Il problema degli importi delle tariffe che hanno coinvolto le bollette per luce e gas non soltanto per i cittadini che vivono in Italia, ma anche per le imprese che operano nel territorio nazionale rappresenta un aspetto di fondamentale importanza nel 2022.

Tale aspetto, infatti, ha spinto la squadra del Governo italiano, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi nonché il Sottosegretario alla Presidenza, ovvero Roberto Garofoli, di provvedere all’elaborazione di un nuovo decreto legge, il cosiddetto decreto Energia.

In questo caso, l’obiettivo era quello di andare a contenere il più possibile gli effetti dell’aumento costi per quanto riguarda le utenze di luce e gas che hanno colpito non soltanto i cittadini italiani, ma anche le imprese che operano in Italia.

Infatti, ormai sappiamo bene tutti, quanto il costo relativo alle bollette per le utenze di luce e di gas rappresenti giorno dopo giorno un problema sempre più rilevante per le aziende e le attività che sono state già ampiamente colpite dalle conseguenze disastrose derivanti dall’emergenza sanitaria ed economica del Coronavirus. 

A questo proposito, secondo quanto emerge chiaramente anche all’interno del comunicato stampa pubblicato nella giornata del 30 marzo 2022, da parte dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, i prezzi relativi alle bollette per luce e gas, non soltanto relative ai cittadini, ma anche a ciascuna impresa e azienda italiana saranno coinvolte da un abbassamento dei costi.

In questo senso, dunque, all’interno del seguente articolo andremo a trattare in maniera molto più approfondita di tutti i cambiamenti e di tutte le modifiche che andranno ad interessare le tariffe e i costi per le bollette per luce e gas che saranno sostenuti nei prossimi mesi dalle aziende.

Allo stesso tempo, nei prossimi paragrafi, andremo ad illustrare maggiormente le misure straordinarie che sono state intraprese al fine di alleggerire il più possibile le bollette delle imprese.

Novità imprese per le bollette luce e gas 2022: cosa succede ora?

Secondo quanto emerge chiaramente all’interno del comunicato stampa pubblicato da parte dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente nella giornata di mercoledì 30 marzo di quest’anno, è stato annunciato ufficialmente l’abbassamento che andrà a coinvolgere i prezzi delle bollette per le utenze di luce e gas per le imprese.

Si tratta, in tal senso, di una riduzione dei costi di cui potranno godere alcune categorie di aziende e di attività che operano nel territorio nazionale a cui è intestata una bolletta della luce oppure del gas, tanto da raggiungere una diminuzione di circa il 10,2 per cento per quanto riguarda i costi della luce e di circa il 10 per cento per quanto concerne i costi del gas.

In questo contesto, occorre anche evidenziare che si tratta di una misura di riduzione, che risulterà essere a vantaggio di tutti i clienti, in quanto potrà essere effettivamente applicata alla fascia di consumi fino a 5 mila metri cubi /anno.

Tuttavia, è fondamentale, andare ad approfondire ulteriormente tutti i dettagli che fanno riferimento all’attuazione della riduzione dei costi e la natura di queste diminuzioni, in maniera tale da comprendere anche quali saranno le categorie di imprese che potranno a tutti gli effetti beneficiare di questa importante novità.

In questo senso, al fine di fornire una panoramica riepilogativa di tutti gli aiuti che sono stati formulati in favore delle imprese anche per quanto riguarda l’aumento dei costi per luce e gas, è possibile consultare il seguente video disponibile gratuitamente sulla piattaforma YouTube.  

Si tratta di un contenuto multimediale messo a disposizione direttamente dal canale ufficiale dell’ARERA, mediante il quale il direttore della divisione Energia dell’Autorità, Massimo Ricci, ha evidenziato le misure approvate dal nuovo decreto in favore delle piccole, medie e grandi imprese che si trovano in difficoltà. 

Imprese e bollette luce e gas 2022: le nuove disposizioni dell’Arera

Dunque, in seguito alla pubblicazione del recente comunicato stampa pubblicato lo scorso 30 marzo, l’ARERA ha fatto sapere all’intera popolazione nazionale che ha avviato una procedura di modifica in merito alle componenti tariffarie, che consentiranno così di raggiungere una compensazione dei costi per quanto riguarda la commercializzazione del gas.

Questo recente intervento è andato così a definire un nuovo contesto entro cui sarà possibile andare a tutelare e sostenere maggiormente i clienti ma anche a valorizzare i possibili effetti a sostegno delle imprese e delle aziende, andando di fatto a rispettare quelle che sono state le disposizioni predisposte a partire dall’entrata in vigore del recente decreto-legge numero 21/2022.

Attraverso l’approvazione dello stesso decreto-legge, inoltre, la squadra del Governo italiano ha deciso di avviare lo stanziamento di ulteriori risorse economiche, mediante il quale l’Autorità ARERA potrà andare a concretizzare anche un vero e proprio potenziamento del bonus sociale.

