Attenzione perché qualcosa è cambiato per il bonus 200 € in riferimento ai soli lavoratori dipendenti. Se all'inizio era stato stabilito che la misura per combattere l'inflazione doveva essere erogata in maniera del tutto automatica ai lavoratori, ora occorrerà presentare un’autocertificazione per ricevere l’importo in Busta Paga. Andiamo a vedere più nel dettaglio quello che sta accadendo.

Attenzione: Bonus 200€ non più automatico in Busta Paga, per chi?

Andiamo subito a scoprire perché il bonus 200 € non verrà più erogato in maniera del tutto automatica in busta paga. Si tratta di una notizia che coinvolge direttamente tutti i lavoratori dipendenti, che è stata fatta presente dalla Fondazione dei Consulenti del Lavoro.

La Fondazione analizzato il decreto-legge numero 50 del 2022, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 17 maggio, mediante il quale il governo guidato dal professor Mario Draghi ha istituito per l'anno corrente un fondo pari a 500 milioni di euro per versare un'indennità una tantum ai seguenti soggetti:

  • lavoratori dipendenti
  • pensionati
  • lavoratori autonomi
  • percettori di indennità di disoccupazione, quali NASpI e Dis-Coll
  • beneficiari di Reddito di Cittadinanza

In uno specifico passaggio del sopracitato decreto-legge, in particolare all'articolo 31, si legge che l'indennità verrà riconosciuta automaticamente dal datore di lavoro direttamente nella sua busta paga del mese di luglio, solamente se il lavoratore avrà dichiarato di non essere titolare di prestazioni riportate all'articolo 32 nei commi 1 e 18.

Bonus 200€ in Busta Paga solo attraverso un’autodichiarazione del lavoratore

Il provvedimento esplicitato nel decreto aiuti ha previsto che i soggetti sopra indicati potranno beneficiare del bonus 200 € una sola volta, come stabilito dallo stesso nome della misura bonus una tantum.

Tuttavia, in modo del tutto differente agli altri beneficiari – che analizzeremo tra poco – del sostegno una tantum di 200€ introdotto dal governo Draghi, i lavoratori dipendenti avranno l’obbligo di presentare al datore di lavoro un’autodichiarazione. In questo documento il soggetto dovrà garantire di non essere titolare di

  • alcun trattamento pensionistico 

  • alcuna forma previdenziale obbligatoria

Il soggetto, poi, dovrà anche spiegare di non essere un percettore di:

  • pensioni di alcun tipo

  • assegni sociali

  • trattamenti pensionistici o assegni per invalidi civili, per ciechi e sordomuti

  • trattamenti di accompagnamento alla pensione.

Ma non è finita qui, anzi. Secondo quanto disposto dalla normativa per ottenere il bonus 200€, il lavoratore dipendente, che dovrà ricevere il sostegno una tantum in busta paga, dovrà altresì dichiarare che all'interno del suo nucleo familiare non sono presenti:

  • beneficiari della prestazione bandiera del Movimento Cinquestelle, RdC
  • percettori di Pensioni di Cittadinanza RdC (riservata ai soli nuclei over 67)
  • intestatari di qualsiasi altro tipo di trattamento previdenziale.

L'autodichiarazione del lavoratore dipendente dovrà essere presentata anche nel caso in cui questo risulti essere titolare di differenti rapporti lavorativi.

La circolare INPS numero 2397 dello scorso 13 giugno 2022

Il tutto viene esplicitato in maniera molto semplice dalla circolare dell'istituto nazionale per la previdenza sociale INPS dello scorso 13 giugno 2022.

In questa circolare, in particolare al punto numero 3 “Istruzioni Contabili”, l’Istituto ha esplicitato che il Bonus 200€ in Busta Paga (in riferimento ai lavoratori dipendenti)

“spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche nel caso in cui siano titolari di più rapporti di lavoro”.

Qualora un lavoratore dipendente dovesse essere titolare di diversi rapporti di lavoro contemporaneamente, questo potrà domandare il pagamento del bonus 200 € in busta paga, che ricordiamo è un sostegno una tantum, dunque, ottenibile una sola volta, da un solo datore di lavoro.

