Il Bonus Collaboratori Sportivi è confermato anche per il mese di gennaio 2021. A darne la notizia è il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora nell'ambito di un articolato post presente nella sua pagina Facebook. Il Bonus da 800 euro ci sarà quindi anche nel primo mese del 2021. Scrive Spadafora nel suo post: "Il bonus gennaio per i collaboratori sportivi ovviamente ci sarà; lo abbiamo garantito sempre a centinaia di migliaia di persone sin dall’inizio della pandemia. Il Consiglio dei Ministri dovrà approvare quanto prima un nuovo decreto per tutti i ristori. Per il mondo dello sport non ci sarà solo il bonus ai collaboratori ma anche altro, come per esempio il credito d’imposta ed il rinvio di scadenze e pagamenti". Il mondo dello sport sta vivendo una fase di notevole difficoltà, molte realtà faranno enorme fatica a rialzarsi, ci sarà anche chi non ce la farà. Nelle ultime settimane centri sportivi, palestre e piscine hanno alzato la voce a più riprese chiedendo di fare qualche passo per tornare alla normalità dopo le chiusure dei mesi scorsi.

Bonus Collaboratori Sportivi confermato a gennaio

Intanto, per chiarezza, occorre fare un passo indietro per chi non fosse al corrente della storia della misura. Il Bonus Collaboratori Sportivi è un'indennità che il governo ha deciso di erogare a favore dei collaboratori del settore sport. Società e tantissime realtà che a causa delle norme legate al contenimento della diffusione del contagio hanno dovuto cessare, sospendere o ridurre in maniera drastica lo svolgimento delle proprie attività. Ed ora, in attesa di potere arrivare alla riapertura di palestre, piscine e in generale degli impianti sportivi, chiusi ormai da tempo a causa dell’emergenza Covid e dei divieti adottati nel nostro paese, il ministro Spadafora ha confermato che il bonus 800 euro per i collaboratori sportivi verrà erogato anche nel mese di gennaio.

Le parole esatte del ministro: "Il bonus gennaio per i collaboratori sportivi ovviamente ci sarà; lo abbiamo garantito sempre a centinaia di migliaia di persone sin dall’inizio della pandemia. Il Consiglio dei Ministri dovrà approvare quanto prima un nuovo decreto per tutti i ristori".

Bonus Collaboratori Sportivi: a chi spetta?

Il bonus anche per il mese di gennaio è stabilito in 800 euro. Ad erogarlo sarà, come già avvenuto nelle precedenti mensilità, la società "Sport e Salute" che si occupa di contributi.

Il Bonus era nato inizialmente di 600 euro, poi da novembre la cifra è stata aumentata a 800 euro. Possono beneficiare del bonus di 800 euro tutti i collaboratori sportivi che, in seguito alla crisi epidemiologica, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività relativa a rapporti di collaborazione.

Il rapporto deve essere svolto con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Comitato Paralimpico, con Federazioni Sportive Nazionali, con Federazioni Sportive Paralimpiche, Enti di Promozione Sportiva, con le Discipline Sportive Associate riconosciute dal Coni e dal Cip ovvero con società e associazioni sportive dilettantistiche che alla data di entrata in vigore del Decreto Legge 17 marzo 2020 risultano essere iscritte al Registro del Coni. Per chi ne ha già fatto richiesta e usufruito negli scorsi mesi l'erogazione del bonus avverrà in maniera diretta e automatica. Per gli altri col decreto approvato verranno stabiliti i termini e le modalità.

Bonus Collaboratori Sportivi, la misura

L’indennità è assegnata ai Collaboratori e Istruttori Sportivi ed è prevista dal Decreto Legge 137/2020, il cosiddetto Decreto Ristori ma inizialmente introdotto dal Decreto Cura Italia e poi confermato dal Decreto Legge n.34/2020 c.d. Decreto Rilancio Italia.

Non possono chiedere l’indennità i titolari di Partita Iva, i pensionati, coloro che hanno percepito il Reddito di Cittadinanza, il Reddito di Emergenza e tutti coloro che hanno altri redditi da lavoro, poiché ricadono nelle altre forme di sostegno previste.

L’indennità non è cumulabile con altre prestazioni e indennità previste dai vari decreti del governo.

Per i soggetti che avevano già usufruito dell'indennità nei mesi precedenti come detto sarà prevista l'erogazione automatica della somma a meno che non siano nel frattempo non più presenti i requisiti.

Il contributo Bonus Collaboratori Sportivi, verrà trasferito esclusivamente tramite bonifico bancario, sul conto corrispondente al codice Iban indicato nella domanda.

Bonus Collaboratori Sportivi:  le prossime scadenze

Nei giorni scorsi Sport e Salute ha continuato ad erogare le indennità per i soggetti aventi diritto. Ad oggi, pertanto, la Società ha erogato complessivamente 661.484 indennità, per un controvalore complessivo di oltre 545 milioni di euro.

