Sono state finalmente rese disponibili le nuove procedure attraverso il quale i cittadini e tutti quei soggetti con partita IVA attiva potranno fare richiesta affinché possano ottenere il riconoscimento al cosiddetto Bonus ISCRO 2022.

Si tratta, a questo proposito, di un’indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa che è stata elaborata e formulata da parte della squadra dell’esecutivo, in occasione della stesura della Legge di Bilancio dell’anno 2021.

In questo senso, anche per l’anno nuovo, dunque il 2022, sono state riaperte le  procedure volte all’accoglimento delle domande che saranno presentate da parte dei lavoratori autonomi che sono intenzionati ad accedere al Bonus ISCRO 2022.

Dunque, come accade anche per altri bonus ed indennizzi economici, anche nel caso dell’Indennità straordinaria di continuità reddituale ed operativa, sono richieste e verificate una serie di condizioni rilevanti da parte dell’Istituto Nazionale Previdenza Sociale, il quale dovrà dunque accertarsi della sussistenza di questi requisiti.

In questo contesto, all’interno del seguente articolo, andremo ad offrire una panoramica generale in merito a tutte le peculiarità e a come funziona il Bonus ISCRO 2022 per le partita IVA, così da chiarire anche eventuali condizioni e requisiti particolari a cui è necessario fare attenzione al momento della presentazione della pratica per il bonus ISCRO.

Bonus ISCRO e partita IVA: le novità per avere gli 800€ al mese

Come abbiamo già detto all’interno dell’introduzione del seguente articolo, il Bonus ISCRO 2022 non rappresenta di per sé una novità. 

Infatti, questa misura economica a sostegno dei lavoratori autonomi con partita IVA era stata già approvata ed entrata a tutti gli effetti in vigore, già durante l’anno precedente, dal primo gennaio 2021, in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2021.

Tuttavia, la grande novità di questo anno 2022, per quanto riguarda il bonus ISCRO si riferisce piuttosto alla riapertura della procedura telematica attraverso il quale i soggetti potranno procedere con la presentazione delle domande per ottenere l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO).

In tal senso, soltanto a partire dalla giornata di domenica 1 maggio, i lavoratori autonomi con partita IVA hanno iniziato ad avere nuovamente l’opportunità di compilare i documenti e i moduli per il bonus ISCRO così da trasmettere la richiesta per avere fino a 800 euro al mese.

Su questo argomento ne ha parlato ampiamente anche il canale Campini net, attraverso la pubblicazione di un recente contenuto multimediale reso disponibile a tutti gratuitamente sulla piattaforma YouTube. Tale video potrebbe essere utile agli utenti al fine di comprendere a tutti gli effetti quali sono le novità principali per il bonus ISCRO 2022 e quali partita IVA potranno avere il sostegno economico di 800 euro al mese.

 

I requisiti della partita IVA per accedere al bonus ISCRO di 800€

Come ormai quasi tutti i lavoratori autonomi sanno, la notizia del bonus ISCRO ha fin da subito ottenuto un’ampia approvazione ed entusiasmo da parte dell’opinione pubblica. A questo proposito, prima di procedere con la descrizione dei requisiti della partita IVA per accedere al bonus ISCRO 2022 è necessario anche precisare questa misura in cosa consiste.

Si tratta, nello specifico, di un’indennità che fu introdotta da parte del Governo italiano in maniera sperimentale, dunque per il momento la sua durata di validità comprende esclusivamente il triennio degli anni 2021 e 2023.

Ma attenzione, i lavoratori autonomi con partita IVA dovranno prendere particolarmente in considerazione tutti i requisiti e le condizioni obbligatorie per poter ottenere a tutti gli effetti l’erogazione del bonus ISCRO fino a 800 euro al mese.

Effettivamente, il bonus per i lavoratori autonomi dell’Istituto INPS viene erogato in favore sia dei liberi professionisti, che anche di quei soggetti che risultano essere participanti in studi associati oppure in società semplici. Tuttavia, in tutti e tre i casi, è necessario che questi svolgano una prestazione di lavoro autonomo, indipendentemente dal settore di riferimento.