Nello specifico, il potenziamento a cui si fa riferimento per quanto concerne il bonus sociale 2022 riguarderà essenzialmente il prossimo trimestre andando di fatto a coinvolgere una più ampia platea di famiglie che attualmente si trovano in difficoltà economica.

Aumenti luce e gas: due crediti d’imposta per le imprese. Come funzionano 

Secondo quanto riportato anche all’interno dell’articolo di money.it dedicato proprio agli aiuti e ai sostegni predisposti in favore delle imprese che operano nel territorio nazionale, attualmente è possibile evidenziare la sussistenza di ben due crediti d’imposta. 

A questo proposito, effettivamente, il cosiddetto Decreto Energia, elaborato da parte del Governo Draghi, ha deciso di portare avanti due nuovi crediti d’imposta destinati in particolare modo alle imprese gasivore nonché alle imprese energivore.

Nello specifico, quindi, il provvedimento, che è stato approvato durante il Consiglio dei Ministri che si è tenuto durante la giornata del 18 marzo di quest’anno, è quindi volto ad aiutare e sostenere maggiormente quelle imprese che hanno la necessità di utilizzare un’elevata quantità di gas oppure di energia elettrica, ai fini del corretto svolgimento del proprio lavoro e della propria produzione.

Dunque, prima di procedere con gli approfondimenti per ciascuno di questi due nuovi crediti d’imposta predisposti in favore delle imprese, occorre innanzitutto sottolineare che entrambe le misure sono rivolte alle imprese che operano nel territorio nazionale. Da un lato, quindi, vi è il credito d’imposta per l’energia elettrica; dall’altro, invece, il credito d’imposta per l’acquisto di gas naturale.

Aiuti imprese: il credito d’imposta per l’energia elettrica 2022

Dunque, nel precedente paragrafo abbiamo analizzato nel dettaglio l’approvazione e l’entrata in vigore di ben due crediti d’imposta, mediante il quale le piccole, medie e grandi imprese avranno la possibilità di accedere ad aiuti al fine di contenere l’effetto disastroso degli aumenti dei costi per luce e gas.

Andiamo ora ad approfondire nello specifico, come funziona il primo dei due crediti di imposta, ovvero quello volto all’acquisto dell’energia elettrica.

In questo caso, è necessario evidenziare che si tratta di un credito di imposta, il cui valore è stato fissato alla percentuale del 12 per cento, rispetto alla spesa che è stata effettivamente sostenuta da parte delle imprese, al fine di acquistare una determinata quantità di energia che è stata usufruita durante il secondo trimestre dell’anno attualmente in corso, dunque da aprile a giugno 2022.

Per quanto riguarda l’accesso a questo credito d’imposta, tale possibilità potrà essere riconosciuta esclusivamente nei confronti di quelle categorie di imprese che risultano essere dotate di contatori di energia elettrica di potenza che dovrà essere pari oppure maggiore del valore di 16,5 kW.

Aiuti imprese 2022: cos’è il credito d’imposta per il gas naturale

Una seconda tipologia di credito d’imposta riconosciuta nei confronti delle imprese che sono tate duramente colpite dall’aumento dei costi per luce e gas, riguarda quella relativa all’acquisto di gas naturale.

In questo caso, secondo quanto predisposto dal decreto Energia, il credito d’imposta per l’acquisto di gas naturale risulta essere pari ad una percentuale del 20 per cento che è stata sostenuta da parte delle imprese e consumata successivamente durante il secondo trimestre del 2022. 

A questo proposito, è necessario che tale gas naturale venga effettivamente utilizzato da parte delle aziende con l’obiettivo di provvedere ad un uso energetico che risulta essere diverso rispetto a quello legato all’uso termoelettrico. 

Infine, è necessario precisare che sia per quanto riguarda il credito d’imposta per l’energia elettrica che anche per quello relativo all’acquisto di gas naturale, i valori percepiti non concorreranno in alcun modo alla formazione del reddito di ciascuna impresa.

Allo stesso tempo, tali crediti di imposta non andranno neanche ad incidere sul valore della base imponibile per quanto riguarda l’imposta Irap.

Novità imprese per luce e gas: cambiano gli importi. Quanto si pagherà?

Come evidenziato anche all’interno dei precedenti paragrafi, quindi, sulla base delle nuove disposizioni che sono state fornite da parte della squadra dell’esecutivo in riferimento alla bolletta per luce e gas, ci saranno degli importanti effettivi sugli importi da pagare a partire già dal mese di aprile 2022.

In questo senso, concretamente per quanto riguarda la bolletta relativa ai costi e alle utenze per il consumo di energia elettrica, la spesa che dovrà essere sostenuta da parte di una famiglia “tipo”  corrisponderà ad un valore di 948 euro. Mentre, per quanto concerne la bolletta per il gas, questa sarà pari a 1.652 euro. 

È chiaro, quindi, che nonostante gli aiuti che sono stati elaborati da parte della squadra dell’esecutivo al fine di aiutare e di sostenere la popolazione nazionale ma anche le piccole, medie e grandi imprese, ci si trova comunque davanti ad una percentuale nettamente molto elevata rispetto ai costi che sono stati sostenuti durante l’anno scorso.