Inps, bonus anti inflazione: chi ne ha diritto e data di accredito

Bonus anti inflazione, chi ne ha diritto, perché è slittato, quando arriva l'accredito di 150 euro previsto da governo per mitigare il caro prezzi

Introdotto dal Decreto Aiuti ter il bonus da 150 euro, il bonus è rivolto ai cittadini che versano in difficoltà finanziarie. Slittato di qualche mese per problemi burocratici, il bonus inflazione sta finalmente arrivando a molte famiglie: vediamo chi ne ha diritto e quello che c'è da sapere su questa misura introdotta dal governo per mitigare in parte gli effetti del caro prezzi che si è verificato negli ultimi mesi.

Bonus anti inflazione: chi ne ha diritto

Cominciamo a individuare chi ha diritto al Bonus anti inflazione. Inizialmente previsto per febbraio, il bonus di 150 euro ha subito ritardi a causa di problemi tecnici e burocratici, ma è finalmente in fase di distribuzione nel mese di agosto. L'obiettivo di questa agevolazione è assistere le famiglie che si trovano in situazioni economiche critiche, fornendo un sostegno per affrontare l'aumento dei prezzi dei beni e servizi di base che si è verificato negli ultimi tempi. Tanto da spingere il governo a pianificare un 'trimestre anti-inflazione' per il prossimo autunno, con alcuni prodotti essenziali scontati nelle principali catene di distribuzione.

Percettori del Reddito di Cittadinanza

Tra questi rientrano tutti i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che non sono ancora stati esclusi dalla misura, quindi ai nuclei familiari che continuano a ricevere il Reddito di cittadinanza fino al 31 dicembre 2023. Pertanto, le famiglie che hanno tra i propri componenti un minore, una persona di età superiore ai 60 anni o una persona con disabilità, riceveranno ad agosto il bonus da 150 euro e il Reddito di cittadinanza. I nuclei familiari con "occupabili" di età compresa tra i 18 e i 59 anni hanno invece ricevuto l'ultimo assegno a luglio in attesa che a settembre parta il Supporto per formazione e lavoro

Pensionati, lavoratori dipendenti e autonomi

Anche i pensionati, i lavoratori dipendenti e gli autonomi potranno beneficiare del bonus anti inflazione, a condizione di soddisfare determinati requisiti.

  • I lavoratori dipendenti e i pensionati riceveranno il bonus se il loro reddito annuale nel 2021 non supera i 20.000 euro.

  • I titolari di Partita IVA, i lavoratori stagionali, i co.co.co., i lavoratori autonomi occasionali e quelli del settore dello spettacolo potranno beneficiare del bonus a condizione che abbiano presentato la richiesta entro il mese di gennaio

Il termine di presentazione della domanda

Occorre ricordare che attualmente non è più possibile presentare una nuova domanda all'INPS per richiedere il bonus di 150 euro, poiché il termine per farlo è già scaduto (occorreva presentare la domanda entro gennaio). Il principale requisito per poter accedere a questo sostegno era un reddito annuo, riferito all'anno 2021, inferiore a 20.000 euro. Per verificare se si ha diritto a ricevere i 150 euro è sufficiente visitare il sito dell'INPS e identificare l'apposita voce nel proprio fascicolo previdenziale

Modalità e tempi di erogazione del bonus

Le modalità e i tempi di erogazione del bonus, non saranno uguali per tutti. Con molta probabilità entro il 31 agosto 2023, l'INPS procederà con la distribuzione del bonus una tantum da 150 euro a tutti i destinatari, ma vi saranno alcune differenze relative alle date di accredito.

Coloro che per la prima volta percepiranno il Reddito di cittadinanza ad agosto potrebbero aver già ricevuto il sussidio sulla propria PostePay Card Rdc prima di Ferragosto; in caso contrario, l'accredito avverrà nei prossimi giorni. Gli altri beneficiari idonei riceveranno un bonifico bancario tra il 27 e il 31 agosto 2023 in base ai dati comunicati all'atto della domanda.