In questi mesi moltissimi bonus sono stati erogati a sostegno di numerose categorie di lavoratori che vivono un periodo di fortissimo disagio economico dovuto alla crisi portata dalla pandemia. 

Restrizioni e chiusure anticipate, alternate a lunghi momenti di lockdown totale, stanno infatti portando al collasso molti settori e mettendo in difficoltà lavoratori che operano nelle piccole e medie imprese. 

Proprio per far fronte a questa dura situazione che il paese sta vivendo, negli ultimi mesi sono stati erogati molti bonus e molti sostegni economici di vario tipo. Sebbene spesso insufficienti, questi incentivi hanno comunque permesso a molti di lavoratori di poter almeno tirare un respiro di sollievo. 

Tuttavia, alcune categorie sembrano essere state dimenticate, nonostante le rimostranze di lavoratori e sindacati. 

Ci riferiamo soprattutto ai lavoratori dello sport, che si sono addirittura visti cancellare il proprio ministero, e ai lavoratori agricoli, a cui invece non sono mai stati riconosciuti gli sforzi fatti per garantire al paese il sostentamento alimentare durante l'intero periodo della pandemia, e che pure hanno vissuto e vivono difficoltà enormi. 

Ecco dunque che cosa sta succedendo a queste sfortunate categorie e quali provvedimenti potrebbero essere presi nei mesi che verranno. 

Cosa è il Bonus per i lavoratori dello sport? 

Tra i settori che maggiormente hanno sofferto la crisi economica dovuta al COVID-19, c'è senz'altro l’industria dello sport. 

Qualsiasi tipo di impianto sportivo, infatti, è ormai chiuso da tempo e lo rimarrà fino a quando non potranno essere garantite le condizioni di sicurezza minime per evitare che chi frequenta strutture sportive possa contrarre il virus.  

Per venire incontro alle numerose attività che soffrono e a tutti coloro che lavorano in questo settore, il Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora aveva fatto in modo che venisse istituito un bonus apposito; il cosiddetto Bonus 800 euro. 

Poco tempo fa, l’ormai ex-ministro aveva fatto sapere tramite i social che, in attesa della riapertura delle attività sportive e delle strutture che le ospitano, il bonus sarebbe presto stato confermato anche per il mese di gennaio

Spadafora aveva promesso anche l’istituzione di ulteriori misure, più consistenti, per supportare i lavoratori del settore dello sport che vivono momenti di sempre maggiore sofferenza. 

Vediamo nello specifico in cosa consiste il bonus: si tratta in un'indennità di 800 euro, usufruibile una tantum e alla quale hanno accesso i lavoratori del settore dello sport. 

Nelle prime mensilità il bonus era stato fissato a soli 600 euro, ma dalla fine dello scorso anno a questa cifra si erano aggiunti altri 200 euro, per meglio poter fronteggiare le difficoltà che questo settore sta vivendo. 

Ad avere accesso al bonus sono le società o persone fisiche che, per via della pandemia, si sono viste costrette a ridurre o cessare del tutto la loro attività e che hanno collaborazioni con: federazioni sportive nazionali, con il Coni, e con enti di promozione sportiva (purché riconosciuti da Coni Cip), e infine con le associazioni sportive dilettantistiche. 

Il bonus 800 euro è scomparso?

Dopo le pressioni del Ministro dello Sport, il bonus era stato confermato anche a gennaio. Il precedente governo Conte aveva infatti assicurato che i lavoratori dello sport avrebbero potuto usufruire del bonus almeno fino al 5 Marzo

Intanto però, qualcosa è cambiato.  

Il bonus 800 euro non è mai stato nominato né da Draghi né dai suoi, che con questo silenzio hanno fatto intendere chiaramente che questo sostegno non è tra le priorità del governo

Attualmente non c'è traccia dei soldi che avrebbero dovuto essere destinati ai lavoratori dell'industria dello sport. 

L' ente responsabile dell'erogazione del bonus è la Società Sport e Salute SPA, alla quale potrete rivolgervi se avete rimostranze o questioni in merito alla vostra domanda già inoltrata o se avete ulteriori chiarimenti. Per mettervi in contatto con l’ente potete chiamare il numero 06.32722020 o mandare una mail a curaitalia@sportesalute.eu. 

Addio al ministero dello sport 

Draghi ha cancellato il Ministero dello Sport.  A differenza del Ministero dell'Ambiente, eliminato per essere però sostituito dal Ministero della Transizione Ecologica, il Ministero dello Sport sembra essere scomparso definitivamente. 

Questa scelta è stata ampiamente criticata da molti. Sono numerosi, infatti, gli esponenti politici e le associazioni sportive che hanno fatto sentire la loro voce per far sapere al neo premier che non condividono questa decisione. 

A seguito delle numerose critiche, però, pare che verrà scelto un sottosegretario con delega, alla quale saranno affidati alcune mansioni che sarebbero toccate al ministro dello sport. Bisognerà aspettare un po', però, per sapere se questa figura verrà o meno istituita, per capire con precisione quali poteri e mansioni gli saranno assegnati. 