Per poter accedere a tutti gli effetti al bonus ISCRO, il lavoratore proprietario della partita IVA dovrà dimostrare di aver conseguito un reddito medio inferiore almeno del 50 per cento rispetto a quello raggiunto durante i tre anni che precedono la data di presentazione della richiesta.

I beneficiari di partita IVA che possono avere il bonus ISCRO: attenzione! 

Certo, l’Istituto Nazionale Previdenza Sociale ha chiarito che il bonus ISCRO 2022 è destinato ai titolari di partita IVA e a coloro che esercitano un’attività lavorativa di tipo autonomo che risulti essere legata all’esercizio di professioni o di arti.

Ma non è finita qui: infatti, occorre tenere ben a mente anche altre condizioni, che potrebbero di fatto determinare la perdita del beneficio legato al Bonus ISCRO 2022 nel tempo, o addirittura rischiano di ricevere una risposta negativa dall’INPS al momento della presentazione della domanda da parte del titolare di partita IVA.  

In questo senso, effettivamente, è stato specificato che il bonus per i lavoratori autonomi, il cosiddetto Bonus ISCRO spetta soltanto a chi è iscritto alla Gestione Separata.

Inoltre, è necessario evidenziare anche alcuni casi e misure incompatibili con l’erogazione da parte dell’Istituto INPS del bonus ISCRO. Si tratta, in tal senso, del reddito di cittadinanza, ma anche dell’assegno di pensione diretta o di eventuali altre forme di previdenza di tipo obbligatorio.

Allo stesso tempo, non potranno accedere al bonus ISCRO quei titolari di partita IVA che hanno aperto l’attività meno di quattro anni prima della presentazione della richiesta, oppure quelli che hanno un reddito che supera il limite di 8.145 euro.

Infine, l’Istituto INPS ha precisato anche che, al momento della richiesta, si provvederà anche alla verifica dei contributi previdenziali obbligatori. Dunque, i titolari di partita IVA che non avranno rispettato i versamenti in tempo non potranno accedere al bonus ISCRO 2022.

Bonus Partita IVA: come fare domanda bonus ISCRO all’INPS nel 2022?

Abbiamo quindi analizzato i requisiti e le condizioni particolari per i lavoratori autonomi con partita IVA che intendono accedere al bonus ISCRO di 800 euro, ora è il momento di chiarire alcuni punti per quanto riguarda la procedura per presentare domanda per il bonus ISCRO nel 2022.

In tal senso, come ricordato dalla collega Sharon Zaffino nel suo articolo “INPS richiedi ora il Bonus ISCRO! 800€ al mese a Partita Iva”: 

I lavoratori con Partita Iva avranno a disposizione ben cinque mesi per inoltrare la richiesta direttamente all’INPS o per procedere a compilare una nuova richiesta, nei casi in cui quella inviata lo scorso anno è stata purtroppo rifiutata. 

Per poter ricevere l’indennità del bonus lavoratori autonomi ISCRO nel corso dell’anno 2022, sarà necessario presentare quindi la domanda e tutti i documenti richiesti entro e non oltre il 31 ottobre 2022.

Come accade già per altri sostegni e benefici, per tutti quei lavoratori autonomi in possesso di partita IVA intenzionati ad ottenere il bonus ISCRO, sono state messe a disposizione diverse modalità: contact center, patronati e intermediari autorizzati e il portale telematico dell’Istituto INPS.

Il calcolo del bonus ISCRO 2022: quanto prende chi ha la partita IVA?

Le modalità del calcolo del bonus ISCRO per i lavoratori autonomi in possesso di partita IVA sono state ben definite ed indicate da parte dell’Istituto INPS.

Si tratta di un’indennità da importo variabile che potrebbe assumere un valore minimo di 250 euro fino ad un valore massimo di 800 euro.

Ad incidere sulla definizione degli importi per l’indennità ISCRO è sicuramente il reddito del lavoratore autonomo. Infatti, l’importo del bonus per chi ha partita IVA sarà pari alla percentuale del 25 per cento rispetto al reddito che viene certificato presso l’Agenzia delle Entrate.