF viene riconosciuto dall’INPS in presenza di specifici criteri e condizioni. Ora, nell’ipotesi in cui cambi la composizione del nucleo familiare, come ad esempio per separazione, morte, matrimonio e così via, o ancora mutano le condizioni reddituali. In questi casi, occorre comunicare la variazione reddituale o familiare all’INPS entro un periodo temporale che non superi i 30 giorni. 

Con l’assegno unico ponte, cosa cambia?

L’assegno unico familiare temporaneo è operativo dal 1° luglio sino alla data del 31 dicembre 2021, ed è stato istituito a favore di quelle famiglie con figli minori esclusi dal beneficio degli assegni al nucleo familiare ANF. 

Ne consegue che hanno diritto all’assegno unico familiare temporaneo tutte le famiglie che non rientrano nei criteri necessaria per il riconoscimento degli assegni al nucleo familiare ANF attualmente a regime. Coloro che risultano beneficiari degli assegni ANF percepiscono l’erogazione regolare dall’INPS. 

Come presentare la domanda per gli assegni al nucleo familiare ANF?

Come accennato all’interno del testo la richiesta degli assegni ANF può essere esibita contemporaneamente alla richiesta della domanda di pensione, richiedendo la ricostruzione della pensione

Alla richiesta degli assegni ANF occorre allegare la situazione reddituale e la relativa autocertificazione che attesti la composizione del nucleo familiare. 

Nell’ipotesi in cui la richiesta degli assegni ANF viene presentata dopo aver ottenuto la pensione, si possono richiedere gli arretrati. In questo caso, l’INPS riconosce gli arretrati degli assegni ANF fino al limite massimo di cinque anni. 

Per maggiori informazioni sul come andare in pensione con 35 anni di contributi, leggi qui.