Chiaramente, però, non si tratta della stessa cosa: c'è un'enorme differenza tra un semplice sottosegretario con delega e un intero ministero. Appare chiaro che lo sport, i suoi lavoratori e i suoi amanti, non godranno di grande attenzione e sostegno nei mesi che verranno. 

La motivazione ufficiale della cancellazione del Ministero dello Sport non è chiara e i vari presidenti delle federazioni sportive hanno chiesto spiegazioni e maggiori tutele, pur restando fiduciosi nei confronti del nuovo governo. 

Chi sicuramente non è contento della cancellazione di questo ministero sono, non solo gli sportivi, ma anche e soprattutto i lavoratori di questa grande industria, che adesso vedono scomparire garanzie che prima avevano. 

L’ex ministro Spadafora aveva promesso che avrebbe fatto tutto il possibile per portare avanti e tutelare il bonus di 800 euro in favore dei lavoratori dello sport, ma a seguito della cancellazione totale del suo ministero, non è più chiaro cosa accadrà.  

Sicuramente ci vorrà un po' per capire come la situazione si evolverà, dato che lo sport non sembra affatto essere uno dei temi rilevanti per Draghi. In ogni caso vi terremo aggiornati. 

I grandi esclusi: cosa è successo ai lavoratori agricoli 

Nell'arco dell'ultimo anno, per fare fronte alla crisi dovuta all'arrivo della pandemia, l'ex governo Conte ha erogato una lunga serie di bonus e agevolazioni per le categorie di lavoratori considerate in sofferenza. 

Sono, però, rimasti esclusi i lavoratori del settore agricolo, per la quale non è stato pensato alcun bonus o agevolazione. 

Questa scelta dell'ex governo ha fatto molto discutere. Se è vero che i lavoratori agricoli non hanno sospeso le loro attività, rimane vero anche che gli stessi hanno lavorato in condizioni difficili per garantire all'Italia intera sostentamento alimentare. 

Disconoscere questa categoria dalla possibilità di ottenere agevolazioni significa anche non riconoscere il grande lavoro e il grande sacrificio che i lavoratori dell'industria alimentare hanno fatto nell'ultimo anno. 

Tra gli altri, a rivendicare i diritti dei lavoratori agricoli facendo notare la gravità di questa mancanza, c’è anche Onofrio Rota, Segretario Generale Fai Cisl, che tramite un post sulla pagina Facebook Fai CISL, nel fare gli auguri al nuovo governo, invita i nuovi ministri di agricoltura e lavoro a un confronto che permetta di colmare questa mancanza. 

Come sottolinea Rota, il fatto che il settore agricolo non si sia mai fermato non vuol dire necessariamente che non ci siano stati danni economici.  

Il Segretario Generale ha fatto notare come, ad esempio, tutti coloro che sono incorsi in lunghi periodi di malattia perché hanno contratto il COVID-19, non hanno maturato le giornate utili per accedere alla disoccupazione agricola e dunque adesso si trovano, non per loro volere, in situazioni di svantaggio.  

Bonus 1000 Euro per i lavoratori agricoli 

Vi abbiamo già parlato a lungo del bonus 1.000 euro, voluto dal governo Conte per supportare i lavoratori stagionali impiegati nel turismo e nel settore termale. 

Vari sindacati si sono battuti affinché anche ai lavoratori del settore agricolo venissero riconosciute le giuste indennità. In molti chiedono di fare in modo che tra i lavoratori stagionali aventi diritto al bonus 1.000 euro, ci siano anche i lavoratori agricoli stagionali. 

Purtroppo, con una circolare emessa il 14 dicembre dallo scorso anno, l’INPS aveva fatto sapere che i lavoratori agricoli erano da ritenersi esclusi dalla possibilità di usufruire del bonus 1.000 euro al di là del proprio codice ateco, perché iscritti a differenti elenchi normativi. 

Draghi ha già ampliato la platea di coloro che potranno ottenere il bonus 1.000 euro, permettendo anche ai lavoratori con partita iva di usufruirne.  

Rimane dunque aperta la possibilità che questo, o altri bonus pensati ad hoc, siano presto erogati anche a sostegno dei lavoratori che operano nell’industria agricola. 

Altri bonus da sfruttare

In attesa che un bonus apposito venga pensato per sostenere i lavoratori autonomi e non, che operano nel settore agricolo e in quello sportivo, vi ricordiamo l'esistenza di alcuni bonus e agevolazioni di cui è possibile usufruire. 

Esistono ad esempio numerosi bonus ai quali potete accedere se avete figli, che mirano al sostegno delle famiglie. Restando in quest’ambito, segnaliamo anche la recente approvazione dell’assegno unico mensile per i figli.  

Vi ricordiamo anche l'esistenza di bonus legati al sostegno all'acquisto, com'è il bonus smartphone  e quello tv .