Tenetevi forte, poiché arriva una buona notizia per alcuni lavoratori italiani! Chi? Semplice: i lavoratori stagionali. Per costoro, infatti, il Governo guidato da Mario Draghi ha ideato un sostegno economico di 200 € una tantum: il bonus lavoratori stagionali! Andiamo a scoprire di che si tratta.

Bonus Lavoratori Stagionali, ecco a chi saranno destinati i 200 €

Partiamo con il dare una vera e propria definizione del lavoro stagionale. Il nome ci aiuta, ma vediamo nel dettaglio. 

Il lavoro stagionale, infatti, si svolge solamente in un periodo di tempo nell’anno e non è un lavoro di tipo continuativo. I contratti possono essere rinnovati a stagione, ad esempio, le due stagioni più importanti sono l’estate e l’inverno, tanto da parlare di “stagione estiva” e “stagione invernale”. 

Possiamo dire che il lavoro stagionale rientra nel più ampio concetto di “lavoro a tempo determinato, da cui, però, si differenzia per alcune condizioni, quali i limiti quantitativi ed i limiti di durata massima. 

La durata di un impiego di tipo stagionale, infatti, come già sottolinea il nome, si svolge per la stragrande maggioranza dei casi in un breve o medio arco temporale, ma può anche presentare il carattere della periodicità.

Bonus Lavoratori Stagionali, la classificazione dei lavoratori: ecco i soggetti interessati!

Ma allora a chi è destinato questo Bonus Lavoratori Stagionali? Tendenzialmente, i principali settori di occupazione del lavoro stagionale sono tre, e sono:

  • il settore del turismo;
  • quello dell’agricoltura;
  • il settore alimentare. 

Inoltre, possiamo ricordare che le differenti tipologie di lavoro di breve periodo possono essere classificate in differenti attività, come:

  • la ristorazione – ristoranti e locali;

  • l’attività turistica – lidi, alberghi, centri termali;

  • nell’industria ortofrutticola – dalla raccolta al commercio di ortaggi e frutta;

  • ma anche nell’industria dello spettacolo e dell’intrattenimento – animazione, cantanti;

  • nelle diverse fiere o manifestazioni culturali.

Il Bonus Lavoratori Stagionali spetterà a tutte queste categorie di lavoratori, ma solamente se risulteranno in possesso di un requisito essenziale. Quale? Andiamo a vederlo insieme.

Il requisito indispensabile per ottenere il sostegno economico da 200 €

Abbiamo parlato poco fa di un sostegno importantissimo per riuscire ad ottenere i 200 € una tantum preposti dal Governo Draghi per aiutare cittadini italiani, lavoratori e pensionati, a superare l’attuale crisi economica conseguente allo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina nel cuore dell’Europa. 

Le conseguenze di questa guerra sono state due: l’innalzamento dei prezzi di tutte le materie prime. Grano, mais, fertilizzanti, latticini, ma anche carni bianche, gas e benzina hanno raggiunto prezzi elevatissimi e una galoppante inflazione.

Si ha inflazione quando si registra un rincaro di ampia portata, che non si limita a singole voci di spesa. Questo significa che con un euro si possono acquistare oggi meno beni e servizi rispetto al passato. In altre parole, l'inflazione riduce il valore della moneta nel tempo.

Ma veniamo a noi. Chi potrà ottenere il Bonus Lavoratori Stagionali una tantum del valore di 200 €? Potranno ottenerlo tutti i lavoratori sopracitati che abbiano un reddito 2022 pari o inferiore (attenzione, NON superiore!) a 35 mila euro. 

Come può essere richiesto questo Bonus Lavoratori Stagionali? 

Arriviamo alle modalità di erogazione. Il Governo Guidato dall’ex Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, a inizio maggio ha parlato del bonus in sé, senza chiarire alcuni aspetti chiave del sostegno, come ad esempio le modalità di erogazione. 

Apriamo una breve parentesi per ricordare che il sussidio economico di 200 € non spetterà solo ai lavoratori stagionali, ma anche a: 

  • lavoratori dipendenti;

  • percettori di Reddito di Cittadinanza;

  • Partita Iva, dunque liberi professionisti e lavoratori autonomi;

  • pensionati;

  • disoccupati. 