"Le indennità - spiega Sport e Salute - sono state erogate tempestivamente, e spesso anche in anticipo, per la grandissima maggioranza dei collaboratori sportivi, con particolare riferimento ai collaboratori che hanno prodotto la documentazione necessaria oppure che hanno avuto bisogno di un minimo soccorso istruttorio. Hanno inoltre ricevuto l’indennità, con il tempo necessario a risolvere le carenze della loro domanda, tutti i collaboratori che avevano prodotto documentazione insufficiente, che avevano cambiato (anche più volte) l’IBAN o l’indirizzo e-mail dopo la presentazione della domanda, che avevano reso dichiarazioni erronee in sede di presentazione della domanda".

"In questo quadro - spiega Sport e Salute - si è inserita la problematica relativa alle nuove domande formulate per i mesi di novembre e dicembre 2020, "per cui si è registrato un flusso di domande anomalo", la maggior parte delle quali fa riferimento a soggetti che nel 2019 non avevano alcun reddito sportivo. Trattandosi di risorse pubbliche, ciò ha determinato la necessità di un’attività istruttoria molto rigorosa di tutta la documentazione allegata alle nuove domande. Ciò anche in considerazione della necessità di tutelare le risorse pubbliche e della richiesta ricevuta dalla Guardia di Finanza – Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie".

"Tale approfondimento istruttorio ha riguardato oltre 34.000 domande, per cui si sono già svolti due livelli di esame della documentazione. Circa il 30% delle domande è stato ammesso all’indennità, oppure verrà ammesso in occasione del prossimo Consiglio di Amministrazione della Società. Al restante 70% di collaboratori, che non ha superato l’istruttoria, la Società – consapevole del contesto emergenziale e delle difficoltà connesse al blocco delle attività sportive – ha inviato una mail con una richiesta di integrazioni istruttorie e un termine perentorio per presentare tali documenti".

Ecco infine tutte le scadenze date dalla società con mail inviate nel periodo natalizio: il 15 gennaio 2021, scadrà il termine perentorio per caricare in piattaforma i documenti necessari a integrare le nuove domande di novembre 2020 per cui si sono già svolti i due livelli di istruttoria. Il 18 gennaio 2021, scadrà il termine perentorio per caricare in piattaforma i documenti necessari a integrare le nuove domande di dicembre 2020 per cui si sono già svolti i due livelli di istruttoria.

Per maggiori informazioni consultare la seguente pagina https://www.sportesalute.eu/primo-piano/2402-aggiornamento-indennita-collaboratori-sportivi.html.

Il ministro Spadafora: altre misure per il mondo dello sport

Il ministro dello Sport ha evidenziato che in tutta Europa lo sport è fermo. "In Germania - ha scritto - palestre, piscine e centri sportivi sono chiusi dal 2 novembre e lo saranno almeno fino a fine gennaio. Stessa situazione per Francia, Irlanda, in tante zone della Spagna e in Finlandia oltre al Regno Unito che andrà a chiudere fino a metà febbraio". "Leggendo i commenti sui social - analizza il ministro - sembra che solo in Italia lo sport sia fermo e sembra anche che tutte le altre attività siano ripartite, cosa non vera, basti pensare a scuola superiore e a ristoranti e bar".

Il ministro Spadafora spiega che comprende bene le le difficoltà che “da troppo tempo sta vivendo il mondo dello sport” e nel rinnovare il Bonus Collaboratori Sportivi afferma che non rimarrà l'unica misura messa in campo nel settore. Si sta lavorando ad esempio per il credito d'imposta e ci saranno rinvii di scadenze e di pagamenti. 

Centri sportivi, il ministro Spadafora: al lavoro per le riaperture 

Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha anche colto l'occasione per annunciare che si sta lavorando da settimane con il Comitato Tecnico Scientifico nell'ottica della riapertura di quante più attività possibili. "Le riaperture - spiega - saranno graduali e a seconda dei colori delle regioni e, mi auguro, di avere l’ok per potere ripartire entro fine mese". Spadafora sottolinea anche il lavoro che si è fatto parlando delle micure economiche messe in campo: "I ristori a fondo perduto erogati dal Dipartimento per lo Sport coprivano ampiamente affitti, utenze e altri tipi di spese fino a fine gennaio. Per questi aiuti non parliamo di spiccioli, basti pensare che solo in queste seconda fase dell’epidemia abbiamo stanziato circa 160 milioni di euro per più di 35.000 ASD e SSD. I ristori delle Agenzie delle Entrate per tutte le Partite Iva sono stati calcolati su parametri diversi, non decisi da me; nel nuovo decreto di gennaio farò presente le criticità segnalate”.

Infine Spadafora annuncia una novità oltre a questi contributi: "Per la ripartenza stiamo elaborando un piano di aiuti straordinari per tutte le strutture sportive e anche per tutti i cittadini per incentivarli alla ripresa dell’attività sportiva. Ribadisco che mai lo sport italiano soprattutto di base, i collaboratori sportivi, le associazioni e le società e i vari soggetti operanti nel mondo dello sport hanno avuto tanta attenzione come sta avvenendo in questo periodo storico". 

Naturalmente nella pagina ufficiale del ministro Spadafora si è avviato un fiume di commenti a questo suo intervento. E non sono mancate ovviamente le rimostranze di chi sostiene di dovere fare di più per aiutare le società a riaprire e ripartire, di chi dichiara di non avere ricevuto ancora il bonus degli scorsi mesi e di chi afferma che i ristori non sono assolutamente sufficienti a coprire i mancati introiti.