In poche parole, il lavoratore potrà richiedere a uno solo, tra i differenti datori di lavoro, il bonus 200€ in busta paga e dovrà dichiarare a questo (datore di lavoro) di non aver presentato già una richiesta agli altri

Bonus 200€ in Busta paga per dipendenti: esiste un modello da scaricare? 

Veniamo al dunque, è possibile trovare in rete un modulo da compilare per effettuare l'autodichiarazione di cui abbiamo parlato poc'anzi per ottenere il bonus 200 €?

Ad oggi il nostro esecutivo non ha ancora pubblicato e messo in rete alcun modello ufficiale attraverso cui procedere alla compilazione della dichiarazione per confermare di non essere percettore di trattamenti di cui sopra, né di essere un componente di un nucleo familiare in cui un altro soggetto ha percepito il sostegno una tantum.

Dall'altra parte nessun ministero ha dato alcuna comunicazione riguardo alle modalità e alle tempistiche con cui questa autodichiarazione dovrebbe essere trasmessa.

L'unico documento che circola in rete è un fac simile della Fondazione Consulenti del Lavoro

Per i dipendenti pubblici, invece, come arriverà il Bonus 200€ in Busta Paga?

Volgendo lo sguardo ai dipendenti della pubblica amministrazione, possiamo invece dire che per loro non cambierà nulla.

Il bonus 200 € introdotto con la pubblicazione del decreto aiuti dello scorso maggio 2022 verrà versato in maniera del tutto automatica nella busta paga dei lavoratori della pubblica amministrazione, senza che questi debbano consegnare alcun tipo di dichiarazione.

Secondo quanto stabilito da un articolo della bozza del decreto legge semplificazioni fiscali, i dipendenti pubblici che sono in linea con la percezione del bonus 200 € verranno individuati in maniera automatica dal ministero dell'economia e delle finanze MEF, oltre che dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale INPS.

La differenza sta nel pagamento delle retribuzioni, poiché per il personale della pubblica amministrazione le retribuzioni vengono gestite dal sistema informatico del ministero dell'economia e delle finanze.

Quali sono i requisiti per ottenere in Busta Paga il Bonus 200€?

Per poter ottenere il bonus 200 €che viene accreditato in busta paga il lavoratore dovrà aver voi beneficiato almeno per una mensilità, in riferimento ai mesi da gennaio ad aprile 2022, di uno sconto contributivo dello 0.8% previsto dalla legge 30 dicembre 2021, che spetta unicamente a chi percepisce una retribuzione mensile imponibile entro 2.692 €.

Il lavoratore deve avere altresì dichiarato di non percepire trattamenti pensionistici e di non beneficiare della prestazione economica a 5 Stelle del reddito di cittadinanza.

Bonus 200€ per chi non lo riceve in busta paga 

Per tutti gli altri soggetti interessati al bonus 200€ una tantum previsto dal decreto aiuti dello scorso maggio gli accrediti verranno effettuati dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale secondo queste modalità:

  • i pensionati riceveranno i 200 € direttamente con l'accredito della pensione del mese di luglio

  • coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza riceveranno la rata di luglio integrata all'indennità di 200 €

  • i disoccupati che percepiscono le indennità di disoccupazione, compresa l'indennità di disoccupazione agricola, riceveranno automaticamente con la ricarica di luglio il bonus 200 €

  • i lavoratori domestici titolari di rapporti di lavoro all'entrata in vigore del decreto aiuti possono percepire l'indennità previa domanda presso gli istituti di patronato

  • i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa con un contratto attivo alla data di entrata in cui il suddetto decreto è entrato in vigore riceveranno in automatico l'indennità di 200 €

  • il bonus 200 € arriverà in automatico anche per i lavoratori stagionali del turismo e dello spettacolo e degli stabilimenti termali che hanno ricevuto le indennità degli anni 2021 e 2020

  • previa domanda Inps pagherà i 200 € ai soli lavoratori iscritti al fondo pensione lavoratori dello spettacolo che durante lo scorso anno 2021 abbiano versato un numero minimo di 50 contributi giornalieri.

I requisiti indispensabili sono due: percepire il sostegno una sola volta e avere redditi entro 35 mila euro