Se per i percettori della prestazione economica anti-povertà del Reddito di Cittadinanza e pensionati, oltre che per i lavoratori dipendenti le modalità ci sembravano già chiare – i primi due riceveranno un accredito da parte dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, mentre gli ultimi riceveranno il bonus in busta paga – per altre categorie c’è stato qualche dubbio. 

I dubbi, infatti, riguardavano:

  • i lavoratori autonomi, per cui si è parlato di una creazione di un fondo ad hoc per loro,
  • i disoccupati, per cui non era chiaro se doveva procedere al pagamento lo stesso istituto Inps,
  •  e infine i nostri lavoratori stagionali. 

Il bonus lavoratori stagionali, infatti, poteva essere pagato tanto dall’Inps, alla stregua dei vecchi “bonus lavoratori stagionali” del periodo Covid, come i sostegni da: 600 €, 800 €, 2.400 € e 1.600 € del 2020 e 2021, quanto dal datore di lavoro. 

Fortunatamente, però, nei giorni scorsi sono state chiarite le modalità di pagamento. Segnatevi bene quanto segue:

il Bonus Lavoratori Stagionali arriverà in maniera del tutto automatica per tutti quei lavoratori che hanno percepito, nel periodo della pandemia di Coronavirus, tutte le indennità previste per l’emergenza Covid pagate dallo stesso Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

I lavoratori a intermittenza, invece, dovranno presentare la domanda all’Inps solamente se nel 2021 hanno svolto almeno 50 giornate di lavoro per cui abbiano ricavato un reddito non superiore a 35 mila euro. 

Sostegno da 200 € e per le Partite Iva?

Abbiamo chiarito che il Bonus Lavoratori Stagionali del valore di 200 € riguarderà tutti coloro che hanno percepito i sostegni una tantum previsti con i decreti Sostegni di marzo e di maggio 2021 (Decreto-Legge 22 marzo 2021 e Decreto-Legge 25 maggio 2022), con valori di 2.400 € e 1.600 €, ma per i lavoratori autonomi?

La platea dei beneficiari e le modalità di erogazione del sussidio economico da 200 € sono ancora da definire. L'esecutivo Draghi ha, però, dato un ultimatum di 30 giorni, oltre che una dotazione economica di 500 milioni di euro.

Discorso differente per tutti gli incaricati di vendite a domicilio che dovranno presentare domanda all'istituto nazionale per la previdenza sociale per ottenere sussidio. Costoro dovranno avere una Partita Iva attiva e un reddito in riferimento al 2021 che sia superiore a 5.000 €.

Per chi non ha la partita iva sarà necessario avere almeno un contributo mensile per il 2021, oltre che la presentazione di una domanda all'Inps.

Bonus Lavoratori Stagionali è allarme settore turismo: manca personale

Accantoniamo, ora, il discorso del Bonus Lavoratori Stagionali per fare una piccola riflessione. Per la stagione estiva manca il personale. Il settore del turismo, infatti, cerca disperatamente dei lavoratori, per un totale di 350 mila persone. 

A tal proposito il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha fatto una proposta: dare il 50 % del beneficio economico a cinque stelle (il Reddito di Cittadinanza) agli stagionali, purché questi vadano a lavorare.  

La situazione disoccupazione nel nostro Paese è alquanto preoccupante. Abbiamo già analizzato in questo articolo “In Italia 3 milioni di disoccupati che non cercano lavoro!” come l’Italia sia l’ultimo Paese nell’intera Unione Europea con un tasso di disoccupati inattivi all’11 %. 

C’è chi, per questa situazione dà la colpa agli stipendi, poiché sono davvero troppo bassi, mentre c’è chi preferisce dare la colpa agli incentivi pagati dal Governo ai nullafacenti, come il Reddito di Cittadinanza. Del resto, se un cittadino percepisce mediamente 576 euro di reddito senza fare nulla, perché dovrebbe perderli per guadagnarne 600 € con un lavoro