L’azienda stupisce: solo smart-working e il venerdì si esce alle 13. Ecco dove

Il mondo del lavoro, in seguito alla pandemia da Covid-19, è cambiato radicalmente. C'è un'azienda che ha deciso di esplorare una nuova strada: solo smart-working, assenza di capi e il venerdì si esce alle 13. Vieni a scoprire in quale azienda è iniziato tutto questo.

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Il mondo del lavoro, in seguito alla pandemia da Covid-19, è cambiato radicalmente. Infatti, inizialmente tutti ci siamo trovati costretti nelle nostre abitazioni a dover svolgere il nostro solito lavoro direttamente da casa (o meglio, i più fortunati che hanno avuto la possibilità di farlo).

Ebbene, nonostante le prime difficoltà alle quali abbiamo assistito in una fase iniziale, molti hanno scoperto gli innumerevoli benefici dello smart-working e, adesso, non vorrebbero più rinunciare ad essi. 

Infatti, questa modalità di lavoro ci ha permesso di risparmiare, sia per gli spostamenti che per i pranzi fuori e di bilanciare meglio la nostra vita privata e lavorativa. 

Insomma, nonostante ci siano anche degli aspetti negativi, che il mondo del lavoro sta cercando di limitare con in ricorso al lavoro ibrido, molte persone vorrebbero lavorare solo in smart-working. 

Le aziende che lo consentono si possono contare sulle dita di una mano.

Leggi anche: Smart-working: le aziende ti consentono di lavorare 100% da remoto in Italia

Eppure, oggi vogliamo parlarvi di una realtà nel torinese che ha deciso di rendere obbligatorio lo smart-working e non solo! Sei curioso di scoprire qualcosa in più?

Un’azienda nel torinese vuole solo lo smart-working

Nessun cartellino da dover timbrare, nessuna limitazione all’orario di lavoro oppure al luogo di lavoro. Per molti potrebbe sembrare un sogno, ma è la realtà dei fatti. 

Si tratta dell’idea di un’azienda del torinese, Advice, che ha anche deciso di togliere la figura dei capi ai quali rendere conto. 

Questa idea è venuta fuori dopo un’attenta analisi dell’impresa e, di conseguenza, questa ha deciso di mettere in atto una strategia. 

Il tutto si basa sulla concezione che se i dipendenti sono felici, lavorano meglio e sono più produttivi. Di conseguenza, il ricorso allo smart-working per bilanciare al meglio la vita privata dei lavoratori e la loro carriera professionale, potrebbe essere la strada ottimale per raggiungere tale scopo. 

L’esperimento di Advice: niente più ufficio e 100% smart-working

Attenzione però: è ancora tutto da vedere! Infatti, si tratta di un esperimento lanciato dall’azienda che se dovesse funzionare, potrebbe riformare per l’ennesima volta il modo di lavorare in Italia. 

Si tratta di un accordo sindacale che ha permesso ai dipendenti dell’azienda, in via sperimentale per 6 mesi, di lavorare da remoto. 

Eppure, questa non è l’unica novità che Advice ha deciso di adottare per poter rendere i suoi dipendenti più produttivi e, di conseguenza, più performanti. 

Infatti, l’azienda ha deciso di introdurre una struttura democratica e non piramidale, molto comune nel mondo del lavoro. 

Insomma, i diversi team si autogestiscono, senza dover rendere conto a dei capi. Esiste solamente un responsabile che ha il compito di coordinare le squadre e capire se stanno operando nel modo giusto. 

Gli obiettivi dell’esperimento di Advice sullo smart-working totale

Ma per quale motivo quest’azienda ha deciso di lavorare in questo modo? Perché pensa che questo potrebbe cambiare radicalmente il mercato del lavoro?

In un Paese come l’Italia, dove tutto sembra essere tornato alla situazione pre pandemia, tranne in alcune realtà all’avanguardia, questo esperimento potrebbe rappresentare a tutti gli effetti un nuovo inizio. 

Infatti, l’obiettivo aziendale è, come abbiamo affermato in precedenza, quello di ridurre la rigidità dettata dalle regole aziendali o dal fatto di dover lavorare esclusivamente in ufficio. 

Facendo ciò si cerca di perseguire il benessere dei dipendenti, stando alla teoria che chi lavora in condizioni più favorevoli, lavora meglio. 

Ma come funzionerà nel dettaglio? Andiamolo a scoprire nel prossimo paragrafo. 

Advice: ecco come funzionerà l’azienda per i prossimi sei mesi

E se ci fosse qualcuno che non apprezza lo smart-working? Advice ha pensato anche a questo! Infatti, ci sarà la possibilità di lavorare al 100% da remoto, ma non solo. 

Coloro che vorranno recarsi in ufficio per lavorare, potranno farlo, semplicemente prenotando la loro scrivania. 

Insomma, la scelta sarà completamente libera e a discrezione del singolo, in modo che ognuno possa trovare la modalità di lavoro che preferisce e che possa renderlo maggiormente produttivo. 

Eppure, l’accordo stipulato da Advice non è finito qui! Infatti, possiamo parlare di una sorta di settimana corta lavorativa. 

Infatti, è previsto che il venerdì i lavoratori finiscono di lavorare alle ore 13. Una scelta molto simile a quella adottata dalla Banca Intesa Sanpaolo, come abbiamo visto in questo articolo della collega Sharon Zaffino