Bonus 500 euro anche agli insegnanti precari: in arrivo la sentenza della Cassazione

Bonus 500 euro presto anche agli insegnanti: i 4 quesiti sulla Carta del docente alla Corte di Cassazione.

Il bonus 500 euro garantito a tutti gli insegnanti di ruolo potrebbe presto essere esteso anche ai docenti precari.

Non si tratta certo di una questione nuova. Il diritto o meno di usufruire del beneficio riservato agli insegnanti di ruolo, la cosiddetta Carta del docente, è un argomento che è stato toccato in diverse occasioni in questi anni.

Non pochi sono i docenti precari che hanno presentato ricorso e ai quali i tribunali ordinari hanno riconosciuto il rimborso. Inoltre, a maggio dello scorso anno era stata la Corte di Giustizia di Lussemburgo a stabilire che il mancato riconoscimento dei 500 euro di bonus anche agli insegnanti precari fosse illegittimo.

Ora la discussione arriva in Cassazione: il Tribunale di Taranto ha utilizzato il cosiddetto rinvio pregiudiziale, strumento da poco introdotto con la Riforma Cartabia, proponendo alla Cassazione 4 quesiti in merito alla Carta del docente.

L’obiettivo è fornire un orientamento ai giudici di merito che si occupano dei numerosi ricorsi. Si stima che questi ultimi siano più di 20.000 in tutta Italia.

Bonus 500 euro anche agli insegnanti precari: in attesa della sentenza della Cassazione

Della possibilità, anche da parte degli insegnanti precari, di ottenere il bonus 500 euro dello Stato se ne parla da anni e diversi sono i passi in avanti che sono stati compiuti in merito.

Fino ad ora, infatti, la Carta del docente è rimasto un vantaggio riservato ai soli insegnanti di ruolo della scuola italiana. Stiamo parlando di un particolare bonus (molto simile, per meccanismo, al bonus cultura per i ragazzi) che consiste in un determinato importo (500 euro) che può essere utilizzato per acquistare determinati tipi di prodotti, da libri a biglietti per eventi culturali, dai corsi di formazione e aggiornamento, fino a software e hardware.

Collegandosi alla piattaforma online, infatti, i docenti possono convertire i soldi in buoni da spendere o nei negozi fisici o sugli store online.

La Corte di Giustizia di Lussemburgo si era già espressa in merito all’argomento, reputando illegittima l’esclusione degli insegnanti precari dalla possibilità di usufruire del bonus docenti.

Ora, è il momento della Corte di Cassazione alla quale il Tribunale di Taranto ha inviato 4 quesiti che dovranno essere chiariti in merito alla Carta del docente.

I 4 quesiti sulla Carta del docente che la Corte di Cassazione dovrà chiarire

Sono 4 i quesiti che vengono posti, con richiesta di chiarimento, le cui risposte, come affermato dall’avvocato Walter Miceli, difensore per Anief (Associazione nazionale insegnanti e formatori):

potrebbero in qualche modo orientare, sia pure non in maniera sostanziale, i giudici di merito.

Diversi sono gli argomenti sollevati dai 4 quesiti presentati.

Il primo riguarda la durata dei contratti. La Carta del docente dovrà essere attribuita anche per le supplenze brevi o solo per quelle con durata pari o superiore ai 150 giorni?

Secondo l’avvocato Miceli, dal momento che il bonus viene riconosciuto a importo pieno anche agli insegnanti che prendono servizio ad anno scolastico iniziato, anche gli insegnanti a termine, anche per pochi giorni, dovrebbero poter usufruire del bonus.

Il secondo quesito riguarda la natura retributiva o di mera reintegrazione che andrebbe, dunque, a chiarire, se la Carta possa essere ottenuta anche da docenti che hanno già cessato il servizio in via definitiva o a quelli ancora in servizio con un contratto a tempo determinato o che, comunque, possano essere riassunti.

Il terzo quesito ha a che fare con la prescrizione della Carta del docente e, in particolare, se sia più corretto applicare il termine di prescrizione ordinario di 10 anni oppure quello inferiore di 5 anni.

Infine, il quarto e ultimo quesito riguarda specificamente la rilevanza della definitiva cessazione dal servizio. Da questo punto di vista, l’avvocato Miceli considera legittimo non poter usufruire del bonus, ma anche avere la possibilità di richiedere il risarcimento dei danni per non averne potuto godere.

Bonus 500 euro anche agli insegnanti precari: quando arriva la sentenza della Cassazione

L’iniziativa del Tribunale di Taranto accende la speranza dei tanti lavoratori che, fino ad ora, non hanno potuto godere del beneficio riservato ai propri colleghi di ruolo.

Anche se le cose già si stavano muovendo, con la presentazione di tantissimi ricorsi in tutta Italia, la possibilità di vedere riconosciuta la Carta del docente anche ai tanti insegnanti precari della scuola italiana si fa sempre più concreta.

Ora non rimane che aspettare la sentenza della Cassazione che dovrebbe arrivare entro dicembre.

Come affermato dall’avvocato Miceli, la decisione dovrebbe essere particolarmente veloce, proprio considerando che lo scopo dell’invio pregiudiziale è quello di fornire ai giudici di merito il principio di diritto necessario per la corretta decisione delle cause in tempi brevi.  

Leggi anche: Bonus 500€ per insegnanti precari: buone notizie! In arrivo anche gli arretrati

Federica Antignano
Federica Antignano
Aspirante copywriter, classe 1993. Curiosa di SEO, trascorro la maggior parte del mio tempo a scrivere, in ogni sua declinazione. Mi sono diplomata in lingue presso il liceo statale Pasquale Villari di Napoli. Ho inizialmente lavorato in una start up, cominciando a scrivere per vendere e ora continuo ad affinare le mie capacità attraverso corsi e tanti tanti libri sulla pubblicità e sul digital marketing. Con il tempo ho scoperto anche l'interesse verso lo scrivere per informare e questo è il motivo per cui oggi sono felice di far parte del team di redattori di Trend-online.
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